Reportage del concerto di Ennio Morricone all'Arena di Verona di Massimo Privitera (26/07/2006)
"FOTOGRAMMI DI NOTE SOTTO LE STELLE"
Reportage del concerto di Ennio Morricone con l’Orchestra e il Coro Filarmonico della Scala tenutosi all’Arena di Verona il 24 Luglio 2006
Una calda notte colma di stelle, settemila persone che applaudono animosamente e incitano, battendo i piedi per terra (creando così un enorme coro ritmico tribale), il Maestro della musica da film italiana e internazionale, l’autore di oltre 400 colonne sonore, il compositore di musica applicata più celebre nel mondo, quel genio assoluto di Ennio Morricone, a regalare alla stupenda cornice dell’Arena di Verona un bis delle sue straordinarie musiche per il Grande Schermo. E il Maestro romano cosa fa? Ne concede ben due di bis: i crescendo epici di cento elementi di coro e cento di orchestra degli intramontabili brani “L’estasi dell’oro” da Il buono, il brutto, il cattivo e “On Earth As It Is In Heaven” da Mission. Così si conclude, dopo quasi tre ore di musica indimenticabile, il concerto morriconiano nella città di Romeo e Giulietta.
E’ la terza volta che Ennio Morricone dirige le sue note composizioni cinemusicali nella suggestiva Arena di Verona. La prima volta risale al 28 Settembre 2002 quando venne registrato il concerto dal titolo, per l’appunto, “Arena Concerto”, divenuto sia DVD che CD, la seconda l’11 Settembre 2004 (potete leggere il reportage sul nostro sito), da cui è scaturito il CD “Voci dal silenzio”. La novità del concerto del 24 luglio ’06 consiste nell’importante incontro di due alti profili professionali dell’arte musicale: il compositore di Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Elio Petri, Bernardo Bertolucci, Terrence Malick, Brian De Palma, Oliver Stone, Roman Polanski & tantissimi altri e la poderosa Orchestra Filarmonica e Coro Filarmonico della Scala, patrocinati da Giorgio Armani. Quest’ultimo afferma “Sono un appassionato di cinema fin da quando ero ragazzo e da intenditore apprezzo i grandi maestri come Ennio Morricone che con la musica enfatizzano le immagini dei film e ci emozionano. Ci sono immagini, nella storia del cinema, che ognuno di noi interpreta con spirito e sensibilità diversi. Quando poi queste immagini sono accompagnate dalle note del Maestro Morricone, che sanno scandirne il ritmo fino a farlo penetrare per sempre nella nostra mente, diventano universali ed eterne.”
Il programma del concerto, che ha avuto una seconda data nella magica location del Teatro Greco di Taormina, è quasi simile a quello dell’11 Settembre 2004, con piccolissime differenze: logicamente non è stato eseguito il lungo brano “Voci dal silenzio”, appositamente scritto per quella data e dedicato a tutte le vittime delle guerre nel mondo, ed è stata inserita la suite dal film Novecento e il tema di Vatel. Il pubblico non vedeva l’ora di udire le arcinote esecuzioni di C’era una volta in America, Nuovo Cinema Paradiso (al piano la sempre brava Gilda Buttà) & la suite western leoniana con C’era una volta il West, Giù la testa e Il buono, il brutto, il cattivo, dove la soprano Susanna Rigacci ha emozionato con la sua possente voce. La Filarmonica scaligera, abituata ad un repertorio classico (Mozart, Mahler, Beethoven), ha donato alle musiche morriconiane un’energica e divertita esecuzione, oltre all’ineguagliabile classe della sua prima volta con il compositore romano. Ascoltare librarsi nell’aria notturna veronese lo stupendo tema “Addio ai monti” dallo sceneggiato I promessi sposi, la canzone “Here’s to You” da Sacco e Vanzetti, i leitmotiv delle pellicole di Leone e di Metti una sera a cena, Come Maddalena, Il clan dei siciliani, Vittime di guerra, Malena, H2S, Queimada e la suite di Mission, Oscar mancato alla miglior colonna sonora (ingiustamente vinto quell’anno da Herbie Hancock per gli arrangiamenti jazzistici di Round Midnight, NdR), è stata un’emozione incancellabile. Nel guardare quelle settemila persone tutte in silenzio, estasiate dalle note morriconiane, ha portato l’immaginazione di chi scrive a vedere materializzarsi sul grande palco dell’Orchestra Filarmonica e del Coro (diretto magistralmente da Bruno Casoni), con sul podio un vitale settantasettenne Ennio Morricone, un enorme schermo dove centinaia di fotogrammi delle pellicole musicate dal Maestro romano si tramutavano in altrettanti pentagrammi ricchi di sue note famose: quando la Settima e l’Ottava Arte si uniscono diventando un’anima sola!