• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Contenuti Speciali
  • Reportage
  • “The Legend of Morricone”
04 Mar2019

“The Legend of Morricone”

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

“La sua Musica è Leggenda”
Reportage del concerto “The Legend of Morricone” tenutosi l’1 marzo presso il Teatro Dal Verme di Milano

Il Maestro Giacomo Loprieno le ha definite “Musiche leggendarie” durante il concerto dedicato al compositore di fama mondiale Ennio Morricone, intitolato appropriatamente ‘The Legend of Morricone’. E grazie al succitato Maestro direttore d’orchestra, gioviale, coinvolto e coinvolgente nei gesti, con o senza bacchetta, e alla sua eclettica e sorprendente Ensemble Symphony Orchestra, le ‘Leggendarie’ colonne sonore del Maestro romano due volte Premio Oscar (alla carriera e per la OST di The Hateful Eight di Tarantino), tre Grammy, quattro Golden Globe, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento e un Leone d’Oro, sono divenute ancora più ‘Leggendarie’!

In tutta sincerità non conoscevo questa Orchestra italiana che, con mio stupore, è da dieci anni presente sul nostro territorio e non solo (Regno Unito, Svizzera, Francia e Spagna), collaborando, tra gli altri, con artisti del calibro di Mario Biondi, Franco Battiato, Luis Bacalov, Sting, Nile Rodgers, Robbie Williams, Renato Zero e Andrea Bocelli.
Sono giunto al Teatro Dal Verme di Milano con un certo scetticismo visto che, umilmente, mi ritengo un conoscitore approfondito di Morricone, avendo con lui curato diversi incontri romani sulla sua carriera pre e post Oscar, scritto molteplici articoli in più di 16 anni di rivista, collezionato la quasi totalità delle sue partiture su CD e vinile e andato più e più volte ai concerti diretti dal medesimo o da altri, con alterni risultati, soprattutto quelli non coordinati da Morricone. Quindi, ammettendo uno sbaglio sonoro con tanto di eco, mi sono seduto nella platea del prestigioso Teatro lombardo, nel quale avevo assistito ad un concerto di un altro premio Oscar, Alexandre Desplat, e cineconcerti di pellicole mute rimusicate dalla talentuosa Rossella Spinosa, con la puzza sotto al naso. Invece ho sentito una performance che non mi aspettavo: l’Ensemble Symphony Orchestra ha eseguito, su arrangiamenti impensati, fragorosi e meravigliosi del suo Direttore Giacomo Loprieno che perfino il Maestro Morricone (e mi si perdoni l’azzardo!) non avrebbe considerato e che apprezzerebbe infinitamente, temi arcinoti straripanti emozioni di vario genere, provocando anche qualche lacrimuccia non scontata, e spiazzanti per profusa passionalità e incanto. Un concerto stupefacente che ha riscosso animosi applausi da un pubblico variegato e alla fine dello stesso perfino portato ad esprimere la sua profonda soddisfazione con una lunga standing ovation alla compagine orchestrale di una trentina di elementi, che suonavano come un’orchestra da cento musicisti professionisti e virtuosi. Oltre alle indimenticabili performance soliste, toccanti e magnifiche, da pelle d’oca, della soprano Anna Delfino, ammirata nell’ambito operistico, affascinante e dal timbro chiaro e soffice, del violoncello di Ferdinando Vietti, della tromba di Stefano Benedetti e del violinista del Cirque du Soleil, Attila Simon. Quest’ultimo ha letteralmente lasciato a bocca aperta il folto pubblico partecipante con l’assolo del leitmotiv struggente di Malena che ad un tratto è divenuto una sorta di canone inverso, come il film omonimo sempre musicato da Morricone, nel quale Simon, virtuosisticamente, ha mescolato, con la sua stupefacente maestria esecutiva, ad altri motivi famosi morriconiani parafrasandoli o trasfigurandoli: da andare sul serio in sollucchero! D’altronde l’Orchestra e i suoi maestri, uno più avvinto e bravo dell’altro nelle varie interpretazioni assai personali delle melodie celebri del Genio compositivo romano, hanno eseguito pagine sempre toccanti e mai stancanti da sentire e risentire dal vivo, e non soltanto, quali i western leoniani, ossia Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West e Giù la testa, oltre al capolavoro dei capolavori del sodalizio tra i due compagni ragazzini tra i banchi di scuola della Capitale, Ennio e Sergio, ovverosia C’era una volta in America. Poi il Peppuccio Tornatore di Malena, Nuovo Cinema Paradiso e La leggenda del pianista sull’oceano. Dulcis in fundo, i classici imprescindibili di Mission, Metti, una sera a cena (come bis a sfumare alla lettera una serata musicale superba) e il crescendo imponente e strabordante di The Hateful Eight, nonché un fuori programma, il bellissimo tema “Chi mai” tratto da Maddalena e riusato, dato lo scarso successo all’epoca del film di appartenenza, in Joss il professionista, qui eseguito in forma caraibica proprio straniante ed entusiasmante al contempo. A guidare piacevolmente l’introduzione di ogni pezzo, interpretando le battute iconiche dei personaggi principali delle singole pellicole messe in musica nel concerto, la destrezza ammiccante e compartecipe dell’attore Matteo Taranto, aiutato dall’orchestra in sottofondo e da rumori d’ambiente ispirati o presi dai film in programma. Se proprio si vuole fare i cavillosi, mancherebbe un programma di sala perché non tutti sanno a memoria le pur stranote colonne sonore morriconiane al primo ascolto e due note di accompagnamento non guastano mai; poi avere più notizie riguardo l’orchestra, chi suona e chi sono i solisti sarebbe doveroso per questi straordinari musicisti ed il suo Direttore d’orchestra e arrangiatore simpaticissimo e preparatissimo. E nota a margine: lo so che è un casino inimmaginabile, ma realizzare la registrazione di uno di questi concerti e metterla su disco sarebbe meraviglioso oltre ogni immaginazione, e non solamente per i cultori della Musica di Morricone ma per coloro i quali amano riascoltare performance di questo tipo, incancellabili. 

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca