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26 Lug2026

MILANO CINECONCERTI 2026

Scritto da Redazione. Pubblicato in Concerti

locandina cineconcerti laboratori milano cineconcerti 2026

MILANO CINECONCERTI 2026

Nell'ambito del palinsesto Milano è Viva

La creatività femminile del cinema delle origini rivive attraverso la musica dal vivo:

dieci cine-concerti, laboratori per le nuove generazioni e un articolato programma di incontri per riscoprire le donne che hanno inventato il cinema.

Milano dedica una grande rassegna alla creatività femminile nel cinema delle origini. Con Milano Cineconcerti 2026, inserito nel palinsesto di Milano è Viva, il patrimonio del cinema muto diventa protagonista di un progetto culturale diffuso che unisce spettacolo dal vivo, educazione, divulgazione e valorizzazione del territorio, proponendo una rilettura della storia della Settima Arte attraverso lo sguardo delle donne che ne hanno costruito il linguaggio.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che il cinema delle origini custodisce una straordinaria eredità artistica ancora poco conosciuta e che molte delle sue protagoniste – attrici, registe, sceneggiatrici, produttrici e scrittrici – hanno contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del linguaggio cinematografico, pur essendo state spesso relegate ai margini della narrazione storica. Milano Cineconcerti 2026 intende restituire loro il posto che meritano, trasformando il patrimonio filmico in un'esperienza viva, contemporanea e condivisa.

Il progetto si sviluppa nel Municipio 5, dove la Chiesa Rossa ospiterà il ciclo dei cine-concerti, mentre la Casa di Quartiere Tibaldi diventerà il luogo di approfondimento e confronto attraverso un programma di conferenze dedicate al rapporto tra cinema, musica, archivi e patrimonio culturale. L'iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi di Milano è Viva, promuovendo cultura gratuita e accessibile nei quartieri, rafforzando il ruolo degli spazi di prossimità come luoghi di partecipazione, inclusione e crescita culturale. A queste iniziative si aggiungeranno inoltre otto conferenze divulgative nei Centri Anziani dei Municipi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9, con l'esclusione del solo Municipio 1, per favorire una diffusione capillare del progetto e coinvolgere pubblici di ogni età, affidate al direttore di ColonneSonore.net e critico cinematografico, Massimo Privitera.

Il cuore della rassegna è rappresentato da dieci cine-concerti, nei quali la proiezione delle pellicole mute sarà accompagnata dall'esecuzione dal vivo di nuove partiture originali composte da Rossella Spinosa, una delle più autorevoli compositrici italiane specializzate nella sonorizzazione del cinema muto, autrice di oltre 150 colonne sonore per pellicole storiche e collaboratrice di importanti cineteche, festival e istituzioni internazionali. Le sue musiche saranno eseguite da I Solisti Lombardi, ensemble che da anni è presente n prestigiosi progetti dedicati alla valorizzazione anche del patrimonio cinematografico, trasformando ogni proiezione in un'esperienza immersiva in cui immagini e musica dialogano in tempo reale.

La programmazione è stata costruita come un viaggio attraverso alcune delle figure femminili più significative del primo cinema mondiale. Il viaggio si apre con Mabel's Busy Day (1914), una delle più brillanti commedie interpretate da Mabel Normand, autentica pioniera della comicità cinematografica americana. Attrice, sceneggiatrice, regista e produttrice, Normand fu una figura decisiva nello sviluppo dello slapstick e contribuì alla nascita del linguaggio della comicità moderna, lavorando al fianco di Mack Sennett, Charlie Chaplin e Buster Keaton. Il film restituisce tutta la vitalità di una protagonista femminile indipendente, ironica e sorprendentemente moderna, capace di ribaltare gli stereotipi del proprio tempo.

La seconda tappa conduce a Metropolis (1927), il capolavoro di Fritz Lang, proposto attraverso una prospettiva che restituisce il giusto rilievo alla figura della sceneggiatrice Thea von Harbou, autrice del soggetto e della sceneggiatura. Il film rappresenta uno dei vertici del cinema espressionista e della fantascienza mondiale, ma costituisce anche la testimonianza del fondamentale contributo creativo femminile nella costruzione di uno dei più influenti immaginari cinematografici del Novecento.

Con 'A Santanotte (1922) il pubblico incontra l'universo poetico di Elvira Notari, la prima regista italiana e una delle prime imprenditrici cinematografiche al mondo. Ambientato nella Napoli popolare, il film racconta passioni, conflitti e vita quotidiana con uno straordinario realismo, anticipando molti temi che diventeranno centrali nel Neorealismo italiano. La sensibilità narrativa di Notari restituisce uno sguardo autentico sulla condizione femminile e sulla società del suo tempo.

Segue La signora delle camelie (1921), raffinata trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Alexandre Dumas figlio. La vicenda di Margherita Gautier, figura simbolo del melodramma romantico interpretata magistralmente dall’indimenticabile diva Alla Nazimova, diventa occasione per riflettere sul ruolo delle grandi attrici del cinema muto e sulla costruzione di personaggi femminili complessi, lontani dalle convenzioni della rappresentazione tradizionale.

Con Fantasia 'e surdate (1927) ritorna il cinema di Elvira Notari, che affronta il tema della guerra e delle sue conseguenze attraverso una narrazione profondamente umana, capace di raccontare il dolore, gli affetti e la memoria collettiva con uno stile diretto e partecipe. L'opera conferma l'originalità della sua produzione, oggi riconosciuta tra le esperienze più significative del cinema europeo delle origini.

La presenza di Mabel's Married Life (1914) permette di approfondire ulteriormente la straordinaria figura di Mabel Normand, questa volta accanto a Charlie Chaplin. Il film mette in luce la modernità della sua recitazione e il contributo determinante che l'artista offrì alla definizione della comicità cinematografica, in un periodo in cui il ruolo creativo delle donne nell'industria del cinema era sorprendentemente avanzato.

La rassegna prosegue con La bambola vivente, opera che testimonia l'evoluzione delle figure femminili nel cinema muto, tra illusione, identità e trasformazione. Il film rappresenta uno degli esempi più interessanti della capacità del cinema delle origini di utilizzare il corpo, il gesto e l'immagine come strumenti di racconto, anticipando temi che diventeranno centrali nella cultura visiva del Novecento e in particolare in riferimento anche alla tematica dell’intelligenza artificiale applicata alla costruzione di una figura femminile rispondente a canoni prestabiliti dell’essere donna.

Uno dei momenti più intensi della programmazione è rappresentato da Cenere (1916), unica interpretazione cinematografica di Eleonora Duse, tratta dall'omonimo romanzo del Premio Nobel Grazia Deledda. L'incontro fra due protagoniste assolute della cultura italiana dà vita a un'opera di straordinaria intensità emotiva, nella quale la recitazione essenziale della Duse anticipa una concezione del realismo cinematografico che influenzerà profondamente gli sviluppi successivi del cinema.

Con La serpe (1920) torna protagonista Francesca Bertini, la più celebre diva del cinema italiano degli anni Dieci e Venti. Attrice di enorme popolarità internazionale, Bertini contribuì a definire un nuovo modello di interpretazione cinematografica fondato sulla naturalezza espressiva e sull'autonomia artistica delle interpreti, affermandosi come una delle prime grandi star del cinema mondiale.

Il percorso si conclude con Salomè (1923), il visionario capolavoro di Alla Nazimova, attrice, produttrice e interprete di una delle opere più audaci del cinema muto. Liberamente ispirato al dramma di Oscar Wilde, il film è celebre per la sua straordinaria ricerca estetica, per le scenografie influenzate dall'Art Déco e per una concezione dell'immagine che ne fa ancora oggi un punto di riferimento della sperimentazione cinematografica internazionale. La sua presenza in chiusura suggella idealmente il percorso della rassegna, celebrando una delle più originali espressioni della creatività femminile nella storia del cinema.

Accanto agli spettacoli, Milano Cineconcerti 2026 dedica una particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni. I laboratori gratuiti rivolti a bambini, ragazzi e famiglie non costituiscono un semplice programma collaterale, ma rappresentano uno dei pilastri educativi dell'intero progetto. Il laboratorio di mimo e teatro fisico, affidato all’attrice e didatta Irina Lorandi, consentirà di comprendere dall'interno il linguaggio espressivo del cinema muto, riscoprendo la forza narrativa del gesto, del movimento e della comunicazione non verbale. Un percorso che avvicina i più giovani alla storia del cinema attraverso la pratica artistica, trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti di un'esperienza creativa.

Il laboratorio di sonorizzazione, invece, affidato alla musicista e docente Inna Peycheva Dimitrova, realizzato con lo strumentario Orff, consentirà ai partecipanti di sperimentare il lavoro del compositore per immagini, imparando a costruire una colonna sonora, a sviluppare l'ascolto, l'improvvisazione e il dialogo tra musica e racconto visivo.

La dimensione divulgativa del progetto si completa, poi, con un ciclo di conferenze presso la Casa di Quartiere Tibaldi, affidate a studiosi di riconosciuta autorevolezza nel panorama della musicologia e degli studi cinematografici. Interverranno Antonello Zanda, musicologo e responsabile di importanti progetti di valorizzazione del patrimonio audiovisivo, Francesco Finocchiaro, professore di Storia della Musica, tra i maggiori studiosi europei della musica per il cinema muto e autore di numerose ricerche dedicate ai rapporti tra cinema e avanguardie musicali, Maurizio Corbella, docente dell'Università degli Studi di Milano e studioso delle relazioni tra musica, media e patrimonio culturale, e Pierluigi Ledda, responsabile dell'Archivio Storico Ricordi e impegnato nella valorizzazione delle collezioni musicali e cinematografiche della storica casa editrice.

Le conferenze approfondiranno il ruolo delle donne nella storia del cinema, il restauro delle pellicole, la ricerca musicale d'archivio, la conservazione delle collezioni cinematografiche e il rapporto tra cinema, musica ed editoria, offrendo al pubblico strumenti di lettura accessibili ma scientificamente rigorosi.

Con Milano Cineconcerti 2026, la memoria del cinema diventa così occasione di incontro, formazione e partecipazione. Una rassegna che restituisce voce alle donne che hanno contribuito a inventare il linguaggio cinematografico, trasformando il patrimonio culturale in un'esperienza condivisa, capace di dialogare con il presente e di coinvolgere pubblici di tutte le età.

LABORATORI

Lunedì 27 luglio, ore 10:00

Chiesa Rossa Salone don Giulio (Via Neera 24, Milano)

Laboratorio di Mimo e Teatro fisico

A cura di Irina Lorandi

Ingresso gratuito con prenotazione via mail: festival@cinemamuto.it

Sabato 8 agosto, ore 10:00

Chiesa Rossa Salone don Giulio (Via Neera 24, Milano)

Laboratorio di sonorizzazione per ragazzi: La vera fiaba di Biancaneve reinventata coi suoni

A cura di Inna Peycheva Dimitrova

Ingresso gratuito con prenotazione via mail: festival@cinemamuto.it

CINECONCERTI

Proiezioni con accompagnamento musicale dal vivo

Chiesa Rossa

27 luglio: Mabel Normand in Mabel’s busy day (1914)

28 luglio: Thea von Harbou nella sceneggiatura di Metropolis di Fritz Lang (1927)

3 agosto: A’ Santanotte di Elvira Notari (1922)

4 agosto: Alla Nazimova in La Signora delle Camelie di Ray C. Smallwood. (1921)

5 agosto: Fantasia e’ surdate di Elvira Notari (1927)

8 agosto: Mabel Normand in Mabel’s married life, con la partecipazione di Charlie Chaplin (1914)

10 agosto: La Bambola Vivente di Luigi Maggi (1924)

11 agosto: Eleonora Duse su testo di Grazia Deledda nel film muto CENERE di Febo Mari (1916)

17 agosto: Francesca Bertini in La Serpe di Roberto Roberti (1920)

28 settembre: Alla Nazimova in Salomè di Charles Bryant (1923)

CONFERENZE

Casa di Quartiere Tibaldi

7 settembre, ore 11

Conferenza di presentazione della Collana di Cinema Muto della Cineteca Umanitaria

a cura di Antonello Zanda, direttore della Società Umanitaria – Cineteca Sarda

14 settembre, ore 11

Il restauro musicale per il cinema muto tra preoccupazioni filologiche e strategie di mercato

a cura di Francesco Finocchiaro, docente Conservatorio G. Rossini di Pesaro

21 settembre

La ricerca musicale archivistica delle musiche d’uso

a cura di Maurizio Corbella, docente Università degli Studi di Milano

22 settembre, ore 11

Rivoluzione digitale: archivi sonori e risorse musicali online

a cura di Pierluigi Ledda, direttore Archivi Storici Ricordi

MASTERCLASS SULLA COMPOSIZIONE PER IL CINEMA MUTO

Biblioteca Fra Cristoforo

Come scrivere per il cinema muto:

La musica per il cinema muto, oggi. Adattamento, rielaborazione creativa e composizione originale.

A cura di Rossella Spinosa

Per informazioni e contatti:

www.cinemamuto.it

Email: festival@cinemamuto.it

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Daniela Bocconi

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