The Little Mermaid
Alan Menken, Howard Ashman & Lin-Manuel Miranda
La sirenetta (The Little Mermaid, 2023)
Walt Disney Records
15 brani – Durata: 40’07”
Nel 1989 La sirenetta inaugurò il cosiddetto “Rinascimento Disney” dopo tanti fallimentari risultati precedenti al botteghino. Il film si aggiudicò a buon diritto due premi Oscar e Golden Globe per la miglior partitura e canzone (“Under the Sea”). Le fatate e stupende musiche di Alan Menken – reale promotore della svolta Walt Disney Animation con i suoi score memorabili –, con le liriche (ahimè, oggi politicamente rivedute e corrette) del compianto Howard Ashman, ritornano ancor di più in pompa magna, con orchestrazioni e variazioni sui temi maggiormente ariose e dinamiche (“Il regno di Tritone”, “La decisione di Eric”, “Finale”) nella recente versione ‘Live Action’, con l’appendice di tre nuove canzoni del noto Lin-Manuel Miranda (Hamilton, In the Heights) e la performance in originale, tra i tanti, di Halle Bailey (Ariel), Melissa McCarthy (Ursula), Jonah Hauer-King (Eric), Awkwafina (Scuttle); in italiano Yana_C (Ariel), Mahmood (Sebastian) e Simona Patitucci (la cattiva Ursula). Facendo qui riferimento all’album digitale italico – vi è una versione inglese in doppio vinile e CD (37 brani contro 15) –, per certi versi superiore (caso raro) a quella originale, la performance che risalta di più è quella di Mahmood (“In fondo al mar”, “Baciala” e “Il grande scoop”), brillante, divertente e divertita, grazie anche alle portentose nuove orchestrazioni di Menken, più fantasiose che mai. Yana_C in special modo in “Per la prima volta”, nonché nella classica cult “La sirenetta”, è luminosa ed effervescente – questa nuova canzone in stile Come d’incanto è, insieme alle altre due aggiunte “Acque inesplorate” (Simone Luè) e “Il grande scoop” (Alessia Amendola e Mahmood), una piacevole sorpresa del nostro Menken in accoppiata con Miranda –. La Patitucci, strepitosa villain, in “La canzone di Ursula”, che nel 1989 doppiava Ariel, risulta fascinosamente assaltante.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2023