Captain America – The First Avenger
Alan Silvestri / AA.VV.
Captain America – Il Primo Vendicatore (Captain America – The First Avenger, 2011)
Walt Disney Records D001387402
26 brani – durata: 71’51’’

L’impostazione sinfonica dell’opera, con echi e leitmotiv che riportano alla mente alcune delle pagine più belle mai composte dall’autore, quali Judge Dredd o The Mummy Returns, amplifica notevolmente l’animo eroico e patriottico della pellicola, andando a dar man forte a quell’immagine muscolare e inattaccabile che è rappresentata da Capitan America.
L’orchestrazione puntuale e cristallina, che rende brillanti ed emozionanti le prime pagine dell’opera, “Farewell To Bucky” e “Hydra Lab”, non impiega molto tempo a dimostrare come l’autore sia ancora capace di emozionare con la sua inossidabile vena artistica, che in “Training The Supersoldier” e “Vitarays” esplode magistralmente con delle imponenti interpretazioni della sezione d’ottoni, supportate dalle ritmiche vibranti e cadenzate dallo stile assolutamente inconfondibile.
Uno dei brani che sicuramente brilla sopra molti altri è “Kruger Chase”, breve ma intensa suite action nella quale l’autore propone degli intrecci tra le varie parti dell’orchestra emozionanti e frementi, che negli unisoni delle trombe e nei trionfi dei timpani, seguiti da energici ostinati d’archi, racchiude alcuni dei momenti più alti dell’intera composizione.
Lo stile compositivo più contemporaneo dell’autore, che oscilla tra le possenti pagine di Beowulf e le più brillanti interpretazioni di The Mummy Returns, trova ampio spazio tra le suite muscolari e imponenti “Troop Liberation” e “Factory Inferno”, lasciando invece agli assoli di tromba di “General’s Resign” e “Triumphant Return”, quest’ultimo brano caratterizzato dal tema portante della composizione, interpretata con grande pathos dalla sezione d’ottoni, il sapore marziale e solenne che hanno fatto di Judge Dredd una delle pietre miliari della sua lunga e brillante carriera.
Sebbene gran parte dell’opera sia concepita principalmente come puro commento, anche se brani come “Hydra Train” o “Motorcycle Mayhem” testimoniano un mestiere svolto sempre con una marcia in più rispetto agli standard odierni, l’opera nel suo insieme non pecca di personalità e originalità, e fornisce costantemente in ogni singola suite la giusta componente per rendere mai banali, ovvero sempre memorabili, molte delle pagine più intricate e complesse.
Alan Silvestri torna a scrivere pagine sfavillanti e possenti, contribuendo più che positivamente al panorama odierno della musica da film. Sebbene Captain America – The First Avenger non sia un’opera indimenticabile, molti sono i punti a suo favore, che si tratti delle orchestrazioni puntuali, precise e sempre atte a mettere in evidenza la bellezza dei movimenti, o della scrittura in quanto tale, che brilla di luce propria sia nel puro commento che nella stesura dei leitmotiv che vanno a donare personalità all’opera.
Pubblicato da Walt Disney Records, il disco offre una selezione di 26 brani (25 di commento e una canzone), che nel suo insieme si lascia ascoltare in modo assai fruibile, regalando momenti di grande emozione e riportando alla mente alcuni dei lavori più celebri di questo importante autore, purtroppo ormai sempre meno presente nonostante molte delle nuove pellicole necessitino di voci forti e autorevoli come quella di Alan Silvestri.