ColonneSonore.Net Forum

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Benvenuto, Ospite
Nome Utente Password: Ricordami

The Walking Dead, terza stagione
(1 Online) (1) Ospite

ARGOMENTO: The Walking Dead, terza stagione

The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 12:00 #12387

  • Francesco
  • Offline
  • Orchestrator
  • Messaggi: 617
Qualcuno sta seguendo la terza della serie di Darabont e soci? Che ne pensate della piega splatter/drammatica che ha preso questa terza stagione? Personalmente sono rimasto allibito dai pugni nello stomaco gratuiti dell'ultima puntata (quarta) al punto di chiedermi se andare avanti...

Re: The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 12:14 #12388

  • baldaxx
  • Offline
  • Music Editor
  • Messaggi: 333
Perché dici "pugni nello stomaco gratuiti"? I personaggi sono credibili, gli attori sono bravi e il doppio binario splatter + dramma secondo me funziona.
Mi piace come i personaggi si siano adattati a convivere con l'orrore quotidiano. È un'idea terrificante ma, temo, molto realistica.

Re: The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 12:18 #12389

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Io sono semplicemente in adorazione per questa serie.

Non trovo gratuito nulla di quanto accade (salvo alcune sequenze iperrealistiche presenti peraltro in quasi tutti gli episodi e fin dall'inizio della serie).
Spietato, indigesto sul piano morale, sconvolgente, ma non gratuito.
Se affermassi che gli sviluppi narrativi di questa serie sono gratuiti, allora ammetterei di voler rimanere per sempre nei confini della narrativa buonista, ipocrita, illusoria e spesso inverosimile che io per primo ritengo essere uno dei vizi più gravi e radicati del cinema americano di tutti i tempi. Cioè il rifiuto della realtà per arrivare sempre e comunque ad una conclusione che riappacifichi gli animi, in sostanza, e ci riconcili con la nostra quotidianità.

Gli autori di THE WALKING DEAD, ereditando una pulsione che era ormai nell'aria da tempo nella produzione di fiction soprattutto televisive, hanno deciso di dare un colpo di scure definitivo sull'ultimo cordone ombelicale che tratteneva ancora legate le sceneggiature dei nuovi serial a quell'ormai superato modo di vedere le cose.
E quindi sono arrivati a dar vita allo strepitoso romanzo a fumetti concepito negli anni scorsi da Kirkman, senza applicare alcun sconto alle soluzioni estreme che l'autore del fumetto ha fin qui descritto nei suoi volumi. Per la prima volta da che io ricordi, un prodotto televisivo non tenta minimanente di edulcorare la trama della propria fonte letteraria: anzi, per certi aspetti ne concentra in poco tempo gli sviluppi più tremendi e più sconvolgenti, ottenendo un effetto ancor più dirompente.

Gli sceneggiatori del quarto episodio di TWD ci hanno proposto una straordinaria lezione di "nuova" televisione, arrivando là dove finora nessuno aveva mai osato arrivare prima d'ora (nella precedente stagione c'erano stati già alcuni record, come l'idea di cancellare progressivamente il concetto stesso di personaggi qualificabili come "buoni" dall'economia del racconto, ma niente di paragonabile a quello che si è visto l'altra sera).

Ne risulta un episodio tremendo sotto ogni profilo, straziante, commovente. Quando arrivano i titoli di coda, privi eccezionalmente di qualsiasi suono dopo che ci è stata proposta una sequenza di morte tra le più imprevedibili ed estreme che si sarebbe potuto concepire, rimaniamo attoniti e tremolanti.

Un prezzo duro da pagare, ma sono estremamente grato a questa serie che ha il coraggio di esprimere una visione della vita "non offuscata da falsi pudori", ma cruda, devastante.
E quindi continuerò ad attendere con grande interesse i futuri episodi di questa serie.
Ultima modifica: 07/11/2012 12:49 Da Gianni.

Re: The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 12:52 #12391

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Non dimentichiamo che Darabont è stato capace di dare una svolta conclusiva al film THE MIST, tratto dall'omonimo racconto di Stephen King, ancora più cinica, tremenda e shoccante di quello che aveva saputo fare il celebre scrittore del Maine, già noto per essere particolarmente duro ed estremo nella conclusione dei suoi romanzi.
Prima che arrivasse Darabont, tutti gli sceneggiatori di opere tratte da King erano intervenuti sui finali sempre in senso migliorativo, mai "più negativo".

Re: The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 15:14 #12396

  • Francesco
  • Offline
  • Orchestrator
  • Messaggi: 617
SPOILER.

Probabilmente lo choc di assistere ad una gamba mozzata con un'ascia (Saw?) e, due puntate dopo, all'iperrealismo di un cesareo con un coltello e un figlio costretto a sparare alla madre ha trasceso il mio limite di sopportazione. Intendevo quello. Fa male perché è collocato alla perfezione nella narrazione, al solo scopo di ammazzarti psicologicamente. E aveva ragione l'autore della graphic novel nel mettere in guardia i novizi alla serie sul non affezionarsi troppo, dato il coefficiente di iperrealismo del racconto. Capisco ora anche la funzione narrativa della seconda stagione di legarci ai personaggi, criticata per il fatto che in molte puntate il dialogo prevaleva sull'azione.

Tanta, tantissima roba. In contemporanea sto guardando BREAKING BAD, vero fenomeno (sono alla seconda serie, non fate i bastardi con gli spoiler). Bella, intrigante, girata bene... ma è un problema mio oppure a livello di casting la moglie di Walter è un disastro? Skyler è odiosa quasi quanto Lori.

Re: The Walking Dead, terza stagione 07/11/2012 15:21 #12397

Dico solo che l'altra sera, al quarto episodio di TWD, ho pianto fino ai singhiozzi per buoni venti minuti, anche dopo che lo stesso s'era concluso. E non me ne vergogno!
Ultima modifica: 07/11/2012 15:21 Da Amabile Resto.

Re: The Walking Dead, terza stagione 09/11/2012 15:11 #12461

Che la serie a fumetti era dura lo si sapeva, ma la mia sorpresa è stata che la serie televisiva è riuscita a tenersi ai livelli alti della sua originale cartacea.
Mescolando le carte, la serie televisiva sta seguendo le basi e la direzione del fumetto.
Quindi non ci sono clicè di sorta, nessuno, e dico nessuno dei protagonisti ha la certezza di vivere.
Il creatore della serie è stato abbastanza chiaro su questo!
E' la vita del poliziotto il vero tema conduttore.
Tutti gli altri sono sacrificabili.

Re: The Walking Dead, terza stagione 09/11/2012 15:28 #12462

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
oscky201264 ha scritto:
Quindi non ci sono clicè di sorta, nessuno, e dico nessuno dei protagonisti ha la certezza di vivere.

C'est la vie...

Re: The Walking Dead, terza stagione 09/11/2012 20:57 #12475

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Condivido lo shock per alcuni "colpi di scena" e morti inaspettate, ma non posso esimermi dal manifestare il mio stupore per la reazione di Giuseppe.

E' vero che gli sceneggiatori hanno molto "coraggio" nel far fuori personaggi anche importanti senza alcuna pietà (e quasi sempre con estrema brutalità), ma credo sia altrettanto palese il trucco dietro questa politica: rendere quasi tutti i protagonisti della serie particolarmente odiosi... o comunque poco interessanti. Per questo davvero non so come si possa soffrire, ad esempio, per la dipartita di
:pinch: Attenzione: Spoiler!
, personaggio al quale non credo che qualcuno possa essersi affezionato.

E' forse questo l'unico vero "problema" di questa serie: nel tentativo (lodevole) di imbastire una drammaturgia il meno compromissoria possibile, si finisce col sacrificare il disegno dei personaggi che infatti sono molto più bi-dimensionali di quanto, in prima battuta, possa sembrare.
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell

Re: The Walking Dead, terza stagione 10/11/2012 09:10 #12478

SPOILER.


Sai, ho perso mia mamma a febbraio, sono ancora molto, molto sensibile... E comunque ho pensato a Carl, Rick e al neonato, non a Lori. Ho iniziato a piangere per ciò che ha dovuto fare Carl, e per la reazione di Rick nel finale. Poi non so se tu l'abbia visto in Italiano o in Inglese, ma garantisco l'eccezionalità della recitazione in lingua originale.


EDIT: aggiungo poi che, avendo letto il fumetto, mi aspettavo prima o poi la morte di Lori, ma gli sviluppi sono stati qui anche più shockanti che nel comic book. Il bello di questa serie è di essere uguale al fumetto, ma nel contempo diversissima. Un plauso ai realizzatori!
Ultima modifica: 10/11/2012 09:13 Da Amabile Resto.

Re: The Walking Dead, terza stagione 10/11/2012 09:59 #12481

  • baldaxx
  • Offline
  • Music Editor
  • Messaggi: 333
"You take care of your daddy, your little brother or sister. You are going to beat this world, I know you will. You are smart, you are strong and you are so brave. You gotta do what's right. It's so easy to do the wrong thing in this world. So if it feels wrong don't do it. Don't let the world spoil you. You're so good, my sweet boy. Best thing I ever did. I love you. My sweet, sweet boy I love you."
Ringraziano per il messaggio: Amabile Resto

Re: The Walking Dead, terza stagione 10/11/2012 14:36 #12482

  • Francesco
  • Offline
  • Orchestrator
  • Messaggi: 617

Re: The Walking Dead, terza stagione 10/11/2012 17:12 #12483

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Mi spiace tanto per la tua mamma (e per te), Beppe.

Ad ogni modo ti garantisco che sono una vera mammoletta in queste cose e al Cinema mi capita spesso di commuovermi... Ieri per esempio ho rivisto per la centesima volta PERDUTAMENTE TUA con Bette Davis e ho pianto praticamente dall'inizio alla fine.

Anyway quello che volevo dire è che questa serie (così come altre, ad esempio GAME OF THRONES) guadagna in intelligenza, suspense, intreccio quello che - un po' - perde in adesione emotiva, proprio per la difficoltà di empatizzare più di tanto con personaggi e situazioni così estremi.

Un altro esempio: nella seconda serie, la scoperta shockante

:pinch: Attenzione: Spoiler!

è - ancora una volta - di grande impatto ma, a mio avviso, poco commovente.
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell
Ultima modifica: 10/11/2012 17:18 Da Alessio.

Re: The Walking Dead, terza stagionehttp://www.colonnesono​re.net/forum/forum/non-solo-so​un 10/11/2012 17:29 #12484

Be', quello non mi aveva "toccato" più di tanto... Cioé, sicuramente shockate, ben raccontato, ma non coinvolgente come quest'ultimo episodio. Peraltro io già avevo avuto gli occhi lucidi nell'episodio in cui


:pinch: Attenzione: Spoiler!

Re: The Walking Dead, terza stagionehttp://www.colonnesono​re.net/forum/forum/non-solo-so​un 11/11/2012 00:14 #12491

  • Francesco
  • Offline
  • Orchestrator
  • Messaggi: 617
Ragazzi togliamo pure gli spoiler, se uno si avventura in "Walking Dead, terza stagione" credo sappia cosa lo aspetta.

Detto ciò, la bimba nel fienile è stato il colpo di grazia ad una scena di per sé disarmante, un po' per l'infrangersi emotivo del personaggio duro e nobile di Herschel, un po' per come ci si arriva, a quella scena. Uno degli apici è anche la 3x03, l'uccisione a sangue freddo da parte di Rick del capo del ribelli (shit happens). Sono quelle puntate che ti fanno rimpiangere che durino solamente quaranta minuti.

Voi li guardate singolarmente, gli episodi?
Ricordo di aver scaricato la prima serie per gioco, e in convalescenza dopo un piede fratturato l'anno scorso mi ero messo su tutta la prima di fila, non riuscendo a smettere, come un bambino.

Re: The Walking Dead, terza stagionehttp://www.colonnesono​re.net/forum/forum/non-solo-so​un 11/11/2012 08:41 #12493

Sì, li seguo man mano che vanno in onda.

Re: The Walking Dead, terza stagione 11/11/2012 19:41 #12496

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Alessio ha scritto:
:pinch: Attenzione: Spoiler!
personaggio al quale non credo che qualcuno possa essersi affezionato.

Qui ti sbagli, Alessio, perchè
:pinch: Attenzione: Spoiler!


Ad ogni modo sebbene assolutamente non facile alla lacrima ed alla commozione, ammetto tranquillamente di aver avuto la gola chiusa alla fine del quarto episodio e non solo
:pinch: Attenzione: Spoiler!
.

Non c'è nulla di più soggettivo della commozione: ognuno di noi ha i suoi punti di rottura, assolutamente imprevedibili e incomprensibili per gli altri.
E' mia modesta opinione che possa risultare sterile e inutilmente provocatorio andare a sindacare sulla verosimiglianza della commozione altrui.
Ultima modifica: 12/11/2012 07:58 Da Gianni.
Ringraziano per il messaggio: Amabile Resto

Re: The Walking Dead, terza stagione 11/11/2012 22:33 #12497

  • Francesco
  • Offline
  • Orchestrator
  • Messaggi: 617
Concordo. Anche se contro il personaggio di Lori, opinabili dialoghi a parte, gioca il fatto che l'attrice sia oggettivamente una cagna, e si riscatti solamente nella frase postata da Roberto, uno dei momenti più alti e terribili della serie, su cui praticamente tutti ci siamo trovati a concordare.

Per spezzare la tensione, qualche meme, spudoratamente sboccato.











Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 07:42 #12498

Francesco ha scritto:
Anche se contro il personaggio di Lori, opinabili dialoghi a parte, gioca il fatto che l'attrice sia oggettivamente una cagna



Boh, non so con che metro valuti gli attori, ma se quella è una "cagna", evviva i canili! "Oggettivamente" un ciufolo!
Ringraziano per il messaggio: baldaxx

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 08:07 #12499

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Francesco, trovo davvero irricevibili questi giudizi lapidari che provengono dalla popolazione sempre più greve e ottusa che popola la rete (internet sta sembrando sempre più il recinto della prigione di WALKING DEAD, dove ormai qualsiasi "verso" emesso dal più profondo del proprio intestino assume dignità di esternazione e pubblicazione... Che sia alla fine proprio questa la miglior metafora che ci vogliono raccontare Kirkman e Darabont?).

In una serie che si è preposta come obiettivo principale il realismo, trovo assolutamente perfetto che gli attori interpretino personaggi di ondivaga simpatia: la grande scoperta della fiction contemporanea è proprio quella, e cioè che gli eroi simpatici e infallibili non esistono. WK è la sublimazione di questo concetto.
Rick Grimes, che trovo magistralmente interpretato da Andrew Lincoln, da ex poliziotto affezionato ai suoi "giusti propositi" si sta trasformando progressivamente in una versione febbricitante e satura di questo ideale di personaggio, e riesce a mantenere il controllo sui propri "giusti" ideali (o quantomeno su linee d'azione condivise in modo pseudo democratico con i suoi compagni) in modo sempre meno continuativo. La sua leadership è esplciitazione di un mix delirante tra umana compassione e spietata dittatura.

Ma è perfettamente logico che in uno stato di esasperazione ininterrotta dei valori tradizionali, questi perdano progressivamente di coesione e consistenza, e si fatichi a trovare persino il modo di ricominciare ad applicarli.
L'espressione dei principi che hanno fino a ieri caratterizzato l'evoluzione raggiunta dalla nostra società è sottoposta ad una costante rilettura, dettata ormai dal sovrapporsi sempre più marcato dell'esigenza di sopravvivere a livello individuale.

Un'altra cosa che sopporto poco è la voglia di "giudicare" in durante. Un'opera di questa portata e di questi contenuti merita di essere giudicata alla fine, quantomeno nella pausa di riflessione consentita dalla conclusione della stagione. Invece nei vari forum non si fanno che rincorrere giudizietti del cavolo dati a mani basse su ogni singola sequenza, su ogni singola battuta. Sembra di essere in un gruppo di persone che sta alle spalle di un pittore mentre dipinge e non fa altro che commentare ogni tratto di pennello che viene tracciato.

Non scherziamo, avanti: io trovo preferibile tenersi lontani da questo caciaroso show del critico dilettante. La capacità critica è ormai divenuta merce rara, occorre essere quantomeno consapevoli di questo, altrimenti alla fine sprecheremo i nostri giorni a farci riempire il cervello dalla confusa poltiglia delle opinioni massificate.
Ultima modifica: 12/11/2012 08:11 Da Gianni.
Ringraziano per il messaggio: baldaxx

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 10:46 #12503

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Gianni ha scritto:
Non c'è nulla di più soggettivo della commozione: ognuno di noi ha i suoi punti di rottura, assolutamente imprevedibili e incomprensibili per gli altri.
E' mia modesta opinione che possa risultare sterile e inutilmente provocatorio andare a sindacare sulla verosimiglianza della commozione altrui.


E' invece mia umile opinione che siamo su un forum e discutere se un film, un telefilm o un fumetto siano o meno commoventi è materia pertinente quanto qualsiasi altra. Tutte le emozioni sono personali e soggettive: se dovessimo lasciarle fuori dalla conversazione e parlare solo di quanto riteniamo oggettivo (buona fortuna!), dovremmo limitarci a postare le track list dei CD in uscita.

E' ovvio che l'argomentazione è uno dei pochi strumenti in nostro possesso affinché le nostre personalissime opinioni, anche quando non condivise, possano risultare di qualche interesse per chi ci legge. E il mio intervento infatti - nel pieno rispetto del mio interlocutore - era un tentativo di spiegare perché ritengo che la serie in oggetto, pur drammaticissima, pecchi di reale presa emotiva.

Ciò detto, mi preme anche rilevare - con tutta la sincera simpatia del caso - che trovo abbastanza "disturbante" la tua più volte ribadita avversione non già per un'opinione non condivisa, ma addirittura per la possibilità (che oggi internet offre democraticamente) di esprimerla.

Le "vignette" postate da Francesco sono ovviamente uno scherzo, e vivaddio se ora non possiamo più farci 4 risate su una serie tv sugli zombie, tanto vale appiccare il fuoco a qualche ambasciata, lanciando anatemi sugli Infedeli di Walking Dead!

Ovviamente sto esagerando per rendere il mio pensiero il più trasparente possibile, ma ho notato altre volte la tua insofferenza nei confronti di un approccio scherzoso e scanzonato al Cinema e ai suoi derivati (addirittura, in altra sede, hai manifestato la tua idiosincrasia per i film comici in genere!); ebbene da amico mi sento di ricordarti, parafrasando Hitch: "It's only a (tv) movie!"

Se invece fossimo due giovincelli di qualche sobborgo americano, mi limiterei a un più prosaico: "Take it easy, bro!"

Con affetto, Alessio
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell
Ultima modifica: 12/11/2012 10:52 Da Alessio.

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 13:29 #12514

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Alessio, spero che tu sia consapevole della curiosa contraddittorietà di quello che dici:
accusi me di essere poco democratico quando esprimo fastidio per la costante diarrea di opinioni che si riversa nella rete, e poi ti spingi a giudicare, fino a reputare "disturbante", una soggettività con la quale non ti trovi in sintonia...

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:06 #12515

  • Gianni
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1178
Chiedo scusa, ma devo tornare ancora sul discorso, per aggiungere ancora una replica all'intervento di Alessio.

Alessio ha scritto:
E' invece mia umile opinione che siamo su un forum e discutere se un film, un telefilm o un fumetto siano o meno commoventi è materia pertinente quanto qualsiasi altra.

Pertinente è pertinente, mai detto il contrario.
Altro è ritenere che, in base alle proprie personali reazioni, un film, un telefilm o un fumetto debba essere considerato commovente o meno fino al punto di implicare che chi ha provato emozioni differenti o contrarie deve sentirsi un tantino "over-reacting"...

Questo continua ad essere, a mio parere, un comportamento (più o meno consapevolmente) provocatorio...
e mi sembra, tra l'altro, non meno presuntuoso della convinzione di gente come me che si stufa del soggettivismo elevato a sistema e a metro di giudizio.

Ne scrivo per il piacere di dibattere, Alessio, e quindi sempre con amicizia. Cerco per quanto possibile di non essere urtante, scusa se ho fallito in qualche punto.

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:20 #12518

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Gianni ha scritto:
Alessio, spero che tu sia consapevole della curiosa contraddittorietà di quello che dici:
accusi me di essere poco democratico quando esprimo fastidio per la costante diarrea di opinioni che si riversa nella rete, e poi ti spingi a giudicare, fino a reputare "disturbante", una soggettività con la quale non ti trovi in sintonia...


Non vedo la contraddizione: non critico affatto l'essere portatore di una soggettività - e la possibilità di contrapporne un'altra - ma mi infastidisce il sottotesto (un po'... come dire... "totalitario") di chi si lamenta dell'eccessiva libertà d'opinione offerta da Internet.
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:26 #12520

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Gianni ha scritto:
Altro è ritenere che, in base alle proprie personali reazioni, un film, un telefilm o un fumetto debba essere considerato commovente o meno fino al punto di implicare che chi ha provato emozioni differenti o contrarie deve sentirsi un tantino "over-reacting"...

Questo continua ad essere, a mio parere, un comportamento (più o meno consapevolmente) provocatorio...


Perdonami, ma questi sono un po' fatti tuoi o di chiunque si possa sentire offeso da un intervento che, ribadisco, viene fatto con educazione e nel pieno rispetto dell'interlocutore.

Manifestare semplicemente "stupore" per una reazione e spiegarne i motivi non implica minimamente offese o insinuazioni, a meno di non avere la coda di paglia.

Partire dal tuo assunto, in una conversazione, significherebbe non avere più la libertà di scrivere alcunché!

Se io scrivessi: "TED mi ha fatto proprio divertire, in alcuni momenti avevo le lacrime agli occhi", e tu ribattessi: "A me invece ha lasciato indifferente", non mi sognerei mai di controbattere: "Ah, dunque mi stai dando dell'imbecille che ride per qualsiasi cavolata, eh? Grazie Gianni!!"
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell
Ultima modifica: 12/11/2012 14:30 Da Alessio.

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:35 #12521

Sono dell'idea che, per quanto qui si sia tutti più o meno in gamba con la parola scritta, il mezzo resti comunque limitante, in quanto continuano a mancare le nuance, quelle sfumature che nel parlato sono fondamentali: ammetto di trovare spesso irritanti dei commenti che, altrimenti, magari a viva voce, non mi darebbero il benché minimo problema. Mi rendo conto che l'intento di Alessio un paio di giorni fa non era provocatorio, ammetto però d'essermi sentito urtato dallo stesso... Poi, a posteriori, rileggo e realizzo che è soltanto una questione di percezione personale.

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:42 #12522

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Beh allora ti rinnovo le mie scuse.

Anch'io, se devo essere sincero, ero rimasto un po' stranito dalla tua risposta molto... personale, e non capivo la necessità di mettermi indirettamente "in imbarazzo", come per punirmi di una gaffe che mi pareva di aver commesso del tutto in buona fede.

Evidentemente anche la mia era stata un'impressione fuorviante. Un abbraccio.
"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:50 #12523

Lo sai, ogni tanto qui ci si "scorna", ma poi alla fine la stima la fa da padrone!

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:51 #12524

  • Alessio
  • Offline
  • Film Composer
  • Messaggi: 1349
Ma Gianni rimane un Fascio!!

"Vivo per il Cinema. Ho scelto il Cinema fin da piccolo, a sedici anni, e i miei ricordi coincidono con la storia del Cinema. Non sono un regista con uno stile personale, sono semplicemente "Cinema". Tutto ciò che mi ha interessato nella vita - nei libri, nella musica, nell'arte - è stato dovuto al Cinema." Michael Powell
Ultima modifica: 12/11/2012 14:53 Da Alessio.

Re: The Walking Dead, terza stagione 12/11/2012 14:57 #12525

Gianni e io riusciamo anche a litigare vis à vis, comunque! L'ultima volta è stato per un argomento fondamentale e pregnante, ossia: in che posizione si trova, in quanto a forza fisica, l'Uomo Ragno nell'Universo Marvel? Adesso litigheremo perché vi ho resi partecipi di tale confidenza!
Tempo generazione pagina: 0.77 secondi