29 Mar2012
The Music of America/A Tribute to John Williams - An 80th Birthday Celebration/A Celebration

John Williams
The Music of America (2012)
Sony Music Masterworks 88691939562
CD 1: 14 brani – durata: 60’00”
CD 2: 12 brani – durata: 56’10”
CD 3: 13 brani – durata: 60’10”


John Williams
A Tribute to John Williams - An 80th Birthday Celebration (2012)
Sony Classical 88691942532
15 brani – durata: 60’10”


John Williams/AA.VV.
A Celebration (2012)
Decca 478 3590DM2
CD 1: 15 brani – durata: 73’50”
CD 2: 15 brani – durata: 73’38”

Epiche, eroiche, intimiste, liriche architetture sinfoniche, stati di grazia su pentagramma che non puoi fare a meno di ascoltare e riascoltare, note come una droga benefica che si insinuano nel corpo fino a fargli guadagnare il Paradiso, la sublimazione dei cinque sensi, in particolar modo il raggiungimento del vero e puro ascolto, senza fronzoli pentagrammati inutili e note ad effetto giusto per sensazionalizzare l’udito. La musica di John Williams per il sottoscritto è stata sempre questo accumulo emozionale di sensazioni, di essenze sonore che hanno percosso il mio animo fino a toccare il cielo con un dito. La musica di John Williams ha accompagnato dapprima inconsapevolmente, quando ancora ero un bambinetto a cui piaceva il Cinema senza conoscere tutto ciò che vi era dietro le quinte, poi da ragazzo affinato nella materia filmica e quindi consapevole di tutte le arti che ne creano la sostanza, l’immagine ultima, tutta la mia ascesa verso la conoscenza approfondita della musica applicata, meglio conosciuta come musica per film, con le sue multiformi colonne sonore che hanno segnato la Storia della Settima Arte, perché difatti non vi è un film favorito dalle note williamsiane che non sia entrato di diritto nell’immaginario cinefilo collettivo, addirittura mondiale!
La musica di John Williams ha sublimato pellicole già di per se formidabili e graziato film senza apparente valore valorizzandoli, una dote quest’ultima che pochi compositori nel mondo dell’Ottava Arte posseggono, molti dei quali risalenti agli anni d’oro e d’argento hollywoodiani ed europei. E alla Silver Age Made in Hollywood appartiene proprio Williams, che l’8 febbraio scorso ha compiuto 80 anni e festeggiato anche 40 anni di sodalizio cinemusicale con il grande Steven Spielberg, per il quale ha scritto le sue più importanti colonne sonore, molte delle quali gli hanno fatto aggiudicare molteplici candidature e premi, non dimenticando i tre Oscar per le migliori musiche de Lo squalo, E.T. e Schindler’s List.
Ciò nondimeno John Williams annovera nella sua lunga carriera ben 5 Oscar (record assoluto di 47 candidature), 84 vittorie e 130 nomination a premi prestigiosi, una carriera costellata di pellicole arcinote: l’esalogia di Guerre Stellari, la saga del celebre archeologo Indiana Jones, i primi tre film delle avventure del famoso maghetto Harry Potter, Superman, Nato il 4 luglio, JFK, Le streghe di Eastwick, Salvate il soldato Ryan e via citando.
Come era prevedibile, molte etichette discografiche si sono scapicollate per rendere omaggio al mostro sacro della musica applicata confezionando raccolte e stampando edizioni deluxe complete di sue colonne sonore del passato più o meno recente, facendo letteralmente impazzire i fan williamsiani sparsi in tutto il mondo che in poche ore dalle uscite nei negozi e sul web delle sue soundtracks ne hanno fatto subito incetta. Tra l’altro, in concomitanza con l’uscita nelle sale, a breve distanza l’uno dall’altro, di due film nuovi di zecca di Steven Spielberg con musiche sensazionali di Williams, che i fan attendevano da tempo oramai, cioè Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno e War Horse.
La Sony ha pubblicato due raccolte in breve tempo e la Decca non è stata da meno, dedicando entrambe al sinfonismo maestoso e al florilegio poetico delle partiture williamsiane delle uscite discografiche interessanti e furbette al contempo; interessanti perché alcune di esse presentano per la prima volta assoluta dei brani inediti che sono il vero punto di interesse per l’acquisto, furbette perché le etichette sono andate sul sicuro ripubblicando vecchie e nuove glorie compositive che potessero richiamare non solo i collezionisti più accaniti ma anche i neofiti dell’arte williamsiana. Difatti buona parte di queste pubblicazioni discografiche, tutte di ottima fattura e dalle registrazioni cristalline e originali, sono state pensate, almeno secondo il modesto parere di chi scrive, per un pubblico che non conosce a menadito l’Opera di John Williams e si vuole avvicinare in punta di piedi a questo magnifico esteta cinemusicale, e non solo. Perché - c’è da precisare - chi è un collezionista incallito della discografia del compositore americano di Guerre Stellari ha sicuramente acquistato queste tre compilation, che qui recensiamo, giusto per dovere di completezza discografica e soprattutto per non lasciarsi sfuggire i pochi ma immensi brani inediti presenti in due di esse.
The Music of America, pubblicata dall’etichetta Masterworks della Sony Music, è una raccolta in tre cd dove il punto di maggiore interesse è riversato nel primo CD che presenta per la prima volta assoluta il brano dedicato all’insediamento di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti nel 2009, “Air and Simple Gifts” per violoncello (Yo-Yo Ma), violino (Itzhak Perlman), piano (Gabriela Montero) e clarinetto (Anthony McGill) e la suite per violoncello (Yo-Yo Ma) e orchestra in sei parti tratta dal film del 2005 Memorie di una Geisha.
“Air and Simple Gifts” è un inno pastorale, dall’inizio meditativo in cui subentra un moto perpetuo celebrativo dalle reminiscenze tradizional-popolari degli Stati del Sud americani dove ogni strumento esegue dapprima in solitaria e poi in contrappunto un tema accorato e per nulla retorico, come si potrebbe altresì immaginare dalla motivazione della composizione (parliamo pur sempre di un brano composto per l’inaugurazione di un nuovo mandato presidenziale).
La “Suite from Memories of a Geisha for cello and orchestra” raggruppa sei brani riarrangiati e riscritti per il violoncello solista del superbo Yo-Yo Ma nel 2008 da Williams sul podio della Chicago Symphony Orchestra partendo dai temi originali del film di Rob Marshall, con cui il compositore newyorchese si aggiudico il Golden Globe per la miglior partitura. Sei parti ricche di sublime poesia orientale sonora, con sprazzi occidentali densi di armonie che sfiorano la quintessenza dell’arte compositiva, con virtuosismi di Ma e dell’orchestra da brivido lungo la schiena (solo questa suite vale l’acquisto della raccolta e un giudizio singolo al limite del capolavoro!), in cui la maestria artistica e da direttore d’orchestra di Williams raggiungono vette inarrivabili (ascoltare con profonda astrazione dal frenetismo odierno i brani “The Chairman’s Waltz” e “Becoming a Geisha” per comprendere di cosa parlo!).
I restanti brani dei tre cd erano già presenti in altre raccolte o album singoli precedenti e includono arcinote composizioni cinematografiche ed extrafilmiche, ovverosia per concerto o celebrazioni varie, in splendide esecuzioni orchestrali (London Symphony, Boston Pops, Skywalker Symphony, Utah Symphony e Recording Arts Orchestra of Los Angeles) e solistiche (la tromba di Tim Morrison, il violino del già citato Itzhak Perlman, l’armonica di Toots Thielemans, il contrabbasso di Judith LeClair, etc.).
Giusto per citare qualche brano, l’epica di una Nazione nei sette pezzi del documentario del 1999 di Spielberg American Journey, l’ostico ma elevato concerto per contrabbasso e orchestra “The Five Sacred Trees”, la tragica suite da Nato il 4 luglio e il funambolico tema per i notiziari della NBC “The Mission Theme”.
A Tribute to John Williams, pubblicato da Sony Classical, è un album contenente una chicca precedentemente non realizzata, il brano “Happy Birthday Variations” dove la pregevole arte compositiva di Williams si palesa in tutta la sua potenza di suoni architettonici ad incastro. Un pezzo che costruisce e al medesimo tempo decostruisce la canzone tradizionale del “Buon compleanno” (la più cantata nel mondo!) in un susseguirsi di impasti strutturali sonori che alternano esplosioni orchestrali del leitmotiv, che diviene maestoso canto celebrativo della nascita, a titillamenti di singoli strumenti (percussioni, timpani, arpa, fiati e ottoni) che si inseguono e vanno a caccia della melodia portante. Un vero gioiello di composizione nella composizione! E il motivo principale per non lasciarsi scappare questo cd!
I rimanenti brani sono un alternarsi di composizioni straconosciute da film, alcuni già presenti nella raccolta The Music of America; si trovano per la prima volta due pezzi dagli ultimi War Horse e Le avventure di Tintin. Inoltre il bellissimo, melanconico e struggente “Elegy for cello and orchestra” con il virtuoso violoncello solista di (ancora lui, ma come farne a meno?) Yo-Yo Ma. Il libretto dell’album riporta le sentite dediche per i suoi illustri 80 anni di veri amici come George Lucas, Itzhak Perlman, Steven Spielberg e Yo-Yo Ma.
A Celebration, pubblicato da Decca, è il riproporsi di una selezione accurata di brani sia di Williams che di altri autori provenienti dagli innumerevoli album che il Maestro newyorchese ha inciso dal 1980 al 1989 con la mitica e notevole The Boston Pops Orchestra. Sul podio di questa poderosa orchestra Williams ha reinciso o inciso per la prima volta suoi estratti da colonne sonore, brani di musica classica, pop, jazz, musical e partiture cinematografiche di colleghi compositori da lui maggiormente stimati. Si ascoltano in questo doppio cd, giusto per citarne alcuni, composizioni di Marvin Hamlisch (A Chorus Line), Leonard Bernstein (West Side Story), Henry Mancini (La pantera rosa), Vangelis (Momenti di gloria), John Kander (New York, New York) e Max Steiner (Scandalo al sole). Una compilation dove la destrezza come direttore d’orchestra e arrangiatore di Williams viene fuori in tutta la sua eccellente e valida autorevolezza interpretativa. Basti ascoltare con attenzione la lunga suite dal titolo “Pops Salutes the Oscars” (su arrangiamento di Stevens) dove pezzi insigni da Pinocchio, Colazione da Tiffany, Butch Cassidy e altri temi da Oscar si fondono a creare un Mash-up sensazionale.
Le sole composizioni di John Williams presenti nel primo cd sono quelle tratte da Guerre Stellari, E.T., Superman, Incontri ravvicinati del terzo tipo e I predatori dell’arca perduta.
In definitiva tre uscite discografiche curate con particolare attenzione e dedite a introdurre colui che tuttora non conosce uno degli ultimi grandi vecchi della musica per film, che ancora oggi dimostra di avere una classe e una freschezza compositiva che molti suoi blasonati colleghi giovani non avranno mai, e accontentare i suoi fan più incalliti con piccole chicche imperdibili.