Tutta colpa di Freud

cover_tutta_colpa_di_freud.jpgMaurizio Filardo/AA.VV.
Tutta colpa di Freud (2014)
RTI/Sony Music/Lotus Productions/Medusa 88843042482
18 brani (5 di commento + 13 canzoni) – durata: 60’00”



Dal regista di Immaturi, Paolo Genovese, ecco a voi la commedia brillante con due fantastici Marco Giallini e Anna Foglietta (i migliori in assoluto in scena), attorniati da Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Daniele Liotti, Laura Adriani e molte partecipazioni straordinarie (Claudia Gerini, Alessandro Gassmann, GianMarco Tognazzi e Maurizio Mattioli), Tutta colpa di Freud. Dopo aver collaborato con Andrea Guerra per i due film Immaturi, Genovese si affida al compositore Maurizio Filardo, il quale aveva composto, arrangiato e prodotto il brano “Il viaggio” di Daniele Silvestri per, appunto, il film Immaturi, il quale dona ancora più brio alla pellicola con Giallini e Foglietta mattatori, cospargendola di spensieratezza e un filo di malinconia trattenuta.
Filardo, arrangiatore, produttore, compositore e polistrumentista siciliano, ha collaborato con vari artisti italiani (il citato Daniele Silvestri, Sergio Cammariere, Tiromancino, Max Gazze’, Niccolo Fabi, Arisa, RAF, Marco Frisina), è autore di musiche per spot televisivi e fiction per Lux Vide, Rai e  Mediaset. Nei cinque brani presenti in questa soundtrack, supportato dall’Orchestra Assim, da lui diretta e orchestrata, Filardo mostra, come accennato sopra, una vena leggera, carezzevole (non dimenticando una direzione dolente), fin dal primo pezzo, “Sorelle” in cui tenere voci femminili intonano un tema country-folk malandrino, molto ritmato. Nella traccia successiva, sempre a farla da padrone sono ritmiche leggere, in cui la chitarra acustica, il mandolino, il flauto solista e gli archi cantano un leitmotiv morbidamente garbato e armonioso, di quei temi che non ti abbandonano mai dopo il primo ascolto.
La chitarra acustica pone le basi, nel terzo tema esposto (“Dove ho sbagliato”), per dare il la al violoncello solista che ci avvolge con le sue tenui note che strappano più di una lacrima a chi le sente, soprattutto quando gli archi in controcanto dilatano il leitmotiv fino a farlo diventare un’entità ben precisa e fortemente delicata. Con “All Around” Filardo tocca ambienti synt atmosferici, astratti, sonoramente drammatici, invece in “Non ho niente” un piano angosciante e toccante, su archi sospesi, traccia un tema alienato che sfocia in una chiusura sintetica horror.  Peccato che dell’opera strumentale filardiana (alcune canzoni sono sue nel CD) non si possano ascoltare altre composizioni nell’album, visto che lo scettro lo detengono le canzoni, in ogni caso quel poco che ci viene elargito musicalmente mostra l’egregia aderenza alle immagini da commentare. Il reparto songs di ieri e di oggi è davvero notevole: si spazia dall’allegra ballata pop in inglese e francese di Regina Spektor “Don’t Leave Me (Ne Quitte Pas)” che torna nella cantilenante e pianistica, sentimentale e ironica “How”, dalla romantica “Let Her Go” di Passenger, alla frizzante (di Filardo e Ganci) “Surprise” della dolce Arianna Cleri, al rock fiero di Carlo Cerroni “Don’t Loose Your Heart” (di Filardo e Cerroni), al bellissimo pop melodioso, effervescente e swingato di Caro Emerald “Coming Back as a Man”, dalla cover della celebre “Over the Rainbow” nella versione naturalistica, jazzata e sambeggiante di Melody Gardot, da un’altra cover ad opera dei Musica Nuda (Ferruccio Spinetti e Petra Magoni) di “Like a Virgin” di Madonna, straordinaria nella sua forma vocale e contrabbasistica jazz-pop, alla suadente melodia jazz parigina di Serena Ganci di “Le Grand Amour” (di Filardo e Ganci), all’ennesima cover, una versione jazzistica, delicatissima e amorevole di “What a Wonderful World”, della fanciullesca Stacey Kent a chiudere con  “Shiver” di Lucy Rose (ballata appassionata), “What Are We Waiting For” di Amiina (nenia pop aerea) e il tanto apprezzato da Paolo Genovese Daniele Silvestri con l’originale per il film, “Tutta colpa di Freud” nello stile di Daniele Silvestri, altamente ritmata, dalla lirica poetica e coinvolgente.                   

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