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Lupita Nyong'o (premio Oscar per 12 Years a Slave) e Gwendoline Christie (Game of Thrones) si aggiungono al cast del film.

starwars.com/star-wars-episode-vii-adds-...doline-christie.html
STAR WARS EPISODE VI ...
emo
Hai perfettamente ragione.
Le mie aspettative in questo senso sono tarate sul livello dei due Star Trek di Abrams: narrativamente godibili e raccontati con gusto.
Se poi Abrams e co. riuscissero a fare anche qualcosa in più gliene sarei eternamente grato.
STAR WARS EPISODE VI ...
emo
E' di nuovo possibile acquistare sul sito della BSO le versioni lossless del concerto! www.bso.org/Merchandise/Detail/38316
Io ho appena preso la versione AIFF ed è una goduria!
Williams: On Willows ...
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Welcome back to Tatooine!

www.tmz.com/2014/06/02/star-wars-episode...t-pics-new-creature/

Ad ogni nuova immagine sono sempre più eccitato! Da quanto mostrato a livello di atmosfera generale sembra davvero di essere tornati nella trilogia originale!
STAR WARS EPISODE VI ...
emo
L'intero album è su YouTube:

Maleficent (James Ne ...
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Maurizio ha scritto:
Ma Muccino non aveva dichiarato pubblicamente addio a Hollywood dopo essere stato sfanculato da critica e pubblico con l'ultimo film?


Sì, ricordo qualcosa del genere infatti.
Sicuramente era stato una sorta di sfogo dettato più dalla delusione di veder fallire una propria opera più che da una decisione pensata e ragionata.
Fathers and Doughter ...
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Penso anche che molti suoi propositi iniziali riguardo il suo lavoro si siano evoluti nel corso del tempo. Ricordo diverse interviste in cui diceva di amare le vecchie colonne sonore nelle quali ogni pezzo aveva una propria autonomia e dignità musicale ed in questo senso fino a non molto tempo fa la musica di Giacchino presentava moltissimi setpieces.
Oggi mi sembra che la ricerca musicale del compositore sia molto più devota a creare una commento sonoro che serva il film, in molti casi perdendo in musicalità pura, e propendendo per una sorta di semplicità musicale atta a creare emozioni nello spettatore. Questo approccio ha funzionato in maniera ottimale in diversi casi, ma forse ora sta diventando un po' stagnante e ripetitivo e c'è bisogno di qualcosa di più: in questo senso mi auspico anche io che Giacchino possa cimentarsi in altri ambiti musicali.

Poi credo che Giacchino sia abbastanza consapevole di questa cosa ed in un'intervista concessa ai tempi di John Carter parlava in maniera abbastanza trasparente di come in alcuni casi si opti per soluzioni musicali consolidate di cui già si conoscono i risultati, in base anche ai vari retroscena che ci sono durante la lavorazione delle pellicole.
Dawn of the Planet o ...
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Scrive Muccino dal suo Facebook:
The great James Horner will compose the score of Fathers and Daughters.I grew up with his scores from Cocoon to Braveheart to Aliens to Titanic. It's a huge honour JH! Welcome!

Non lo facevo appassionato di film music!
Fathers and Doughter ...
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Grande MacFarlane che dimostra di avere le idee molto chiare in fatto di musica e di non aver paura di dare piena fiducia al proprio compositore.
A Million Ways to Di ...
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Ma infatti Maurizio ho cercato di essere il più oggettivo possibile e di identificare le problematiche di questo (ed altri) lavori di Giacchino.
Essendo molto legato alla sua musica, quando ci sono dei "problemi" mi balzano immediatamente all'orecchio e mi risultano assai fastidiosi.

Per quanto riguarda la sopravvalutazione, io credo più che altro che negli anni passati si sia creata una sorta di spasmodica aspettativa riguardo il suo futuro, dove lavori come The Incredibles, Ratatouille, i vari Medal of Honor, Secret Weapon Over Normandy, Call of Duty lasciavano presagire un futuro per quel giovane compositore che lo proiettasse verso livelli altissimi (non dico ai livelli dei mostri sacri, ma qualche gradino più giù dove alloggiano Horner e co.). Queste attese sono state poi disattese e Giacchino si è incamminato in una strada personale che lo ha portato su altri lidi, evolvendosi in qualcosa di molto diverso rispetto ai suoi inizi. E credo che l'esperienza con LOST e la miriade di premi e riconoscimenti piovuti con UP abbiano anche in qualche modo influito (anche se già con Call of Duty qualche cambiamento era nell'aria).
Non credo che ci fu una sopravvalutazione sui lavori prodotti negli anni scorsi anche perché si tratta di musica validissa che mostrava un compositore lucido e capace, quanto più una creazione di una certa aspettativa nei suoi riguardi, spesso gravandolo di titoli e "missioni" riguardo il futuro della film music che nessuno avrebbe potuto sostenere.

Detto ciò la strada che Giacchino sta percorrendo a livello di ricerca stilistica personale ha portato degli evidenti e per certi versi radicali cambiamenti nella sua musica, dando dei risultati encomiabili (diverse parti di John Carter) ma anche lavori in cui mi sembra si stia accartocciando su se stesso e su determinati stilemi da cui non riesce/vuole uscire (quest'ultimo pezzo da Dawn of the Planet of the Apes). In questo senso potranno accadere due cose: o continua imperterrito battendo strade già percorse, oppure vivrà una crescita che in certi casi mi sembra stia per arrivare ma che per ora non c'è stata.
Per questo, prima di buttarmi in un giudizio così netto, preferisco aspettare i progetti futuri e vedere cosa succederà.
Dawn of the Planet o ...
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Qui trovi il topic Gli utenti del Forum: chi siamo, cosa facciamo, cosa ci piace se ti va di presentarti ancora meglio!

Riguardo alla domanda che ponevi prima, sì sul forum bazzicano anche compositori alle prime armi e studenti di composizione: qui ad esempio puoi trovare il topic dedicato alle composizione degli utenti.
Ciao a tutti!
Categoria: Benvenuto!
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Figata!
Se fossi a Milano non ci penserei due volte prima di venire!
Dinosauri in Musica
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In questo caso ammetto di essere assai combattuto.
Il pezzo mi piace e non nego che si tratti di uno di quei casi in cui Giacchino riesce ad emozionarmi con "poco": c'è qualcosa in molti dei suoi brani, una sorta di malinconica ingenuità per certi versi, che con un numero assai limitato di risorse musicali è capace di entrarmi dentro come pochi (penso ad esempio a Love is Stronger Than Death dall'ultima stagione di LOST). Credo sia qualcosa di estremamente soggettivo ma che non posso omettere dal giudizio sulla sua musica.

Però devo ammettere che in questo caso, dopo numerosi ascolti ripetuti a raffica c'è qualcosa che non va del tutto e credo che sia lo stesso problema (almeno per quanto mi riguarda) dell'altro estratto di cui si discuteva poco sopra: è qualcosa che Giacchino ha già fatto molte altre volte. La struttura è molto simile a Ode to Harrison, mentre la melodia principale del brano ricorda da vicino Arnhem da Medal of Honor - Frontline: poi sotto c'è tutta l'armonia e la strumentazione che Giacchino ha usato nei suoi "pezzi emozionali" più famosi come Parting Words, Letting Go, Carter They Come, Carter They Fall. Come dicevo qualche post fa non si tratta di una questione stilistica, quanto di stilemi e costruzioni compositive che si reiterano in maniera per certi versi stagnante.
Ad esempio tutto ciò possiamo trovarlo anche nella "versione da concerto" (chiamiamola così) del tema di Deja da John Carter, ma lì Giacchino va ben oltre, sviluppando melodicamente il brano in maniera molto più forte e dando fondo alle risorse orchestrali in una maniera per certi versi inedita nella sua carriera: per me quel pezzo è la massima espressione in senso positivo di un certo tipo di musica del compositore americano.

Ora, con la musica di Giacchino ho un rapporto molto personale essendo legata indissolubilmente alla mia infanzia (forse è anche per questo che riesce a scavarmi per bene) e per questo è un pezzo assai doloroso perché mi emoziona e "mi capisce" (in alcuni momenti non riesco a non avere la pelle d'oca e trattengo la lacrimuccia), ma allo stesso tempo non posso evitare di notare le cose di cui ho appena scritto.

Vedremo il risultato finale.
Dawn of the Planet o ...
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You're a brave man!

How to Train Your Dr ...
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Così come l'anno scorso dopo il concerto live to porjection di Star Trek Giacchino eseguì una corposa anteprima della sua musica di Star Trek Into Darkness, durante il recentissimo live to projection di quest'ultimo ha eseguito un estratto dalla colonna sonora di Dawn of the Planet of the Apes.

Dawn of the Planet o ...
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Ciao Armhan, benvenuto tra noi.
Ciao a tutti!
Categoria: Benvenuto!
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A sorpresa è stato annunciato che James Horner comporrà le musiche per il prossimo film americano di Gabriele Muccino, Fathers and Doughters, che vede nel cast Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Quvenzhane Wallis, Diane Kruger, Jane Fonda, Octavia Spencer, Bruce Greenwood e Janet McTeer.

Muccino ha avuto una lunga collaborazione con Paolo Buonvino ed una più breve con Andrea Guerra e sono assai curioso di vedere come lavorerà con Horner, il quale viene da un anno non proprio esaltante dove le sue due colonne sonore per Romeo & Juliet e Ender's Game sono state scartate e sostituite con partiture composte rispettivamente da Abel Korzeniowski e Steve Jablonsky.
Fathers and Doughter ...
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Una delle tracce dell'anno per quanto mi riguarda.
La melodia dedicata a Valka è veramente strepitosa: era tempo che non mi emozionavo così davanti ad un tema.
God bless you Powell!
How to Train Your Dr ...
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Per me è e rimane un'ottima colonna sonora, ricca di idee, orchestrata come Dio comanda, potente, grintosa, in alcuni casi oscura e misteriosa, ma forse per diventare veramente iconica (vocabolo sempre discutibile in realtà) ci vuole qualcosa in più. E comunque ciò non è un demerito al lavoro di Desplat che, ripeto, ha firmato un lavoro enomiabile che dimostra ancora una volta come non abbia alcun problema nel saper gestire film apparentemente lontani dalla sua sensibilità.
GODZILLA - Alexandre ...
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L'intera soundtrack è su SoundCloud.
Qui trovate un'intervista a McNeely con il player dove poter ascoltare le singole tracce: www.allmusic.com/blog/post/a-million-way...nd-composer-intervie

La melodia che si sente nella traccia Missing Louise mi ricorda Far and Away di Williams.
A Million Ways to Di ...
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Video dal web
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Il nuovo tema che dovrebbe essere dedicato a Valka, la madre perduta del protagonista doppiata da Cate Blanchett, è assolutamente incantevole: nella sua carriera, Powell è riuscito a creare delle idee melodiche in grado di collegarsi con le mie emozioni in maniera particolare (penso ad esempio al tema della Fenice da X-Men - The Last Stand) ed anche in questo caso questo suo tocco non viene a mancare. E' forse troppo presto per parlare ma la trovo una delle melodie più belle mai uscite dalla sua penna.

How to Train Your Dr ...
emo
Grandissimo Bruno!
Qualcuno realizzerà dei video dell'evento?
VIDEO CONCERTO 2 , F ...
Categoria: Eventi & Concerti
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Maurizio ha scritto:
J.J. Abrams in un video dal set in cui si lancia l'iniziativa di beneficenza "Force for Change". Sottoscrivendo una piccola quota a favore dell'Unicef, i fan potranno essere estratti per partecipare come comparse alle riprese di EPISODIO VII.



Niente male il "cameo" di una simpatica creatura aliena


Wow! Animatronics e pupazzi!!! Come ai vecchi tempi!

Nel frattempo è stato annunciato che sarà Gareth Edwards, regista del nuovo Godzilla, a dirigere il primo degli spin-off starwarsiani in uscita nel 2016: al momento i rumor vigliono che sia Boba Fett ad essere protagonista di questo primo film ma è tutto da confermare.

www.hollywoodreporter.com/heat-vision/st...ires-godzilla-706636
STAR WARS EPISODE VI ...
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In diversi punti anche io ho pensato a Williams.
La parte che indichi somigliante a The Idol Temple è sì molto simile, ma credo più che altro perché si tratti di una sorta di cliché musicale (sempre assai funzionale) per creare tensione e panico.

Il film l'ho visto diversi giorni fa e mi ha entusiasmato come pochi.
La sceneggiatura è quello che è: per certi versi banale, con personaggi piatti (il protagonista in primis), nella media dei bloackbuster hollywoodiani.
Ma quello che rende speciale il film è Gareth Edwards: la sua regia regala dei momenti straordinari in cui si prende sempre il punto di vista più piccolo per mostrare eventi giganteschi. E' una dialettica strepitosa tra micro e macro che regala momenti visivi di altissimo livello: ogni volta che compaiono le creature le vediamo sempre dal punto di vista di qualcuno, lontane, nascoste, sfuggenti, e quando ciò avviene il tutto acquisisce una potenza visiva straordinaria! Le apparizioni di Godzilla sono centellinate, ma è proprio questo a dare ancora più potenza alla creatura quando compare sullo schermo. Da questo punto di vista credo che quest'anno ci saranno poche altre pellicole di intrattenimento che potranno regalare tanto.
Tornando alla sceneggiatura la prima parte funziona assai bene: poi succede una cosa che non vi racconto per evitarvi spoiler e tutta la seconda parte inizia ad arrancare, per poi riprendersi nel terzo atto. Bryan Cranston è sempre un mostro di bravura e sono a lui e a Godzilla che vengono riservati i momenti più emozionanti della pellicola. Il resto degli umani risulta molto poco interessante e stereotipato, ma nulla di eccessivamente fastidioso.
Musicalmente Desplat fa la sua figura sulle immagini, ma anche nel film si sente la mancaza di un uso più esteso del tema sentito nella traccia iniziale o in Last Shot: avrebbe creato un contrappunto musicale degno alle splendide apparizioni della creatura escogitate da Edwards.
Parlando invece di musica non presente su disco, nel film ce n'è diversa, incluse un paio di versioni corali di quello che è il vero e proprio main theme dello score, ovvero la melodia che possiamo sentire ad esempio all'inizio di The Power Plant.
GODZILLA - Alexandre ...
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Qui credo che si tratti di qualcosa che va oltre il puro stile, così come indichi negli esempi di Williams (che comunque non è che in realtà faccia poi così tanto mickey mousing) o di Desplat.
Io parlo proprio della struttura compositiva, passo per passo di questo singolo pezzo che è qualcosa che Giacchino ormai ha già fatto molte volte in passato. E' una questione diversa dallo stile, poiché ad esempio Desplat in Godzilla utilizza sempre i suoi ostinato, ma in maniera sempre fresca e creativa pur rimanendo se stesso. Giudicando questi 60 secondi invece mi pare che Giacchino sia in un terreno che ha già battuto moltissime altre volte e mi piacerebbe che esplorasse altri territori: ad esempio Star Trek Into Darkness è giacchiniana fino al midollo ma in essa c'è una sorta di "freschezza" per per ora qui manca.

Però, ripeto, il mio era un giudizio su questi soli 60 secondi e attendo la soundtrack per poter capire effettivamente che cosa ha combinato questa volta il buon Michael.
Dawn of the Planet o ...
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B-Roll dalle recording sessions:

Maleficent (James Ne ...
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Che notizia curiosa ed inaspettata!
Tra i vari progetti spielberghiani non era tra quelli che attendevo maggiormente, ma a questo punto il mio interesse inizia a farsi assai forte!
Nuovi progetti per S ...
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Tiziano ha scritto:
State proprio andando via di testa per questa colonna Sonora, eh?!


Sì, io sì!
How to Train Your Dr ...
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Ammetto di avere un rapporto non molto buono con queste brevi anteprime che spesso mi traggono in inganno ed una volta davanti l'intera opera mi trovo spesso e volentieri ad avere opinioni totalmente distanti da quelle iniziali.
Infatti per questo dicevo di non volermi esprimere, ma limitatamente a questi 60 secondi non sono molto entusiasta: percussioni che introducono l'idea principale al quale si accavalla un breve crescendo di ottoni e percussioni che discende per riproporre l'idea principale accompagnata ad un certo punto da un ostinato d'archi ecc... è un "percorso" compositivo che Giacchino ripropone ormai da un po' e alle mie orecchie suona abbastanza trito seppur piacevole.
Poi credo anche io che non sia un pezzo rappresentativo dello score, però per il momento posso esprimermi solo su questo.
E lo dico da suo fan della prima ora.
Dawn of the Planet o ...
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Qui altre tracce dalla soundtrack: www.cinematicsound.net/this-just-in-21-catching-up-wth-2014/
Già so che sarà tra le cose che ascolterò con maggiore assiduità quest'anno!
How to Train Your Dr ...
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Una prima anteprima sullo score in questa featuretta:



Non voglio azzardare giudizi su un minuto di musica, magari neanche un pezzo rappresentativo, però... bho!
Sono 60 secondi di pura comfort zone giacchiniana, costruiti su quelli che sono ormai i cliché della sua musica. Spero che il resto dello score si attesti su altri livelli.
Dawn of the Planet o ...
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Bhe... WOW!
Si profila un Powell in forma smagliante: Toothless Found la sto sentendo a ripetizione da un bel po'!
Poi essendo assai affezionato al primo score, risentire i vecchi temi è sempre emozionante!
How to Train Your Dr ...
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Ciao, benvenuto!
Salve
Categoria: Benvenuto!
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Clip dal film di due minuti dove si può sentire un primo assaggio dello score:




Qui invece un B-roll dalle sessioni di registrazione... peccato che sia muto!

How to Train Your Dr ...
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Reportage dalle sessioni di registrazione pubblicato sul sempre interessante Scoring Sessions:
scoringsessions.com/news/272/#sthash.OiroKfgQ.dpbs
GODZILLA - Alexandre ...
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Il film mi pare assai interessante e spielberghiano! Ho buoni presentimenti anche su Zimmer... almeno spero!
INTERSTELLAR
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Ulteriore clip in cui si può sentire Howard a lavoro: non sarà il massimo dell'originalità, ma si prospetta come la sua miglior colonna sonora da diverso tempo a questa parte.
Maleficent (James Ne ...
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AndreaDanna ha scritto:
luke905 ha scritto:
Planet of the Apes non ha mai avuto una continuità tematica ed anzi si caratterizza per avere partiture spesso assai variegate tra loro anche grazie all'alternarsi di compositori e registi.
/

In realtà Antò, secondo me la continuità tematica c'è eccome, ma ovviamente solo se andiamo a prendere i film della stessa serie, se prendi i remake o i reboot è naturale che l'approccio musicale cambi.
Tutti i lungometraggi di Planet of the Apes precedenti al remake di Tim Burton hanno musicalmente la stessa martice stilistica (non tematica visto che si tratta di musica appunto non tematica) che viene dallo score originale di Goldsmith, stile che è stato mantenuto persino nella serie tv musicata da Lalo Shifrin, poi abbiamo un remake (Tim Burton) e infine una sorta di prequel-reboot in cui c'è stato un cambio di registro, ma trattandosi appunto di prodotti indipendenti rispetto alla prima serie la cosa è scontata.

Anzi forse questo sarà il primo caso di discontinuità tematica e stilistica all'interno della stessa serie, e credo lo si debba soprattutto al fatto che nel primo score di Doyle c'è ben poco che sia meritevole di essere recuperato.


Mi riferivo più che altro a livello puramente tematico.
A livello stilistico credo che il lavoro di Giacchino sarà molto più in linea con il solco tracciato da Goldsmith rispetto a Doyle pur mantenendo la propria identità.

Che poi, parlando della saga io ho sempre avuto un debole per questa:

Dawn of the Planet o ...
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Cover della soundtrack da Amazon:

How to Train Your Dr ...
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