John Williams in Tokyo

cover john williams in tokyoJohn Williams
John Williams in Tokyo (2024)
Saito Kinen Orchestra – Stéphane Denève, direttore
Deutsche Grammophone 00602465150292
CD 1: 6 brani - Durata: 36’55”
CD 2: 11 brani - Durata: 52’07”
Durata Blu-Ray Concerto + Interviste: 138’ca



Oramai da tempo, in specie negli ultimi anni con l’intensificarsi delle sue tournée, nelle apprezzabili pubblicazioni discografiche dei concerti Live di John Williams in giro per il globo, con tanto di singolo o doppio CD e Blu-ray con le riprese della performance e bonus extra con interviste ai direttori d’orchestra, esecutori e Williams stesso (vedi quelli in Vienna e Berlino su etichetta, come il presente, Deutsche Grammophone), l’interesse è rivolto non alla track list del programma bensì – almeno per i cultori seri della prima ora del Maestro cinque volte premio Oscar – all’esecuzione dal vivo. Mi spiego meglio: ahimè – e ve lo scrive uno che sanno bene chi mi conosce, e credo oramai anche voi lettori abituali, essere un appassionato incallito sin da bambino di John Williams – la selezione dei temi e suite performati e scelti dallo stesso compositore statunitense sono, sommariamente, sempre quelli, quindi l’interesse primario si riversa sull’orchestra ed il suo direttore, ovviamente quando non è il medesimo Williams sul podio che sovrasta ogni cosa, che di volta in volta vanno ad interpretare il programma concertistico. Cogliere le differenze, le sfumature e i virtuosismi del gesto direttoriale e della performance della compagine in gioco diviene il primario motivo di concentrazione e connesso diletto d’ascolto, perché alla fin fine i brani eseguiti, torno a ribadire da un bel po' di anni a questa parte, sono sempre gli stessi (tranne sporadiche eccezioni, come il meraviglioso Tema di Helena dall’ultimo inguardabile Indiana Jones eseguito in anteprima durante il concerto al Teatro alla Scala di Milano il dicembre del 2022 – leggete nostro reportage).
In questa edizione doppio CD e Blu-ray del concerto a Tokyo di John Williams del 3 maggio 2023, registrato dal vivo presso la Suntory Hall, si ritrova il Maestro sodale di Steven Spielberg, 30 anni dopo la sua ultima visita in Giappone, al debutto sul podio, insieme all’amico Stéphane Denève, con la popolare Saito Kinen Orchestra nelle esposizioni delle sue celeberrime colonne sonore cinematografiche, per l’occasione ricongiungendosi con il suo amico di lunga data, il direttore d’orchestra di fama mondiale Seiji Ozawa (1935 – 2024), che viene omaggiato dal brano “Tributes! (for Seiji)” composto da John Williams nel 1999 per onorarlo dei suoi all’epoca, nel medesimo anno, 25 anni come direttore d’orchestra della Boston Symphony Orchestra. I leitmotiv eseguiti, sotto la direzione di Denève di sei brani nella prima parte del concerto e dei restanti undici da Williams nella seconda parte, sono il summenzionato “Tributes! (for Seiji)”, “Sound the Bells!”, pezzo scritto nel 1993 per celebrare il matrimonio tra il Principe Naruhito (adesso sua Maestà l’Imperatore del Giappone) e la Principessa Masako Owada (ora sua Maestà l’Imperatrice) durante il tour nipponico williamsiano a capo della Boston Symphony Orchestra del medesimo anno, la “Suite” da Cuori ribelli (Far and Away, Ron Howard, 1992), la “Suite Sinfonica” da E.T. (Idem, Steven Spielberg, 1982), comprendente i tre brani “Three Million Light Years From Home”, “Stargazers” e “Flying Theme”, la “Marcia” da Superman (Id., Richard Donner, 1978), “Hedwig’s Theme” e “Harry’s Wondrous World” da Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher’s Stone, Chris Columbus, 2001), “Fawkes the Phoenix” da Harry Potter e la camera dei segreti (Harry Potter and the Chamber of Secrets, Chris Columbus, 2002), il “Tema” da Schindler’s List (Id., Steven Spielberg, 1993), “The Rebellion Is Reborn” da Star Wars: Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi, Rian Johnson, 2017), “Princess Leia’s Theme” e “Throne Room & Finale” da Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza (Star Wars: Episode IV - A New Hope, George Lucas, 1977), “Yoda’s Theme” e “The Imperial March” da Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back, Irvin Kershner, 1980) e dulcis in fundo “Raiders March” da I predatori dell’arca perduta (Indiana Jones and the Raiders of the Lost Ark, Steven Spielberg, 1981).
Vi è un fatto strano riguardante l’ascolto e la visione di questo “John Williams in Tokyo”: ho sentito con certosina attenzione i due CD e sono rimasto abbastanza distaccato e poco entusiasta, in particolare dalla performance della seconda metà del concerto diretta da un provato ma sorridente e felice Williams (parliamo sempre e comunque di un instancabile anziano classe 1932, 92enne dalla tempra inossidabile – anche se ultimamente ha cancellato tutte le date concertistiche per seri problemi di salute – da mettere al tappeto tanti giovani e contemporanei colleghi), poco brillante seppur tecnicamente ineccepibile; invece la prima metà diretta da Stéphane Denève più convinta ed espressivamente carica nell’insieme orchestrale. Sentore che si è totalmente ribaltato, lasciandomi stranito perché trattasi della medesima esecuzione incisa e messa su CD dal Live, guardando rapito il blu-ray, pur trovando una manieristica performance in entrambe le parti del programma, tranne qualche picco sensorialmente emotivo qui e là, arrivando ad alterarmi fisicamente, vibrando emozionalmente in alcune pagine (in specie “Tributes! (for Seiji)”, “Sound the Bells!”, “The Rebellion Is Reborn” e la “Suite” da Far and Away), quindi contravvenendo a quel trovarsi impassibile durante il suddetto ascolto. Questo è il potere invisibile della Musica, soprattutto quella di Williams che sa da sempre come giungere diretta al cuore dell’uditore e della sua immaginifica mente cinefila. Interessanti e piacevoli le interviste a Williams e Denève come extra, anche se in ultimo riportanti affermazioni e aneddoti già risaputi.

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