Intégrale John Williams – Jazz et musiques de films 1957 – 1962

cover integrale john williams 1957 1962 jazz et musiques de films 3 cdJohn Williams
Intégrale John Williams – Jazz et musiques de films 1957 – 1962 (2026)
Frémeaux & Associes FA5940
CD 1: 27 brani – Durata: 78'26"
CD 2: 27 brani – Durata: 75’16”
CD 3: 33 brani – Durata: 56’37”

L’altro John Williams. Quello non sinfonico, non Spielberghiano per antonomasia, non dei blockbuster ultra celebri in ogni parte del globo (le saghe di Star Wars, Indiana Jones, Harry Potter o dei singoli Superman, Lo squalo e E.T.). Invero, quello attinente i suoi esordi di carriera come esecutore (il piano, il suo strumento d’elezione), arrangiatore e compositore alle prime armi, il tutto ruotante intorno al Jazz, il suo primo grande amore musicale, dai marcati rimandi compositivi ad Henry Mancini (ricordate che Williams fu il virtuoso pianista nelle recording session della nota Peter Gunn del compositore italoamericano de La pantera rosa?) – specialmente nel caso delle primissime colonne sonore degli anni ‘60, come Bachelor Flat (L’appartamento dello scapolo, Frank Tashlin, 1962), Gidget Goes to Rome (Gidget a Roma, Paul Wendkos, 1964), John Goldfarb, Please Come Home (A braccia aperte, Jack L. Thompson, 1965), How to Steal a Million (Come rubare un milione di dollari e vivere felici, William Wyler, 1966), Not With My Wife, You Don’t! (Due assi nella manica, Norman Panama, 1966), Penelope (Penelope la magnifica ladra, Arthur Hiller, 1966), Fitzwilly (Ladri sprint, Delbert Mann, 1967), A Guide for the Married Man (Guida per l’uomo sposato, Gene Kelly, 1968) –. Questo cofanetto, un vera chicca, è andato a ricercare un repertorio, grazie alla sua esperta e attenta etichetta francese Frémeaux & Associes (abbiamo recensito i loro doppi e tripli album sulle colonne sonore in tanti articoli), sia di composizioni originali williamsiane sia di evergreen jazzistiche che del Grande Schermo ma di altri autori di musica applicata alle immagini apprezzati dal Maestro cinque volte premio Oscar (Il violinista sul tetto, Lo squalo, Guerre Stellari, E.T., Schindler’s List): il primo CD di 27 tracce sonda il John Williams, con il nome discografico di John Towner o completo con l’aggiunta di Williams, dal 1955 al 1957 puntando su tre album, ossia “The John Towner Touch” (brani anche di Richaed Rodgers, i fratelli Gershwin, Oscar Hammerstein II, Walter Gross, David Rose), “John Towner Quartet – Modern Jazz Gallery” (alcuni pezzi di Cole Porter e Rodgers & Hart) e “John Towner Williams – World on a String” (tracce di Harold Arlen, Ira Gershwin, Johnny Mercer, Ted Koehler, etc.); il secondo CD racchiude lo score della serie TV CBS Scacco matto (Checkmate, 1960 - 1962) di cui Williams compose le musiche per 41 episodi (altri interventi sonori di Morton Stevens, Pete Rugolo, Richard Shores, Fred Katz, Marty Paich e Lyn Murray) e l’album “Rhythm in Motion” e due take integrativi dall’album “The John Towner Touch”: in particolare nella OST di Checkmate le influenze di Henry Mancini sono vivide e meravigliose per ricchezza tematica ed esecuzione virtuosistica (ascoltate “Hassle in the Castle” per rendervene meglio conto) e c’è da aggiungere che è la stessa track list del CD FSM Vol. 9 No. 8 della Film Score Monthly nella serie Silver Age Classics (contenente, giustappunto, anche “Rhythm in Motion” del 1961), pubblicato nel 2006, ben vent’anni addietro, quindi magari introvabile o rintracciabile a prezzi esagerati, facendovi così desumere che questo triplo CD è un’occasione da non perdere per i Fan Williamsiani dell’ultima ora… ma persino della prima; il terzo CD è suddiviso in due album, “Play Sounds from Screen Spectaculars” del 1957, che presenta composizioni e temi canori filmici, tra gli altri, di Johnny Mercer, Jerome Kern, George Dunning e Ira Gershwin, e “The Hollywood Grand Studio Orchestra – Porgy and Bess” del 1957, il capolavoro di George & Ira Gershwin, con la voce in alcune canzoni vigorosa, calda e attraente di Bill Reeve e quella sopranile, dolcemente avvolgente e morbida di Norma Zimmer: un’opera del 1935 con libretto di DuBose Heyward e testi firmati da Ira Gershwin e dallo stesso Heyward narrante una vicenda che trae ispirazione dal romanzo “Porgy”, scritto da Heyward, e dalla successiva trasposizione teatrale realizzata insieme alla moglie Dorothy. L’opera, come è noto, racconta la quotidianità della comunità afroamericana che vive a Catfish Row, un quartiere immaginario della città di Charleston, nella Carolina del Sud, agli inizi degli anni Trenta.
“Intégrale John Williams – Jazz et musiques de films 1957 – 1962” è un box prezioso sotto molteplici punti di vista, perché non esiste solo il Sinfonismo lussureggiante, leggendario e svolazzante dell’amato John Williams, come sopra detto ad inizio recensione, anche quello Jazz in ogni sua essenza sia reinterpretativa che originale in cui qualche sottile e ancora nascosta seminale cellula leitmotivica o timbrica di quello magistralmente aperto e trascinante da Grandeur Sinfonica Hollywoodiana successivo, che abbiamo imparato a conoscere ed amare, si palesa moderatamente seppur incisivamente.

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