Ci ha lasciati il cinque volte nominato all'Oscar Maestro George Fenton

foto george fenton scomparso

Addio George Fenton

Cinque volte nominato agli Oscar – nel 1983 per Gandhi (condiviso con Ravi Shankar), nel 1988 per Grido di libertà (due nomination per miglior score e canzone originale; condiviso con Jonas Gwangwa), nel 1989 per Le relazioni pericolose e nel 1992 per La leggenda del re pescatore –, il 5 ottobre ci ha lasciati all’improvviso, all’età di 76 anni, il compositore britannico George Fenton, nella sua amata Londra. Nato il 19 ottobre del 1949 a Bromley nel Kent in Inghilterra, questo illustre autore di musiche per il cinema, teatro e televisione dai primi anni ‘70 – suonò la chitarra per l’incisione della colonna musicale di Maurice Jarre per L’uomo che volle farsi Re (The Man Who Would Be King, John Huston, 1975) con Sean Connery e Michael Caine – ha, fin dagli esordi, saputo perfettamente racchiudere, con estrema originalità compositiva e fantasia espressiva in ogni Genere affrontato, pagine sinfoniche, sacre, rock, elettroniche, etniche, minimali, jazz e folk – d’altronde nei suoi studi accademici ad Oxford si focalizza sulla musica d’organo e quella etnica, incidendo e performando la sua adorata chitarra in concerti di musica per spettacoli teatrali e produzioni discografiche altrui, quando fece la necessaria gavetta (che gioverebbe a molti scalcagnati compositori e musicisti odierni che si ritengono già ‘arrivati’) –.
George Fenton, pseudonimo di Goerge Howe, in carnet ha avuto collaborazioni eccellenti con registi da tutte le parti del mondo del calibro di Richard Attenborough per Gandhi del 1982 – così analizzata da Ermanno Comuzio nel suo dizionario “Musicisti per lo schermo”: <<acrobatico compromesso tra musica occidentale e musica orientale, con lo stesso Fenton al pianoforte, Ravi Shankar al sitar e Vija Raghava Rao al basuri>> –, per Grido di libertà (Cry Freedom, 1987) – sempre Comuzio: <<altra occasione di innesto fra etnomusica e tastiere>> – e per Viaggio in Inghilterra (Shadowlands, 1994) – ancora Comuzio: <<musica classicheggiante e sussiegosa per l’ambiente universitario di Oxford>> –, per quelli della Rinascita del Cinema Britannico ovvero Stephen Frears (Bloody Kids, Le relazioni pericolose, Eroe per caso, Mary Reilly, Lady Henderson presenta), Neil Jordan (In compagnia dei lupi, 84 Charing Cross Roads, High Spirits – Fantasmi da legare, Noi siamo angeli) e Ken Loach (Ladybird Ladybird, Terra e libertà, La canzone di Carla, My Name Is Joe, Bread and Roses, Paul, Mick e gli altri, Sweet Sixteen, Il vento che accarezza l’erba, Jimmy’s Hall - Una storia d’amore e libertà); inoltre ha composto per Michael Caton-Jones (Memphis Belle), Luis Mandoki (Calda emozione, Nata ieri), Terry Gilliam (La leggenda del re pescatore,The Zero Theorem - Tutto è vanità), Harold Ramis (Mi sdoppio in 4), Roger Michell (Il ritratto del duca, Elizabeth), Nicholas Hitner (La pazzia di Re Giorgio, La seduzione del male, The Lady in the Van), Nora Ephron (C’è post@ per te, Magic Numbers – Numeri magici), Phil Joanou (Analisi finale, Entropy – Disordine d’amore), Andy Tennant (Anna and the King, Tutti pazzi per l’oro, La leggenda di un amore – Cinderella, Hitch - Lui sì che capisce le donne) e Gary Chapman (Valiant - Piccioni da combattimento). E’ stato il compositore di meravigliose e significative colonne sonore per serie documentaristiche quali, tra le tante, The Blue Planet, Profondo blu, Planet Earth: The Future, Pianeta Terra, Earth – La nostra terra, Life, Frozen Planet, One Life, Bears e Wild Isles, nonché per alcune serie TV e miniserie, come Il gioiello della Corona, Eddie Shoestring, detective privato, Fox e Bergerac.

foto george fenton scomparso2

Ha vinto quattro volte il BMI Film & TV Awards (Ricomincio da capo,C’è post@ per te, Tutta colpa dell’amore - Sweet home Alabama, Hitch - Lui sì che capisce le donne, Il cacciatore di Ex), ottenuto 17 nomination ai Bafta di cui tre vittorie (The Monocled Mutineer, Bergerac, The Blue Planet), due vittorie agli Emmy Awards (The Blue Planet e Pianeta Terra), tre candidature ai Golden Globes, due ai Grammy e 13 nomination agli International Film Music Critics Award (IFMCA) di cui tre vittorie per Pianeta Terra, Earth – La nostra Terra e Wild Isles.
Il 25 maggio del 2007 è stato insignito dell’Academy Fellowship of Ivor Novello Awards ed è stato sempre insignito del CBE (Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico) nella King’s New Years Honours List del 2023 per i suoi servizi alla musica.
Ultima score scritta, quella per la commedia di Trudie Styler Up Against It del 2026. Fenton è così esposto dal succitato compianto critico cinemusicale di casa nostra, Ermanno Comuzio: <<E’ musicista dalle basi solide, che predilige partiture espanse per film di vasta spettacolarità, ma conferma la sua classe eccezionale anche nei risultati intimistici>>.
Ennesima grande perdita nell’ambito della musica applicata alle immagini dopo quella del 3 ottobre del Maestro Marco Werba, che porta ad un impoverimento nella Film Music non indifferente, coi mesti e poco originali tempi ‘musicali’ che corrono.

Stampa