“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – La parola ai partecipanti al Contest: Parte 2

“Arrangiami! 100Anni per il Futuro” – La parola ai partecipanti al Contest: Parte 2
In riferimento alla prima trance di intervistati del 29 luglio scorso (leggi articolo), riguardante musicisti dai 18 ai 35 anni iscritti al contest “Arrangiami! 100Anni per il Futuro”, di cui siamo partner, insieme ad altre prestigiose testate, enti, associazioni e aziende, predisposto dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti in cooperazione con il Gruppo Editoriale Bixio, con la direzione artistica di Franco Bixio (leggi intervista), Giordano Sangiorgi e Renato Marengo, eccovi la seconda parte di interviste rivolte ai suddetti partecipanti. I quali hanno riarrangiato una personale versione di temi o canzoni celebri messi a loro disposizione dallo sterminato catalogo del Gruppo Editoriale Bixio, nel quale vi sono presenti compositori e cantanti, con attinenti composizioni, del calibro di Cesare Andrea Bixio, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Claudio Simonetti, Pino Donaggio, Andrea Guerra, Guido & Maurizio De Angelis, Bixio-Frizzi-Tempera, Carlo Rustichelli, Massimo Nunzi, Riz Ortolani, Giorgio Giampà e tantissimi altri.
Dapprima avevamo anche intervistato alcuni dei compositori selezionati dal Gruppo Bixio, mediante una loro composizione entrata di diritto nell’immaginario comune, come Pino Donaggio, Massimo Nunzi, Franco Bixio, Fabio Frizzi, Maurizio De Angelis, Piernicola Di Muro, Giorgio Giampà e la figlia di Piero Umiliani, Alessandra (leggi articolo).
In qualità di partners abbiamo rivolto le tre medesime domande ai moltissimi musicisti selezionati, che hanno aderito con entusiasmo al contest, presentando nuovi arrangiamenti e rielaborazioni dei 50 brani messi a disposizione. Il Gruppo Editoriale Bixio e il MEI - Meeting Degli Indipendenti hanno chiesto ad una giuria di esperti il compito di valutare i lavori arrivati, così da poter selezionare gli 8 semifinalisti. Gli 8 semifinalisti verranno decretati il 15 settembre, che coincide con la tappa rilevante del contest ed un suo evento speciale.
Il 15 settembre presso il Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma si svolgerà l’evento “Face 2 Face”, durante il quale chi ha partecipato al Contest potrà prenotarsi per incontrare, in colloqui individuali di 5 minuti, registi, produttori, compositori, discografici, music supervisor e altri professionisti del settore per avere un primo contatto con il mondo della musica per le immagini. Tutte le informazioni saranno fornite via mail ai partecipanti al contest, insieme all’invito.
I semifinalisti verranno annunciati durante l’evento e, contemporaneamente, sulle pagine social di tutti i partners e su quelle del MEI.
Adesso la parola ai musicisti partecipanti, attraverso le loro risposte alle nostre tre domande:
1) “Arrangiami! 100Anni per il Futuro”: da dove hai appreso la notizia di questo contest speciale e perché hai deciso di parteciparvi?
2) La motivazione che ti ha indirizzato a scegliere il brano da riarrangiare?
3) Cosa ti aspetti da questa esperienza così importante nel campo cine-musicale e non solo?

Medaille (Valentina Gentili & Andrean Zarkov)
Brano scelto: “Canzone arrabbiata”
1) Nel periodo antecedente l’uscita del contest, ragionando sul nostro futuro, ci eravamo avvicinati al mondo delle colonne sonore, sia perché attratti da un mestiere a nostro avviso tanto complesso quanto affascinante sia perché consideriamo molto importante saper legare quasi indissolubilmente l’arte del saper comporre, con criterio, all’arte di saper esprimere uno stato d’animo e creare interi paesaggi e scenari con la musica. Così, quando casualmente ci siamo imbattuti su Facebook in questo contest, abbiamo deciso di tentare la fortuna e provare a partecipare, consapevoli che solo provando, studiando e migliorandosi di volta in volta si possono raggiungere grandi risultati.
2) Inizialmente volevamo dedicarci allo sviluppo di un brano solo strumentale per avere libero potenziale espressivo; tuttavia, ascoltando i brani e ragionando sul da farsi, abbiamo deciso di riarrangiare “Canzone arrabbiata” poiché si sposa perfettamente con il nostro trascorso e con il clima che permea la nostra quotidianità da diversi anni.
3) Non possiamo dire con esattezza cosa ci aspettiamo; sicuramente questa esperienza ci ha arricchito e dato molti spunti su cui lavorare, ci è sempre piaciuto rendere i brani il più possibile nostri ed irripetibili. Speriamo inoltre di avvicinarci al mondo delle colonne sonore grazie a questa iniziativa, per poter mostrare a quante più persone possibili che per noi la musica non è mai stata una “seconda opzione” e che mettiamo tutta la nostra passione e le nostre competenze in ciò che componiamo, per rendere ogni istante un’opera d’arte.
Alessandro Pinneri
Brano scelto: “Febbre da cavallo”
1) Abbiamo saputo di questo contest girovagando per la rete, cercando notizie sulle colonne sonore in generale. Avendo un repertorio di sole colonne sonore italiane (diverse delle quali presenti nella lista dei titoli del contest stesso) ci è sembrata una bella opportunità per metterci alla prova come esecutori e come ri-arrangiatori.
2) Si tratta di un brano che a distanza di più di quarant’anni fornisce numerosi spunti per essere sempre moderno nonostante l’originale ricalchi le tipiche sonorità e lo stile degli anni ‘70. Possiamo poi dire di aver scelto il brano che speriamo diventerà il nostro “cavallo” di battaglia...
3) L’opportunità, in qualsiasi modo andrà il contest, di avere il parere di veri professionisti è molto galvanizzante e sicuramente un buon motivo di crescita professionale. Speriamo solo non finisca qui...
Edoardo Liberati
Brano scelto: “Movin’ on”
1) Sono venuto a conoscenza di questo concorso, credo di ricordare, tramite un annuncio pubblicitario su Facebook. Mi è sembrata un’iniziativa molto interessante dal momento che era tempo che volevo partecipare ad un concorso di questo tipo. La mia attività principale è sì di musicista di professione, ma parallelamente mi occupo e mi interessa particolarmente l’aspetto di composizione e arrangiamento per qualsiasi fine o scopo, che esso sia una colonna sonora, uno spot pubblicitario, un corto o lungometraggio. Insomma, il mondo della composizione e dell’arrangiamento mi affascina giorno dopo giorno sempre di più; non esagero dicendo che può essere posto sullo stesso piano di interesse con la mia attività di musicista di professione.
2) Io ho scelto il brano “Movin’ On”, arrangiato per coro femminile a 4 voci (contralto, mezzo-contralto, primo e secondo soprano), chitarre (slide bottleneck), contrabbasso, batteria e pianoforte. Ammetto che la mia idea originaria era di arrangiare “Parlami d’amore, Mariù”, dal momento che già conoscevo quel brano e soprattutto perché di esso conosco una versione Jazz che mi ha sempre comunicato molto (Stefano Di Battista, Danilo Rea, Roberto Gatto, etc.). Però, non volendo precludermi alcunché, ho deciso di ascoltare tutti i brani ragionando sul tipo di organico con il quale avrei lavorato. Ho sempre avuto l’idea di scrivere qualcosa a livello “corale”, al fine di investigare un aspetto nuovo per me e molto interessante dal punto di vista di una scrittura armonico-melodica. “Movin’ On” mi ha colpito per la sua semplicità e per il suo stile diciamo “Western”, “Blues”. Ho quindi cominciato ad immaginarmelo sotto questa ottica, con l’elemento corale e chitarristico al centro di esso. La presenza dello slide su chitarra semi-acustica credo dia al brano quel tocco di ‘originalità’ e coerenza stilistica sia da un punto di vista musicale, che da un punto di vista cinematografico.
3) Avendo più di 400 persone partecipato al contest, mi rendo conto che è una “sfida” difficile da “vincere”. Qualsiasi sia l’esito di questo concorso, ho dato il massimo fin dal primo giorno della stesura dell’arrangiamento, lavorando giorno dopo giorno ad una stesura che fosse soddisfacente per me in qualità di compositore, per i musicisti coinvolti in qualità di “performers”, per il fonico che ne ha curato il mix in qualità di terza parte coinvolta in maniera importante nel lavoro. Mi auguro che l’esito del mio lavoro sia positivo e sia da voi apprezzato, e mi auguro di trovare molti altri concorsi di questo tipo in futuro.
In più, tutto è stato fatto durante il lockdown di Marzo - Maggio, elemento da non sottovalutare ma elemento che comunque ha giocato un ruolo importante nel ‘making of’ del brano.
Andrea Ruocco
Brano scelto: “Mi scappa la pipì papà”
1) La sorella della mia fidanzata mi ha parlato di questa iniziativa e mi ha inoltrato la playlist di Spotify.
2) Non penso ci sia una motivazione ulteriore all’attrazione istintiva che ho nutrito fin da subito per questo brano di Pippo Franco (lo cantavo fin da bambino). La mia idea è stata quella di mantenere l’altezza delle note della melodia il più possibile fedele a quella originale. A questo punto, con valori ritmici flessibili, ho potuto armonizzare al meglio questa “nuova” melodia. Infine ho dato qualche piccolo ritocco aggiustando la linea melodica dove ne sentissi il bisogno. Mi sono divertito durante tutto il processo, e sono soddisfatto del lavoro che ho e che abbiamo eseguito. Il Blossom Trio è sempre molto disponibile nella registrazione e per questo lo ringrazio tanto.
3) Non ho aspettative, per me l’importante è porsi sempre degli obiettivi, in questo modo si crea e si lavora in modo preciso e focalizzato. Penso sia stata un’occasione di crescita musicale e personale, sotto ogni punto di vista. Spero vi piaccia il nostro brano.
Domenico Quaceci
Brano scelto: “Black Jack”
1) E’ stata la mia etichetta a propormi il contest. Ho accettato di buon grado la partecipazione perché credo sia un modo rispettoso, meritevole e sano con cui gli artisti possano entrare in competizione, poiché ad essere giudicato sarà il brano principalmente mentre il personaggio, i follower e tutto il resto passa in secondo piano.
2) Ho apprezzato da subito il brano che ho scelto per le sonorità e non per la serie tv alla quale era associato. Le sonorità del brano mi ricordano molto quelle western/epiche e ho sempre apprezzato le colonne sonore epiche, pertanto ho scelto di riarrangiare questo brano “Black Jack” di Enrico Simonetti.
3) Lavorare nel mondo cine-musicale è veramente un qualcosa di alto livello, pertanto spero di trarre il massimo da questa esperienza, sia a livello musicale (che è ciò che mi concerne in quanto pianista compositore) ma anche a livello lavorativo e professionale. Infine spero che questa esperienza possa essere come una rampa di lancio per il mio futuro artistico.
ZEE (Antonio Esposito/Ivano Cimmino)
Brano scelto: “Kalimba de luna”
1) La prima volta che abbiamo letto di questo contest è stato attraverso i social, in particolare Facebook. Colpiti dalla notizia, abbiamo deciso di partecipare presi dalla voglia di metterci in gioco e di approcciarci, attraverso un’esperienza rilevante, al campo cine-musicale.
2) La scelta è stata indubbiamente dettata dall’estrema attualità delle sonorità del brano e dal desiderio, in quanto napoletani, di rendere omaggio ad un’importante figura del nostro panorama musicale.
3) Un arricchimento in termini personali e professionali scaturito dal confronto con altri musicisti e dalla possibilità di relazionarci con importanti figure del mondo cine-musicale.
Gabriele Licciardello
Brano scelto: “Canzone arrabbiata”
1) La notizia è arrivata grazie alla mia etichetta discografica, la Musica Lavica Records. Ho deciso di parteciparvi per curiosità, per mettermi alla prova e per non impazzire durante il lockdown.
2) Un sentimento di rabbia sociale condiviso con la filosofia anarchica. All’interno di una società in cui per avere il diritto a respirare bisogna avere una fonte di guadagno e un certo grado di rispettabilità sociale, questa canzone ricorda l’importanza degli ultimi, non in senso biblico ma in senso pratico: ogni luogo nel mondo ha la sua forbice sociale, e il taglio generato dalla forbice separa una quota di “irrimediabilmente ultimi” da tutti quelli che invece arrancano per non esserlo. La grandezza di questo taglio è indice di giustizia o disuguaglianza sociale. Cantare oggi questa canzone forse significa che dovremmo smetterla di essere tutti così superficiali da non renderci conto dei privilegi che possediamo, e avere avuto la fortuna di trovarci dal lato giusto del taglio non legittima e non nasconde le disuguaglianze di una struttura sociale ormai non troppo diversa da un’azienda.
3) Assolutamente niente. Monicelli disse che la speranza è una trappola, Leopardi disse di desiderare il bene ma di non sperarlo affatto. Tutto quello che arriverà sarà una piacevole sorpresa proprio perché non sperato.
Andrea Campa
Brano scelto: “Parlami d’amore Mariù”
1) Di contest se ne trovano parecchi, oltreoceano, ed è per questo che quando in rete ho trovato “Arrangiami! 100 anni per il futuro” la voglia di mettersi in gioco con dei brani così iconici e competere con veri e propri arrangiatori e non solo beatmaker ha avuto il sopravvento; oltretutto avere come posta in palio la possibilità di farsi ascoltare e giudicare da professionisti del settore e possibili sbocchi lavorativi in un periodo storico in cui lavorare con l’arte non è mai stato così difficile, ha dato la giusta adrenalina.
2) Dopo aver buttato giù un paio di bozze di brani dei Goblin, band fondamentale nella mia crescita musicale alla quale ho avuto l’onore di aprire una serata con la mia vecchia band nel 2011, ho capito che avrei dovuto osare di più e uscire dalla mia “confort zone” per realizzare qualcosa di più introspettivo e personale.
“Parlami d’amore Mariù” era uno dei brani che ballavano i miei nonni dopo gli interminabili pranzi domenicali e che suscita in me emozioni che poche altre pietre miliari della musica italiana riescono a dare.
3) Avere l’opportunità di farsi conoscere da professionisti del settore è già un bel traguardo ma poter entrare in contatto con loro e ricevere consigli e magari opportunità lavorative é qualcosa che pochi contest offrono. Spero di poter collaborare con altri compositori ed avere la possibilità di entrare in un mondo che ha sempre catturato la mia attenzione ma che ho sempre guardato da lontano.
Lina Gervasi
Brano scelto: “Parlami d’amore Mariù”
1) Ho scoperto l’esistenza di questo contest grazie alla mia etichetta discografica, Musica Lavica Records. “Arrangiami! 100 anni per il futuro”: attratta dal nome dello stesso contest, ho deciso di partecipare poiché proprio cento anni fa, parallelamente in Russia e in Italia, vi sono state due grandi svolte che hanno segnato il panorama musicale internazionale. Mentre in Russia, durante la Rivoluzione Russa, il giovanissimo fisico Leon Theremin presentò al mondo il primo sintetizzatore della storia, il Theremin, in Italia, grazie al talento creativo ed imprenditoriale di Cesare Andrea Bixio, nasce la prima casa editrice della canzone popolare italiana, una realtà che si contraddistingue per le sue produzioni di grande spessore (classici della canzone italiana, celebri colonne sonore e successi di musica leggera).
Bixio/Theremin: 100 anni di storia che guardano al futuro.
Ho deciso quindi di mettere alla prova la mia creatività grazie anche al supporto del mio produttore, in modo da poter mettere in risalto tutte le qualità timbriche che il theremin offre.
Il contest “Arrangiami! 100 anni per il futuro” mi ha dato sicuramente quella marcia in più che mi serviva per poter superare in modo creativo il periodo di lockdown, conseguenza di questa pandemia causata dal Covid-19 che definirei un evento storico senza precedenti, che continua a far vivere il Mondo intero in uno stato di ansia ed incertezza.
2) Nonostante fossero certe le potenzialità della mente eccelsa del fisico e musicista Leon Theremin e nonostante egli stesso fosse stato considerato ancora una volta dal Nkvd russo un’arma da usare a loro favore, il medesimo fu costretto a lavorare su un sistema innovativo di spionaggio che riuscisse ad intercettare le conversazioni dei nemici politici.
La vita di Theremin sembra quindi la trama di un romanzo o di un film musicato mediante i suoni provenienti dallo strumento da lui stesso creato.
Mentre i film americani trasmettevano il suono del theremin e il suo ideatore lavorava per lo spionaggio russo, in Italia Cesare Andrea Bixio, insieme ad Ennio Neri, scrive l’immortale brano “Parlami d’amore Mariù”, dedicato alla propria moglie Mary, detta Mariù. Il brano viene interpretato da Vittorio De Sica nel film Gli uomini, che mascalzoni....
Le canzoni, come i film, sono lo specchio di un’epoca ed interpretano lo spirito, il costume e la vita. Il sentimento d’amore, però non cambia al mutare di un’epoca e molte sono le persone che ancora oggi vogliono vedere l’amore con gli occhi dolci della bella Mariù.
“Parlami d’amore Mariù” è l'esempio appunto di quante vite può avere una canzone: ha raggiunto 100 anni di storia ed è stata rivisitata negli anni da artisti di fama internazionale in diverse versioni musicali, in lingue diverse, in stile jazz e per colonne sonore. Personalmente ho deciso di riarrangiare questo brano modificandone la metrica ed utilizzando come voce solista il theremin, il primo sintetizzatore della storia, nato nello stesso periodo di nascita della casa editrice Bixio, ma suonato a distanza di 100 anni per la Bixio stessa.
3) Penso che sia meraviglioso poter convertire in musica, grazie al movimento delle mani, quello che la tua mente pensa e il tuo cuore canta. Il Theremin è uno strumento molto sensibile ai piccoli spostamenti non solo dal punto di vista fisico ma anche dettati da sensazioni e stati d’animo: i suoni sono il riflesso di ciò che il nostro corpo esprime. Spero che questo contest possa essere un ulteriore contributo volto a far conoscere a tutti la bellezza del Theremin, strumento musicale che risulta ancora oggi poco conosciuto soprattutto nel panorama musicale italiano.
Gabriele Boschi
Brano scelto: “Profondo Rosso”
1) Sono venuto a conoscenza del contest tramite le stories di Instagram, ho deciso di partecipare perché l’ho trovato molto interessante e per mettere alla prova le mie capacità di arrangiamento.
2) Ho scelto “Profondo Rosso” per la vicinanza di stile al mio gusto personale e per la lontananza da esso degli altri brani in lista. Avendo io un background sinfonico e rock/metal, mi è parso il brano che meglio si prestasse ad essere arrangiato da me.
3) Spero di avere l’occasione di conoscere molte persone nel settore a cui far sentire i miei lavori per avere un parere tecnico e qualche consiglio! Spero anche che questa occasione di confronto possa portare a delle collaborazioni con altri musicisti e professionisti del settore.
Francesco Maria Falcone e Fabio D’Onofrio
Brano scelto: “Sette note in nero”
1) (Francesco) In tutta onestà non conoscevo il contest “Arrangiami!” e la pulce nell’orecchio mi è stata messa da un mio conoscente che orbita intorno al sito internet colonnesonore.net. Dopo aver approfondito la vicenda, documentandomi in rete, ho deciso di mandare la mia candidatura, approfittando anche del periodo di quarantena. Prima di inoltrare la domanda, ho pensato di coinvolgere il mio amico Fabio d’Onofrio, conosciuto ai tempi del Centro Sperimentale di Cinematografia (Roma), anch’egli compositore. Avendo parlato telefonicamente, poiché lui si trova a Pescara ed io a Milano, abbiamo valutato entrambi la piacevolezza di una così bella iniziativa e che soprattutto in tempo di Covid-19 ci avrebbe consentito di comporre insieme seppur a distanza. Abbiamo quindi deciso di candidarci, sia per la nostra indole da compositori, sperando che questo mestiere possa presto diventare il nostro lavoro quotidiano, sia in nome della nostra amicizia, mettendo a disposizione ognuno dell’altro le proprie idee e conoscenze.
2) (Francesco e Fabio) La scelta del brano non è stata semplice, anzi! Le idee erano tantissime, e la voglia di riarrangiare la maggior parte delle proposte ancora di più. Ne sceglievamo uno e dopo poco cambiavamo, in preda a soluzioni che ci balzavano in mente di continuo. Ovviamente mettersi d’accordo non era semplice e trovare una soluzione che accontentasse le voglie di entrambi sembrava cosa ancora più ardua. Ma dovevamo fare una scelta. Abbiamo ragionato senza tenere conto delle nostre comfort zone. E quindi di comune accordo abbiamo deciso di scegliere tre brani preferiti ciascuno, e abbiamo estratto a sorte tra i sei totali. “Sette note in nero” e un altro brano li avevamo opzionati entrambi. La terza scelta differiva. Alla fine la sorte ha risolto la questione per noi, e siamo stati assolutamente entusiasti del risultato. Fabio ritiene che il brano originale abbia uno sviluppo musicale straordinario. Ne è sempre rimasto affascinato. E poiché proprio in quel momento si trovava a sperimentare sonorità molto affini a “Sette note in nero”, ha ritenuto che potesse essere interessante prendere anche soltanto alcuni frammenti per modellarli secondo ciò che stava, appunto, studiando. Ed io ero in totale accordo, lavorare su un arrangiamento “sperimentale” aggiungendo anche dei frammenti del tema originale. Abbiamo ritenuto doveroso e rispettoso mantenere l’alone tetro che caratterizza il brano (d’altra parte se è stato concepito in quel modo è perché le immagini richiedevano un accostamento del genere) e concentrarci molto sulle atmosfere senza andare troppo a destrutturare il filo narrativo della composizione originale. Sistemati i colori di contorno per creare l’ambientazione cupa e misteriosa, abbiamo lavorato su un arrangiamento che ci permettesse di inserire al meglio il tema portante. Abbiamo quindi cercato di renderlo riconoscibile il più possibile e ci è sembrato pertinente con la nostra idea riprodurlo mediante un suono molto metallico, a metà tra un carillon ed uno xilofono.
3) (Francesco e Fabio) Fabio pensa che già aver avuto la possibilità di mettere mano ad un brano del genere e poter lavorarlo secondo i suoi canoni sia una bellissima esperienza. Anche qui mi trovo d’accordo. Soddisfare le idee di entrambi e farle coesistere è stata anch’essa una sfida ed il risultato raggiunto ci piace moltissimo e ci rende orgogliosi.Ci auguriamo entrambi di essere capiti nella nostra scelta artistica. Se c’è la comprensione allora vorrà dire che saremo riusciti a comunicare ciò che volevamo esprimere.
Davide Martini
Brano scelto: “Canzone arrabbiata”
1) Ho appreso la notizia girando in rete e cercando contest e concorsi a cui partecipare. Ho deciso di partecipare perché l’organizzazione mi è parsa seria e la proposta mi è piaciuta subito, ho voluto mettermi in gioco.
2) Il brano “Canzone Arrabbiata” mi è sempre piaciuto, sia per le melodie che per il messaggio. In più è la colonna sonora di uno dei miei film preferiti.
3) In realtà le mie aspettative sono basse, mi è piaciuto mettermi in gioco, mi è piaciuto mettere impegno nel cercare di fare un lavoro decente nonostante i pochi mezzi che ho a disposizione: lo strumento più grande che ho avuto è stata la passione. Sicuramente mi piacerebbe riuscire a farmi notare e collaborare o lavorare nel mondo musicale, è il mio sogno.
Leonardo Biscioni
Brano scelto: “Sette note in nero”
1) Durante il lockdown stavo aggiornando il mio profilo instagram quando ho notato il vostro post. Lo apro per maggiori informazioni e quando ho visto di cosa si trattava e quella scaletta fantastica di brani che hanno fatto la nostra storia cinematografica nel mondo, non potevo non provare a partecipare e così mi sono messo subito a lavoro.
2) Il brano che ho scelto è da sempre uno dei miei preferiti insieme al film quindi non ci ho pensato molto. Riarrangiandolo mi sono sentito libero di esprimermi secondo la mia visione musicale, calandomi di nuovo a quel tempo ma con quel tocco moderno che ovviamente non deve mancare, dando spazio all’atmosfera, alla melodia e alla dinamica che si crea man mano che la composizione diventa sempre più incalzante e tesa, fino ad arrivare alla sua esplosione.
3) Questa esperienza sicuramente accrescerà il mio bagaglio culturale e sicuramente mi servirà ad affrontare meglio questo lavoro che da sempre mi affascina per la sua complessità, ma anche per la sua immensa bellezza che crea quella magia senza la quale un film sarebbe incompleto.
Angelo Marrone
Brano scelto: “Profondo Rosso”
1) Sono venuto a conoscenza del contest tramite il web; mi comparve una pubblicità e subito pensai che fosse un’opportunità per mettersi in gioco, divertirsi e creare. Alcune volte mi trovo a parlare con dei colleghi della mia età e desideriamo metterci in gioco, avere opportunità, provare, agire. Queste sono le motivazioni principali che mi hanno spinto a partecipare. La possibilità di fare.
2) Il mio obiettivo è diventare un compositore di colonne sonore e riuscire a lavorare nel mondo del cinema. Rielaborare “Profondo Rosso” era una sfida ma, come affermavo nella risposta precedente, bisogna giocare; farlo è divertente e per me divertirmi è fondamentale!
3) Ricevere feedback sulla rielaborazione e se ce ne fosse la possibilità, sulla mia attività di compositore. Vorrei guardare ancora più da vicino il mondo della musica applicata e avere l’opportunità di confrontarmi, discutere, comprendere: dalla consapevolezza nasce il cambiamento e dal cambiamento deriva la crescita.
Alessio Viotti
Brano scelto: “Kalimba de luna”
1) Ho letto su Facebook il post sponsorizzato riguardante il Contest e da li mi sono incuriosito. Successivamente ho letto il regolamento sui siti Bixio e MEI realizzando l’idea di poter partecipare come DJ-PRODUCER.
2) Dopo aver letto l’elenco dei brani a disposizione per il Contest, ho scelto “Kalimba de Luna” di Tony Esposito in quanto credo sia quello più adatto alla mia categoria di DJ-PRODUCER. La scelta deriva dal fatto che negli ultimi anni sul mercato musicale ci sono molte uscite di Artisti recenti con nuovi Mash-up in chiave moderna, utilizzando brani del passato e allora ho pensato di seguire questa forma d’onda in quanto credo che i giovani vogliano questo. Consapevole del fatto che la musica non ha limiti, mi sono lasciato trasportare dal contesto attuale badando forse meno al contesto cinematografico ma, per quello che io ne possa capire, credo possa essere interessante realizzare qualcosa di originale in una scena di un film e quindi da non sottovalutare in una situazione di festa/svago.
3) Questa esperienza credo che possa fornirmi uno specchio delle mie abilità di Dj produttore in quanto sarò sottoposto al giudizio di una giuria di esperti. Spero con il cuore che il lavoro venga apprezzato dalla giuria in quanto credo sia un lavoro interessante.
Massimiliano Lombardi
Brano scelto: “Profondo Rosso”
1) Ho appreso la notizia da un caro amico e subito ho sentito la voglia e la forte motivazione di partecipare per far finalmente sentire le mie potenzialità e capacità, mettendole, in questo caso, a servizio di brani musicali che tutti conoscono e dove, quindi, la mia prestazione avrebbe dovuto superare in miei stessi limiti.
2) Dopo un’attenta selezione e scrematura dei brani, basata su diversi fattori (ciò che mi colpiva di più, ciò che musicalmente mi intrigava di più e ciò che realisticamente avrei potuto stravolgere) sono arrivato ad 8, poi 4 e infine 2 brani. “La polizia sta a guardare” musicalmente mi piaceva a tal punto che non mi sentivo di metterci mano riarrangiandola in chiave “orchestral/hybrid” (lo stile che avevo scelto di utilizzare), in quanto l’orchestrazione già presenta degli elementi orchestrali, come brass e archi, e avrei fatto una versione molto simile per sonorità a quella originale. Per questo motivo, alla fine, ho scelto “Profondo Rosso”, che, invece, è tutto l’opposto e questo progressive rock mi entusiasmava. Sapevo sin dal principio che sarebbe stata una grande sfida; un brano iconico e una sonorità inconfondibile, nonché profondamente evocativa di certe atmosfere che sono indimenticabili. Perciò, mi sono rimboccato le maniche e messo a lavoro.
3) Non ho aspettative precise, in realtà, solo la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro di orchestrazione, ma soprattutto ho un’immensa voglia di imparare e confrontarmi con i Maestri di questo settore. Quindi aguzzerò orecchie, vista ed ingegno per imparare e trasmettere la mia musica e il mio modo di fare musica per immagini (e non solo), a chiunque intraveda in me quel seme che, con lavoro e dedizione, è pronto a germogliare.
What The Elm (Mirko Catucci)
Brano scelto: “Kalimba de luna”
1) Come tante belle storie, anche questa è iniziata un po’ per caso. Era il periodo del lockdown: eventi annullati, sale prove chiuse, nessuna possibilità neanche di vedersi (viviamo a Milano, zona rossa per diversi mesi). Pur di continuare a far musica, abbiamo scritto tre brevi parodie sul Covid, confrontandoci a distanza e soprattutto imparando a usare strumenti mai usati prima per montare video e mixare tracce audio. E’ stata sicuramente un’esperienza molto formativa, ma sentivamo che non era abbastanza: avevamo bisogno di una sfida più stimolante.
Poi all’improvviso, la divina provvidenza (o, per i meno credenti, il Digital Marketing) ha fatto apparire sulla nostra bacheca Facebook l’annuncio sponsorizzato che parlava del contest. Non abbiamo avuto un attimo di esitazione. Non solo il contest era di portata nazionale e ci avrebbe fatto cimentare con pietre miliari del panorama cine-musicale, ma sembrava in perfetta sintonia col forte sentimento che tutti noi provavamo allora: il mondo poteva fermarsi, la musica no.
2) Ci è piaciuta l’idea di “Kalimba de Luna” di unire sonorità e lingue diverse: a frasi in spagnolo, inglese e addirittura napoletano, si affiancano strumenti, come appunto la kalimba, appartenenti alla cultura africana. Si può dire che in quel pezzo ci sia il mondo intero, ci è sembrato un esempio unico di armonia tra le diversità. Abbiamo quindi provato a rielaborare il concetto, non solo aggiungendo riferimenti ad altri generi musicali e sonorità, ma soprattutto creando un parallelismo con una tematica dai toni più sociali: se può esserci armonia tra suoni diversi e lingue lontane, perché non può esistere armonia anche tra popoli e culture diverse?
L’inizio del nostro lavoro è coinciso infatti con la brutale uccisione di George Floyd in America, dove sono poi divampate numerose proteste per le discriminazioni razziali. Nel nostro piccolo, abbiamo quindi cercato di trasmettere con la musica l’esigenza di un’unione tra i popoli, di un maggior senso di umanità. Nel rivisitare il pezzo, abbiamo così aggiunto diverse frasi sul tema, tra cui:
“No matter the gender, the country, the skin,
the soul only wants to love and be free.
Estamos aqui para amar todos juntos, sientele intalos!”
3) La musica è per noi condivisione: si dà e si riceve.
Ci aspettiamo di ricevere spunti di crescita, nuovi stimoli, confronti con artisti e professionisti di primissimo livello e, chissà, delle future esperienze musicali.
Ci aspettiamo e speriamo di dare anche noi qualcosa, di trasmettere e far arrivare il nostro messaggio, perché, a prescindere dal nostro livello tecnico o dalla soggettività dei gusti musicali, nella nostra musica c’è tutta la nostra anima.
