10 Gen2012
Zorro
Scritto da Federico Biella. Pubblicato in Cinema
Guido & Maurizio De Angelis
Zorro (1974)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 200
30 brani (22 di commento + 8 canzoni) - durata: 70’ 14’’

La rilettura delle imprese del famoso eroe mascherato operata da Duccio Tessari in
Zorro si è potuta avvalere di uno sforzo produttivo non indifferente e di una particolare cura dei dettagli. Oltre a tale notevole, e per l’epoca già inconsueto, spiegamento di mezzi, spicca nel film il cast dai nomi altisonanti: Alain Delon, Ottavia Piccolo, Adriana Asti, Enzo Cerusico. I bambini di allora (come chi scrive) impazzivano per spettacoli di questo tipo: fatta preventivamente scorta di rametti di liquirizia, insieme agli amici e con un genitore nelle vesti di svogliato accompagnatore - puntualmente si addormentava durante la proiezione - se li andavano a vedere la domenica pomeriggio in una fatiscente sala cinematografica di provincia, per poi riconvertire nei propri giochi le gesta dei protagonisti.
Per festeggiare il raggiungimento del significativo traguardo della pubblicazione numero 200, la Digitmovies rilascia una ghiotta edizione estesa e definitiva della colonna sonora scritta dai fratelli De Angelis in un periodo di particolare fervore creativo. Essa supera di gran lunga una precedente uscita a cura della CAM che constava di sole 14 tracce qui integralmente riproposte con l’aggiunta di un buon numero di registrazioni inedite. Fedele ai canoni etnici dello zorresco con qualche rimando al western all’italiana, la OST di Guido e Maurizio De Angelis alterna momenti disimpegnati ad altri più scuri ed intensi. I primi prendono le mosse da due performance canore - successivamente presentate in disparate versioni strumentali o ripetute in forma abbreviata - degli stessi compositori celati sotto il celebre pseudonimo di Oliver Onions: la buffa e un po’ infantile “Zorro is back” e la rilassante “To you my chica”, languidamente adagiata su ritmiche sincopate di sapore caraibico. I secondi discendono dall’ambientazione della vicenda nella Nuova Aragona, colonia spagnola dell’America del Sud, e si caratterizzano per le esibizioni solistiche della chitarra flamenca, spesso desunte dal livello interno. Un altro aspetto accuratamente sottolineato dal duo è quello relativo alle scene d’azione: i brani “Ortensia’s capture”, “Huerta” e “Huerta’s chase” accompagnano alcune delle sequenze più concitate della pellicola con una drammatica e travolgente melodia orchestrale affiancata da un denso strumming acustico, dagli abbellimenti del flauto e, occasionalmente, da scale eseguite sull’infuocata tastiera di una chitarra ancora stregata dal duende flamenco.
C’è insomma proprio tutto quello che ci aspetteremmo di sentire nella colonna sonora di un film avventuroso d’ambientazione esotica, un genere nel quale i fratelli De Angelis possono essere considerati degli specialisti:
Orzowei (1975),
Sandokan (1976),
Il Corsaro nero (1976) e
La Tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! (1977) sono i titoli di maggiore successo da loro firmati per il piccolo e il grande schermo e danno la misura della loro duttilità compositiva. Pur non essendo una partitura in grado di brillare per originalità,
Zorro si dimostra ugualmente funzionale alla storia e appagante all’ascolto, specie per i nostalgici di quelle spensierate, lontane domeniche di cinema…
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