Encanto

cover encantoGermaine Franco e Lin-Manuel Miranda
Encanto (Id. - 2021)
Walt Disney Records D003890002
45 brani – Durata: 60’58”



Encanto è stato uno degli ultimi classici Disney a diventare un vero e proprio fenomeno mondiale e ad ottenere unanimi consensi positivi dalla critica (nonché a vincere l’Oscar come Miglior film d’animazione). Tanti gli elementi che hanno contribuito a questo trionfo: uno fra tutti, la musica. È la storia dei Madrigal, una numerosa famiglia colombiana in cui ogni membro ha un dono magico, tranne la protagonista: Mirabel. Tra forti pressioni sociali, senso d’inadeguatezza, litigi tra parenti e zii rinnegati che predicono un futuro disastroso, il film e la musica raccontano il motivo del legame tra i protagonisti e l’Encanto, fonte dei loro poteri e fondamenta della loro casa magica. La colonna sonora di Germaine Franco, infatti, descrive in primis la famiglia Madrigal con la bellezza dei suoni della Colombia attraverso le chitarre (“Breakfast question”), le fisarmoniche (“Meet la familia”), il ritmo del tango (“The dysfunctional tango”), la tribalità (“Antonio’s voice”) per poi riunirlitutti insieme in una sintesi perfetta (“Family allies” e “Ultimate vision”). Di seguito si concentra sui personaggi: Isabella, per esempio, ha un brano che sembra seguire un percorso ben definito e poi evolve in qualcosa di completamente diverso (“Isabela, la perfecta”); Mirabel, invece, viene raccontata in tutte le sue sfaccettature dall’inizio alla fine della partitura (“Tenacious Mirabel”, “It Was Me”, “El camino de Mirabel” e “Mirabel's Cumbia”); in ultimo Bruno, le cui sonorità che non danno mai un senso di minaccia (“Bruno’s tower”). Perfino la Casita, il luogo in cui vive la famiglia Madrigal e personaggio non meno importante, ha una sua sonorità frenetica (“The house knows”), di tensione (“The cracks”) e ovviamente collegata ai temi dell’Encanto (“Hola casita”) che sono il vero cuore dello score: una ripresa di alcune melodie riferite alla famiglia Madrigal, ma all’interno di un contesto più dolce e intimo (“Abre los ojos”, “I need you” e “La candela”).
Una nota di merito va certamente alle canzoni del film e al loro autore: Lin-Manuel Miranda, una garanzia per il futuro (musicale) della Disney e di Broadway. Dai testi di Oceania (entrati nel cuore delle nuove generazioni), al rap musical Hamilton (che ha conquistato fan in tutto il mondo), fino alla regia della pellicola Tick tick… Boom! (che ha accesso nuovamente i riflettori sul compositore Jonathan Larson), Miranda ha saputo trovare anche con Encanto il cuore della pellicola mettendolo in musica nel suo stile. Non si fa riferimento solo al grande successo che ha avuto “We don’t talk about Bruno”, ma anche alla meravigliosa e intima “Los Oruguitas” e “The family Madrigal” (interpretata da una bravissima Stephanie Beatriz). Quest’ultimo brano, in soli 4’17”, descrive una famiglia di più di dieci persone con tutte le loro particolarità magiche: un esercizio musicale non facile e che riporta alla memoria ciò che raccontò Phil Collins sulla difficoltà di scrivere “Son of man” in Tarzan in cui, in quasi due minuti e mezzo, doveva descrivere il passaggio dall’infanzia all’età adulta del protagonista. Subito dopo l’ultima traccia della colonna sonora, l’ascoltatore si troverà a dover dare una risposta alla seguente domanda: qual è il legame tra l’Encanto e i Madrigal? E, esattamente come nel film, scoprirà che si tratta di qualcosa di ben più forte della magia: un bellissimo segreto che, in realtà, riesce a tenere unite tutte le famiglie.

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