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Profilo di Axis Revolutions

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Marty: Un momento... un momento, Doc. Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo... con una DeLorean?

Doc: Dovendo trasformare un'automobile in una macchina del tempo perché non usare una bella automobile?
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Ma a metà del disco cosa succede?

è precipitato un aereo nel quartiere della remote control o Jablonsky s'è scordato di staccare la lavatrice?
The Amazing Spider-M ...
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Uno dei temi credo sia lo stesso di FUGA DA NEW YORK, di John Carpenter...
The Amazing Spider-M ...
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Pure io
What famous film com ...
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Faccio un piccolo resoconto dell'interessante incontro:


Dario Marianelli è stato invitato dall'Istituto di Musica L. Boccherini di Lucca in un incontro rivolto ai suoi studenti con tema, scelto da Marianelli stesso: "La musica come personaggio". L'Istituto intende approfondire la musica da film e questa è certo una grandissima iniziativa.

L'incontro è stato formalmente piacevole, Marianelli è amico d'infanzia dell'ottimo direttore e, per prima cosa, ha raccontato un po' le sue origini professionali, la sua migrazione in Inghilterra ecc, dicendo una cosa molto interessante che condivido, ossia che: se uno non riesce a immaginare il proprio futuro dove vive non è andando all'estero che risolve il problema. Per Marianelli, diventare un compositore è difficile in tutto il mondo.
Ha raccontato dei suoi inizi come compositore teatrale e la del tutto fortuita occasione che l'ha portato al primo lungometraggio, quando qualcuno, colpito dal suo lavoro nei teatrini off di Londra, l'ha scritturato per un'opera prima dove tutti i componenti erano agli inizi. Il classicissimo "colpo di culo"

Marianelli ha poi portato estratti del suo lavoro accompagnati dalle clip: l'ormai celebre tema di ATONEMENT con la macchina da scrivere, il walzer di ANNA KARENINA, una suite dei FRATELLI GRIMM, apprezzata in particolare dal direttore dell'istituto che ha affermato quanto il brano regga anche da solo e un altro brano tratto da V PER VENDETTA. Ogni brano era accompagnato dalla spiegazione di Marianelli che diceva come era arrivato a compiere certe scelte.

La sala non era esattamente stracolma, purtroppo l'evento non è stato pubblicizzato a dovere. Gli allievi presenti erano ad ogni modo interessati, incuriositi e stimolati e le domande alla fine pertinenti e interessanti.

Naturalmente c'era lo studente appassionato di musica da film che ha citato LUI, non LUI, ma l'altro lui: un signore con gli occhi socchiusi, il sorriso sornione e la pelata che parla con un evidente accento di una certa regione del centro europa

In particolare ha citato la sua dichiarazione, ormai nota che, prima di comporre, si sarebbe ispirato a Verdi. Marianelli non s'è scomposto, ha soltanto detto in maniera inequivocabile come lavoro di costui abbia contaminato quello di una notevole schiera di musicisti.



rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2014/04/08SI92147.PDF
Dario Marianelli a L ...
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Domani ci dovrebbe essere un incontro nella mia città. Credo ci andrò, vi farò un piccolo resoconto nel caso.
Dario Marianelli a L ...
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Io adoro il suo lavoro, lo dico da sempre. Mi spiace che non lavori frequentemente quanto dovrebbe.
La musica di Elliot ...
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Mah...e pensare che le persone che storcono il naso di fronte a una tipologia di racconto che non sia quella di MacDonald sono gli stessi che fanno le file ai musei.

Ormai conta il consumo delle cose, tutto è consumo e apparenza. Far vedere di fare. Il senso delle cose è completamente andato e quando viene fuori una vera opera d'arte le persone, zombies, non sanno cosa pensare o dire, perché sono appunto zombies; suscettibili solo agli stimoli del commercio globalizzato e uniformato.

Persino i valori universali non valgono più niente perché sono appunto merce e apparenza. Credo che il film parli di queste cose. Avete presente il messaggio in mondovisione di ZOD? Ecco, la trasmissione della GRANDE BELLEZZA in tv per gli italiani è stato un po' quello: essere metaforicamente fatti a pezzi e disintegrati senza che se ne accorgessero.


Non parlo di te Mattia, tranquillo.
LA GRANDE BELLEZZA d ...
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Gli ultimi tre film Italiani che avevano vinto l'oscar erano mediocri, compreso quello di Benigni. MEDITERRANEO l'ho visto solo di recente, per quanto bravi il gruppo di attori e suggestiva l'ambientazione, rimane una storiella esile e molto provincialotta; troppo indulgente.

Và anche detto che, i film italiani che si fanno notare all'Estero, sono tutti film che mettono in mostra l'Italia e non storie universali come ad esempio LA VITA DI ADELE o IL SOSPETTO.
LA GRANDE BELLEZZA d ...
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A parte gli scherzi Maurizio, ho apprezzato molto l'opera di Sorrentino; è' un film che sa di cinema, che parla alla mente e al cuore. E' un'opera d'arte, con qualche difetto che non sto qui a elencare, ma che ricerca il senso della vita, del vivere e dell'uomo.
Tutti i discorsi nostrani letti un po' dovunque registrano il provincialismo irrimediabile del nostro paese; la verità è che solo una minima parte del popolino è in grado di guardare (non dico apprezzare) un film di questo calibro, mentre i giornalisti e i critici prezzolati sono ormai dei giullari di corte incapaci di qualsivoglia pensiero originale.


Nonostante questa valle di lacrime il film è andato bene al botteghino, ha conquistato gli USA (letteralmente) e s'è portato l'oscar a casa (oltre a un esercito di altri premi). Direi che qualche volta le cose giuste succedono.
LA GRANDE BELLEZZA d ...
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LA GRANDE BELLEZZA d ...
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RIP Harold Ramis
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Sembra che avremo un BEETLEJUICE II di Tim Burton con Michael Keaton...immaginatevi una nuova score di Elfman sulla materia!!!

da BadTaste:

www.badtaste.it/articoli/michael-keaton-...rna-su-beetlejuice-2
Beetlejuice 2!!!
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Vecchia interessante intervista...



Video dal web
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Perdita enorme per il cinema americano.
R.I.P. Philip Seymou ...
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Video dal web
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Ti devi presentare vestito da cavaliere Jedi, però.
STAR WARS: LA MUSICA ...
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Mattia ha scritto:
Bella cinquina, speravo peggio sinceramente! Nonostante la scontata vittoria di Price (ma poi non così tanto, vedi Golden Globe) io spero nell'oscar a Newman o a Desplat, anche se entrambi avrebbero meritato il premio per molto meglio!



Perché "speravi peggio" ?
86th Academy Awards ...
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Nooo, è vecchissima!

Mi sono sbagliato.

Qualcuno l'ha postata, ero convinto fosse una nuova uscita.
Musicians wars: Uto ...
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24/12/2008 (8:35) - UTO UGHI
"Il successo di Allevi? Mi offende"



www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/sp...coli/39479girata.asp
Musicians wars: Uto ...
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Michael Bay va in tilt appena gli salta il gobbo elettronico!
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Francesco ha scritto:
Visto ieri Episodio III, concordo. Sicuramente il migliore dei prequel, alcune sequenze a livello visivo e musicale sono binomi di bellezza sconcertante. Il problema di EIII, così come dei due precedenti, è una scrittura e degli sviluppi narrativi da terza elementare, che impediscono - anche volendo - di immedesimarsi nel dramma della storia.


Quelli che definisci sviluppi da terza elementare si chiamano "epica". ma non voglio dire che tutti i passaggi sono ottimali, voglio dire che c'è anche il fattore durata. I film di quel tipo non possono superare certo minutaggio e i nodi da sciogliere veramente tanti.
Il più grande artist ...
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Io semplicemente l'ascolto perché è la musica che ascolto principalmente dall'età di tre anni, ossia quando cantavo il tema di SUPERMAN.

E' la prima musica che mi abbia mai colpito e interessato, quindi non c'è stato un percorso che mi ha portato alla musica da film, casomai è stato l'inverso, la musica da film mi ha portato ad ascoltare anche la classica.

Però ricordo distintamente che il tema di SUPERMAN lo canticchiavo da bimbo piccolo.
Perché ascoltiamo la ...
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Non lo dico io, lo dice questa signora qui e loda l'ultimo episodio!




www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/il...e-immagini-69093.htm
Il più grande artist ...
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KING KONG - James Newton Howard
La vostra score del ...
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Rincaro


Video dal web
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Conoscevate questa bellissima composizione di Goldenthal?


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Dal punto di vista spettacolare niente da dire. E' la storia che mi sembra sempre più uguale a quella del Signore degli Anelli...
Lo Hobbit - La Desol ...
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filmato di presentazione del nuovo sistema REAL-4D ideato da Cameron e Jackson:


Video dal web
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GRAVITY non mi è proprio piaciuta nel film. Specie nel finale con quella nenia assordante…

Invece tifo per John
86th Academy Awards ...
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Ma Zimmer ha fatto anche quella???

Distributore automatico, ormai.
86th Academy Awards ...
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Il titolo profuma di flop sonoro.
Jupiter Ascending (W ...
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Il problema è proprio quello: la scomparsa del "d'autore."


La massificazione ha spostato la bilancia in modo sproporzionato, per questo faccio paragoni. Mi piacerebbe che certi film avessero più successo.
Alcuni non lo meritano, ma in altri casi è la massificazione che appiattisce il linguaggio escludendo in partenza certi prodotti che faticano a uscire.

Quello che sto dicendo è che un tempo certi film d'autore non sarebbero fruiti solo da un pubblico di nicchia, ma sarebbero argomento di dibattito esteso, quello del quale oggi è protagonista BREAKING BAD.


Io non so quanti di voi abbiano visto THE HUNT, IL SOSPETTO, ma un film così oltre a un grande spessore culturale funziona benissimo anche come thriller.
Breaking Bad
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Non affatto Tiziano, la mia è una lucida riflessione.

Un tempo, film come ULTIMO TANGO A PARIGI, molti film di Kurosawa, Kubrick, Friedkin erano i BREAKING BAD di oggi. I film importanti e valevoli per il grande schermo, sono oggi rilegati a un pubblico di nicchia. Film che un tempo avrebbero avuto un successo globale non dico da blockbuster, ma certamente molto più grande.

Purtroppo la "massificazione" che non può scendere sotto un certo livello, ma nemmeno alzarsi troppo sopra, riempie questo vuoto (dovuto alla massificazione stessa della quale il pubblico è perlopiù inconsapevole) con le serie tv che magari sono prodotti ben fatti, e non dico di no, ma che secondo me non meritano queste lodi esagerate.
Breaking Bad
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Maurizio ha scritto:
Axis Revolutions ha scritto:
Non cambierei la prima apparizione di Shannon in Man of Steel con con dieci serie televisive.


Axis, come si dice a Milano: "Ma va' a ciapà i ratt'!!"


E' un po' poco Maurizio, dovresti essere all'altezza di Gianni...
Breaking Bad
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A me ha annoiato a morte, ho visto dieci puntate facendo uno sforzo notevole. So che sono in minoranza.

A parte il fatto che, nonostante la buona performance del protagonista, la storia mi sembra completamente inverosimile e anche priva di logica; trovo proprio nella premessa di tutto il congegno il maggior difetto. Certo, paragonate alle altre robe che si vedono in tv e non, può darsi che sia meglio curata. Poi, io preferisco il grande schermo anche solo per il fatto che è grande e non cambierei, per esempio, la prima apparizione di Shannon in Man of Steel con con dieci serie televisive.

Ho apprezzato molto THE PACIFIC e BAND OF BROTHERS, dove la serialità era anche giustificata dalla storia e non solo un modo per tenere sul filo del rasoio lo spettatore per anni assicurandosi un audience sicuro. La plausibilità in queste serie è solo un gioco di prestigio e non ha niente a che fare con la verità o la visione del mondo di oggi.

Lynch ha giocato con la serialità in maniera del tutto sopraffina, con TWIN PEAKS che rimane a oggi l'unica serie televisiva paragonabile a un prodotto con dignità artistica. BREAKING BAD si prende terribilmente sul serio per il motivo sbagliato.

Sul fatto che i blockbuster siano stati superati dalle serie in ambito di penetrazione socioculturale credo sia falso: i dati dimostrano che gli incassi di Hollywood degli ultimi anni sono i più alti di tutta la sua storia: è dato recente che la Disney ha per la prima volta superato il tetto dei 4 miliardi di dollari. Se poi pensiamo a serie come Hunger Games, Twilight, i film Marvel o i Batman di Nolan, osserviamo come abbiano la stessa influenza culturale dei vari Rocky e padrini di un tempo, questo naturalmente a prescindere dalla loro qualità artistica (un tempo grandi film, oggi spesso paccottiglia).

Parlare bene delle serie tv è di moda semplicemente per il fatto che Hollywood offre storie esclusivamente archetipiche, fantastiche e mitologiche, tralasciando i temi drammatici legati al mondo reale. Ma questo vale solo su scala di massa, visto che oggi si parla solo di quello che TUTTI vedono e ha successo e non di quello che vale veramente, come si dovrebbe fare. Eppure, sono usciti decine e decine di magnifici film americani d'autore che, pur non avendo la capacità di distribuzione di un blockbuster o di una serie televisiva di un grande network, descrivono la realtà benissimo con una scrittura e un linguaggio che la tv non si può ancora permettere. Titoli: The Descendants di Payne, Blue Valentine, Il Sospetto…magnifici film d'autore perfettamente fruibili anche da un pubblico più generalista e non certo "arty" in senso stretto.
Il problema è che tutto quello che non è fast-food ed entertainment non viene cagato perciò, anche una serie tv può guadagnarsi lodi sperticate e del tutto sproporzionate alla sua reale identità di prodotto di consumo ben fatto.
Breaking Bad
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Non so magari non tutti hanno visto questa intervista dagli extra di ALIENS:


Video dal web
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Documentario istruttivo:


Man of Steel (il nuo ...
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Scat, parliamoci chiaro: tutta la musica è già stata scritta e non ci sarà mai, in un milione di anni, un compositore all'altezza di Mozart e con buona pace di G. Allevi.

Geniale è la creazione ma, soprattutto, la sua applicazione. Perché, molti qui, si dimenticano che la musica da film viene composta per i film (ma va?) e sono le immagini che la generano, non è una questione secondaria o estrinseca all'atto creativo del compositore (a prescindere dal suo metodo creativo).

Molti qui, anche se fingono d'interessarsi alla sua funzione primaria, sono interessati solo alla musica in quanto tale mettendo in secondo piano il film. Mentre io credo che la musica da film andrebbe pensata allo stesso modo della musica per l'opera lirica.


Tutto il brano iniziale di THE DARK KNIGHT è geniale per come è stato concepito per quella particolare scena. E' un brano che in quella scena suscita arte e creatività ai massimi livelli perché sembrano nate insieme. Che poi ci sia qualche cosa di simile fatto cinquant'anni prima non diminuisce assolutamente la forza creativa di quel particolare pezzo.
Sono assolutamente certo che nessun Williams o Giacchino avrebbe potuto comporre un pezzo più "giusto". Penso onestamente che la musica da film non varrebbe un fico secco senza tener conto della sua fonte progenitrice: il film. Da sola, è un mostro di Frankenstein, senza casa e senza perché. La futilità del dibattito sulla carenza di Zimmer come compositore è tutta qui.

Questo non vuol dire che non si possa apprezzare la musica da sola, dico che la sua valutazione è inseparabile dalla funzione. Sarebbe come criticare una cornice senza conoscere il contenuto del quadro e per me Zimmer ha avuto dei lampi di genio in alcuni film sui quali si è trovato a lavorare, al parti di altri compositori più apprezzati.
Man of Steel (il nuo ...
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