Assemblea generale degli autori e delle autrici - sabato 14 marzo h. 10:00 Cinema Nuovo Sacher in Roma

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Assemblea generale degli autori e delle autrici - sabato 14 marzo h. 10:00 Cinema Nuovo Sacher in Roma

Decisi tagli ai finanziamenti dei film italiani, e aumenti per quelli stranieri. Difendiamo il cinema italiano.

Cari colleghi e care colleghe,
La bozza di Decreto di riparto del "Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo" per l’anno 2026 prevede un taglio drammatico ai Selettivi, agli Automatici, ai Festival, a fronte di un aumento del tax credit in favore delle produzioni straniere, più che raddoppiato.
Una scelta chiaramente tesa a mortificare la creatività italiana, che arriva dopo anni di campagne denigratorie nei confronti di autrici, autori, attrici ed attori, additati come responsabili di sprechi e malversazioni di cui siamo invece le prime vittime.
Un segnale particolarmente preoccupante e non proprio patriottico in vista del percorso di riforma della Legge per il Cinema e l’Audiovisivo, che stabilirà le regole con le quali saranno obbligati a confrontarsi tutti i lavoratori e le lavoratrici per molti anni a venire.
Il Coordinamento unitario delle associazioni di autori ed autrici 100 Autori, ACMF, AIR3, AIDAC, ANAC e WGI, dopo aver pubblicamente espresso fermo dissenso per quello che sarebbe l’ennesimo schiaffo alla creatività nazionale, convocano tutti e tutte per analizzare insieme la difficile situazione presente, valutare interventi immediati, e cominciare ad immaginare insieme la riforma futura, partendo dai princìpi spressi in maniera unitaria da tutte le associazioni in occasione della audizione presso la VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) che pongono al centro del sistema il lavoro degli autori e delle autrici e la sua giusta remunerazione attualmente insignificante.
Quanto si sta decidendo in queste ore, e ancor più nei prossimi mesi con la stesura della nuova Legge Cinema, impatterà la vita professionale di tutti e tutte per il prossimo decennio.
Se vogliamo che per il nostro cinema ci possa essere ancora un domani dobbiamo iniziare a costruirlo oggi.

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