Santa Sangre - Special Deluxe Edition
Santa Sangre - Special Deluxe Edition

Santa Sangre – A Film by Alejandro Jodorowsky – ULTRA LIMITED MAGIC BOX – BLURAY + DVD + CD + VINYL + GADGETS

Santa Sangre – A Film by Alejandro Jodorowsky – TAROT BOX – BLURAY + DVD + CD + GADGETS

Santa Sangre – A Film by Alejandro Jodorowsky – DELUXE BOX – BLURAY + DVD + POSTCARDS

Santa Sangre – A Film by Alejandro Jodorowsky – BLURAY

Santa Sangre – A Film by Alejandro Jodorowsky – DVD
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Fellinianamente Hitchcockiano come una commedia surreale dalle tinte psycho thriller e Hitchcockianamente Felliniano come un horror thriller violento dalle nuance comico circensi oniriche. In questa artificiosa frase c’è tutta l’essenza del film opera d’arte più controverso e folle di Alejandro Jodorowsky. Come lo ebbe a definire Mereghetti nel suo noto Dizionario: << Jodorowsky torna sul set coi soldi di Claudio Argento [fratello di Dario e suo produttore storico, nonché cosceneggiatore di questo film] e non smentisce la sua propensione per il delirio narrativo, il gusto barocco della meraviglia e le sensazioni forti. Prendere o lasciare: Jodorowsky non sarà un genio, ma un geniaccio che non scende a compromessi lo è certamente>>. E qualora non dovesse piacervi la pellicola senza averla mai vista ma per principio preso, film prettamente per stomaci robusti e per chi ama un certo cinema dell’orrore più carnale, psicologico, cinefilo e squilibrante che mai, con una sua politicizzata poetica sotterranea infuocata, c’è tra gli eccellenti extra di questo Box versione deluxe con Bluray e DVD e cartoline – il film del 1989 viene presentato in tre versioni restaurate, nuove di zecca, ricche e differenti nei gadgets stuzzicanti i collezionisti più fervidi, come sempre elargisce la Rustblade Records, tra le nostre pagine più volte recensita, comprese le normali versioni DVD e Bluray e poi LP e CD della soundtrack – un’intervista d’annata spumeggiante, delirante e simpaticissima proprio a Jodorowsky che, ne sono certo, vi farà venire voglia di vedere immediatamente la sua opera horror/sentimental/sognante, tutta fatta in casa con amici e parenti. L’intervista al regista è da vedere e rivedere a loop per le frasi pazze ma con un senso ficcante ben preciso, il suo pensiero cinematico che ha inviso il cinema americano – in specie Matrix, Tarantino e i Blockbusters –, amando invece i film orientali, in particolare Takashi Miike, o il cinema di casa nostra di un dì, vedi Pasolini, e a sorpresa Starship Troopers (film sci-fi Made in USA ma diretto dal regista olandese d’azione Paul Verhoeven) o Dark City di Alex Proyas (egiziano di nascita), ed il ragionamento su Dio e sul fare film dapprima con le palle e poi con l’ano (non sto esagerando, giurin giurello!).
Altra intervista interessante negli extra, quella al compositore della OST originale vaneggiante, Simon Boswell, a cura di Stefano Rossello – vi invito a leggere nostra recensione della score, intervista alla carriera e vedere la nostra intervista video su Soundtrack City effettuata durante la scorsa edizione del Cinemarcord di Bergamo in cui il compositore inglese ha ricevuto un Premio Speciale dalla nostra testata – che racconta come il franco-cileno Jodorowsky abbia voluto da lui una partitura a contrasto con le immagini cruente, con un tema candido e triste per il protagonista prima bambino poi adulto fuoriuscito da un manicomio e commettente omicidi orrendi soggiogato da una madre invasata religiosa (e non aggiungo altro, perché dovrete vederlo per capire quanta visionaria insania vi sia in questa trama e regia). Poi trovate il videoclip “Close Your Eyes” di Boswell con protagonista, tra gli altri, il regista che enuncia mefistofelico la frase che conferisce il nome al brano, un succulento approfondimento su regista e film di Federico Frusciante, e altre tre interviste a Roberto Leoni, soggettista e cosceneggiatore, Angelo Iacono, produttore esecutivo, e Daniele Nannuzzi, direttore della fotografia che ottenne una nomination ai Nastri d’Argento. Il film fu proiettato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes del 1989, in cui fu accolto con favore dalla critica, ed è stato inserito nella lista dei 500 migliori film della storia secondo la rivista Empire. Nel 1991 venne consegnato il Saturn Award come Miglior attore emergente ad Adan Jodorowsky, figlio del regista. Buona Visione.