Paris – Hollywood
Alexandre Desplat
Paris – Hollywood (2025)
Warner Classics 5021732775733
15 brani – Durata: 89’92’’

Il doppio album della Warner Classics “Paris – Hollywood” vede il premio Oscar Alexandre Desplat impegnato in un’articolata selezione di sue musiche composte per il grande schermo alla guida dell’Orchestre de Paris in stato di grazia nella registrazione di due concerti tenuti il 29 e 30 gennaio 2025, realizzati in collaborazione con la violinista e musicologa Solrey. Fortemente prolifico ed eclettico il musicista francese è autore di oltre 100 colonne sonore in collaborazione con importanti registi fra cui Wes Anderson, David Fincher, Stephen Frears, Greta Gerwig, Terence Malick e Roman Polanski e viene molto apprezzato dagli amanti dell’ottava arte per la sua straordinaria fantasia ritmica, inventiva timbrica e melodica e la sua freschezza e spontaneità espressiva. Impressiona la capacità di Alexandre Desplat di rapportarsi con le immagini e la sceneggiatura di un film per creare un universo di atmosfere sonore sempre perfettamente funzionale e capace di esaltarne l’interiore tensione narrativa. Il suo linguaggio suggestivo, discreto ed elegante sembra volersi contrapporre all’imperante e spesso vuota magniloquenza hollywoodiana. Nel presente album proviamo grande delusione per il mancato inserimento della suggestiva OST composta per il pluripremiato e profondamente toccante film di Guillermo del Toro La forma dell’Acqua, insignito del Leone d’Oro nel 2017 e del Premio Oscar al migliore regista e alla musica scritta dal compositore francese nel 2018. Sconcerta allo stesso tempo la presenza di The Tree of Life di Terence Malick che contiene solo pochi minuti di scrittura originale dal carattere introspettivo, pietosamente inghiottita da una estemporanea sequenza di brani classici di Smetana, Berlioz, Respighi e Ligeti.
Il primo CD contiene brani tratti dai film The Tree of Life, The Curious Case of Benjamin Button, The Queen, The King’s Speech, The Lost King, Fantastic Mr. Fox, The Grand Budapest Hotel e The French Dispach. Il secondo CD presenta tracce dai film Little Women, Harry Potter and the Deathly Hallows, Argo, Syriana, The Imitation Game, Godzilla, The Ghost Writer, Birth. A nostro avviso su tutti trionfa The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson che insieme a Fantastic Mr. Fox e The French Dispach costituisce la “Wes Anderson’s Suite”. Ispirato allo scrittore austriaco Stefan Zweig, nella mani di Wes Anderson il The Grand Budapest Hotel diventa una parabola dalla sottile carica esistenziale, nella suggestiva rappresentazione metaforica della vita terrena sempre appesa al filo del destino storico dei personaggi che frequentano la decadente sontuosa struttura. Montata in modo impeccabile e avvolta in nostalgica eleganza, la scrittura di Desplat si associa in modo esemplare alla penetrante spontaneità espressiva e intensa giovialità del film. Con la sua incantata freschezza motivica ed elegante inventiva timbrica la partitura è rivolta alla rappresentazione musicale di un universo sonoro di impronta mitteleuropea con l’utilizzo di soluzioni vocali e strumentali assai originali e dallo Jodel svizzero, dal corno alpino all’organo, al canto gregoriano fino ai ripetuti interventi del cimbalo ungherese e della balaika. Fra le partiture più riuscite troviamo quella composta per il film The Ghost Writer di Roman Polanski percorsa da avvolgente rarefazione timbrica e da serpeggiante drammaticità ed una carica di tensione crescente, rimandi wagneriani, ritmi dirompenti e i tumultuosi contrasti realizzati per il film Godzilla di Gareth Edwards. Con il suo sound morbido e trasparente e sotto la guida attenta del compositore l’Orchestre de Paris rende onore alle sue partiture con grande impegno intellettuale, sfolgorante virtuosismo e smalto timbrico, rendendo la musica perfettamente godibile anche in un ascolto disgiunta dalle immagini. Di grande impatto la sontuosa riproduzione sonora della registrazione realizzata con grande competenza dai tecnici della Warner Classics. Imperdibile per tutti gli amanti dell’Ottava Arte.