Hans Zimmer & Friends: Diamond in the Desert

locandina hans zimmer friends desert concert

Hans Zimmer & Friends: Diamond in the Desert (2025)
Performance: Concerto a Dubai
Musica composta da: Hans Zimmer & Co.
Regia: Paul Dugdale
con gli interventi di Billie Eilish, Sir Christopher Nolan, Denis Villeneuve, Finneas,
Jerry Bruckheimer, Johnny Marr, Pharrell Williams, Tanya Lapointe, Timothée Chalamet e Zendaya
Produttori esecutivi: Paul Dugdale, Steven Kofsky, Jerry Bruckheimer, Michael Marto, Omar Saab
Case di produzione: Jerry Bruckheimer Films, Si Fi Productions
Durata: 2h e 38’

L’ultramoderna, avveniristica e lussuosa Dubai, la città negli Emirati Arabi, insieme all’immensa distesa desertica che la circonda, diviene il set futuristico-distopico-ancestrale del documentario/film concerto delle colonne sonore del due volte Premio Oscar Hans Zimmer. Il concerto – che il sottoscritto ha visto in Italia due volte, per non contare quello intitolato “The World of Hans Zimmer - A Symphonic Celebration” dalla diversa impostazione e scaletta concertistica, con taglio più orchestrale – è quello definito “Hans Zimmer Live” (leggete nostri due reportage di Milano e Torino e recensione dell’album), distribuito al Cinema nella sola giornata del 21 marzo da Nexo Studios. E’ stato ripreso da un’infinità di telecamere in alta definizione coordinate dall’adrenalinica e rockettara regia impetuosa di Paul Dugdale (nominato tre volte ai Grammy e recentemente vincitore di due Emmy, BAFTA e DGA Award, con in carnet docu-concerti per Adele, The Rolling Stones, Taylor Swift, Harry Styles, Coldplay, Ariana Grande, Ed Sheeran, The Prodigy, Elton John, Lenny Kravitz, Paul McCartney) e incasellata da un montaggio di Simon Bryant a dir poco esaltante e incandescente, come lo è d’altronde questo concerto, oramai in giro per il mondo da diversi anni, con ripetuti sold out ed un successone mondiale al pari di concerti pop e rock di divi internazionali – anche il compositore tedesco naturalizzato americano lo è divenuto da tempo, aggiungendo un altro tassello dopo John Williams, Ennio Morricone, Joe Hisaishi e pochissimi altri (vedi Howard Shore e Danny Elfman) al valore della Film Music eseguita dal vivo senza l’obbligo di sequenze dei loro film a supporto ma puramente note per immagini – e scelte di location alternative al grandioso palco concertistico del monumentale Coca-Cola Arena, ovvero la cupola stellata di Al Wasl Plaza a Expo City Dubai e le dune del deserto arabo del Jumeirah Burj Al Arab.
Dugdale così descrive la sua impresa registica (vera e propria che solo chi assisterà in sala potrà rivivere pienamente): <<È stato un piacere e un onore collaborare con Hans Zimmer a questo film e un’opportunità straordinaria ed entusiasmante per comporre immagini su una tavolozza così varia e ampia di musica e performance. La portata e l’ampiezza di questo film testimoniano l’entusiasmo infinito di Hans, il suo impegno per la visione condivisa e l’ambizione di presentare le sue più grandi composizioni di sempre. La sua fiducia nei nostri confronti è stata incommensurabile e sono incredibilmente orgoglioso di aver fatto parte di un team tanto creativo e di un progetto così pionieristico>>.
Giustappunto, per chi ha potuto godere dal vivo l’infuocato ”Hans Zimmer Live”, questo film-concerto sarà un’esperienza immersiva senza precedenti, gaudente per occhi e orecchie con un suono penetrante, sconvolgente e impetuoso fin dentro le viscere dello spettatore-uditore. Queste le parole di Zimmer: <<Il tour “Hans Zimmer Live” è stata una delle esperienze più emozionanti della mia carriera e sono entusiasta di proporla al pubblico dei cinema di tutto il mondo con “Diamond in the Desert”. Vedere queste composizioni trasformarsi dalle loro origini sul grande schermo allo spettacolo dal vivo e poi di nuovo al grande schermo è una gioia. Spero che il pubblico apprezzi questo sguardo dietro le quinte, tanto quanto noi ci siamo divertiti a realizzarlo>>.
Se proprio gli si deve trovare qualcosa di discordante – come si dice, ‘il pelo nell’uovo’ –, ordunque la parte meno convincente sono la sequela di interviste-chiacchierate, con fotografia in b/n, con amici e colleghi, che interrompono il flusso pentagrammato performativo rombante, mistico, spettacolare e cinematico del concerto, quali Billie Eilish e Finneas, Sir Christopher Nolan, Denis Villeneuve e Tanya Lapointe, Jerry Bruckheimer, Johnny Marr, Pharrell Williams, Timothée Chalamet e Zendaya, che risultano un florilegio di complimenti piacioni e ammiccanti nei confronti del compositore de Il re leone e Il gladiatore, dai tratteggi a volte perfino divertenti e incuriosenti i cinefili Doc e gli appassionati fan delle soundtracks del nostro Zimmer, però, in più occasioni, veramente superflui e stonanti in un contesto così altamente Intonato.
Pagine epicamente musical-visive sono quella iniziale della ripresa aerea della vocalist in pieno deserto che canta il tema di Dune e quella finale di Zimmer al pianoforte inquadrato dall’alto con il drone che chiude con Inception in una ripresa emozionale presso il fantasmagorico grattacielo Burj Al Arab Jumeirah a forma di vela che si erge gigantesco in mezzo al mare.  

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