Il carattere italiano – La storia di una grande orchestra italiana

cover il carattere italianoIl carattere italiano – La storia di una grande orchestra italiana (2020)
un film di Angelo Bozzolini
Con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con Yuri Temirkanov - James Conlon - Valery Gergiev - Daniel Harding - Janine Jansen - Lisa Batiashvili - Evgeny Kissin - Denis Matseuv - Stefano Bollani - Lang Lang
www.alpenway.com/santacecilia
DVD EuroArts (100’ documentario / 12’ bonus)



E’ giusto esordire precisando che trattasi di documentario dedicato esclusivamente alla musica classica ma non per questo precluderne la visione e la recensione tra le nostre pagine web, perché, pur approfondendo principalmente, dai nostri esordi, la musica applicata alle immagini, in questo valevole, e degno di nota, documento visivo vi è tutta la passione, dignità, autorevolezza e ‘Musica come atto di gioia’ – come la definiva entusiasticamente e goliardicamente Wolfgang Amadeus Mozart – che solo chi ‘Ama & Vive’ questa Arte, tra le più antiche, sa trasporre in immagini.

E tale e tanta è la capacità intrinsecamente scorrente nelle vene del regista e autore di questo meraviglioso documentario – che forse definirlo asetticamente soltanto così sarebbe riduttivo – Angelo Bozzolini, Il carattere italiano – La storia di una grande orchestra italiana, che a tutti gli effetti questa rara perla archivistico passional-documentativa risulta alla fine essere più che un semplice e doveroso omaggio ad una delle più grandi orchestre al mondo, orgoglio dello stato italico, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e a Sir Antonio Pappano, detto Tony (Epping, 30 dicembre 1959), britannico con cittadinanza italiana, dal 2005 Direttore Musicale della suddetta Accademia romana. Difatti l’aspetto preminente che trapela da ogni singola immagine è la Passione Genuina del Carattere esecutivo italiano; sia che essa venga sviscerata da un’intervista ai Maestri d’Orchestra (tutti spigliati e solo in taluni casi seriosi o accademici come conviene in codesta occorrenza) o ai celebri musicisti-interpreti e direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, in primis e ovviamente, poi a seguire Yuri Temirkanov, James Conlon, Valery Gergiev, Daniel Harding, Janine Jansen, Lisa Batiashvili, Evgeny Kissin, Denis Matseuv, Stefano Bollani e Lang Lang; sia digressioni naturalistiche e ambientali di vita privata di alcuni membri della compagine orchestrale – affascinanti le sequenze di puro cinema del trombettista che suona, commosso, “Per un pugno di dollari” di Morricone tra la solitudine delle montagne innevate, il clarinettista che virtuositico jazza tra alberi secolari e la contrabbassista che esegue un brano classico sott’acqua in piscina – che fanno sì da rendere questo documento visivo, che stilla Musica da ogni fotogramma con quella veridicità e appassionata concretezza liberatoria – il termine ‘Passione’ con tutte le sue derivanti aggettivazioni spunta spesso in questa recensione come nel documentario, perché di Essa vive e si nutre (come prescinderne!) –, di enorme importanza non solo per la memoria storica del nostro Bel Paese e del globo intero ma per quel che concerne, come suddetto, l’Arte musicale. I brani prescelti a commento delle immagini superbe constano di alcuni Live dalle esecuzioni originali o prove attuali presso la sede concertistica dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, ossia l’Auditorium Parco della Musica, o in tournée all’estero, e storiche registrazioni sempre dal vivo in altre vecchie sedi; ad ogni modo un parterre di selezioni classiche che, come in uso (o abuso) nella musica applicata, commentano alla perfezione le sequenze, dando al tutto un ritmo e una poetica avvenenza, a tratti commovente, che di rado accade con la medesima sensibilità e arguzia quando nel Cinema o in TV si utilizzano brani di musica classica in modalità diegetica o extradiegetica. Quindi, se ancora non vi dovesse esser chiaro, Il carattere italiano – La storia di una grande orchestra italiana è un DVD di somma bellezza da far rientrare nella propria videoteca, anche se non si capisce nulla di musica ma la si apprezza per le sue innumerevoli virtù ed espressioni in note delle debolezze e sensazioni umane, e perfino se si è amanti puristi della Classica, di cui questo documentario né è logicamente cantore ammirato ma senza la tipica e disturbante puzza sotto il naso di tanto rinomato conservatorismo accademico non soltanto nazionale.     

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