Addio al chitarrista di 007 Vic Flick

5 corde per 007 - Addio al Maestro Vic Flick
Il compositore Monty Norman ci aveva lasciati l’11 luglio 2022 a 94 anni e di lui tutti ricorderanno il celebre tema, il cosiddetto “James Bond Theme”, che ha accompagnato le colonne sonore dei 25 film ufficiali della saga di James Bond, a partire dal primissimo Dr. No fino al più recente No Time to Die. Un tema che nacque quando lui di anni ne aveva 34 e quando il Bond cinematografico era ancora un prodotto sconosciuto e al suo debutto nella Settima Arte, forte soltanto del successo che il personaggio di James Bond 007 aveva avuto nelle avventure letterarie dei romanzi di Ian Fleming (il suo creatore), già in pubblicazione e diffusione mondiale dalla prima metà degli anni Cinquanta. Quel tema non sarebbe tuttavia tale nell’immaginario collettivo del celebre Agente Doppio Zero se non ci fosse stata la chitarra acustica modello Clifford Essex Paragon deLuxe, collegata a un amplificatore Fender Vibrolux, suonata da Victor Harold “Vic” Flick, chitarrista inglese scomparso a Los Angeles qualche giorno fa all’età di 87 anni. Questa fissazione fonografica entrata nel mito della musica per il cinema avvenne il 21 giugno 1962 presso i CTS Studios di Londra, sotto l’attenta regia del compositore britannico John Barry. L’Head of Publishing della United Artists Music, Noel Rogers, e l’A&R della EMI Records, John Burgess, incontrarono John Barry, sottoponendogli “Bad Sign, Good Sign” di Monty Norman, chiedendogli di lavorare sul tema; cosa che Barry fece in vista della prima registrazione del 21 giugno, prendendo spunto dal tema cantato della canzone composta da Norman su testo di Julian More, ovvero il cantilenato da litania per lo stage musical – poi mai realizzato – A House for Mr Biswas. A Norman era sembrato immediatamente perfetto per essere adattato come riff strumentale da legare faticamente al personaggio di 007 e che divenne poi il cuore pulsante del motivo che ha introdotto il primissimo film Dr. No (uscito nel Regno Unito il 5 ottobre 1962), sincronizzato in tutte le gunbarrel sequences dei vari capitoli della saga bondiana.
Barry convocò Flick (che venne remunerato con un forfait di 6 sterline per la sua prestazione di session guitar player) che conosceva da diversi anni, essendo membro dei The John Barry Seven e già assurto a seppur più modesta notorietà pre-bondiana con due recording performances alla chitarra per la sigla dello show TV della BBC Juke Box Jury, scritta da Barry, dal titolo “Hit and Miss”, e il brano “Zapata”, scritto dallo stesso Flick.
Nelle battute 5-10 del brano, il guitar riff adattato da Barry con un metronomo differente e l’aggiunta di qualche nota rispetto alla linea cantata di “Bad Sign, Good Sign” di Norman viene replicato tre volte con una conclusione in successione discendente che potrebbe essere stata istigata da uno spunto derivante dalla “Dr. No’s Fantasy” di Norman, ove c’è un passaggio semitonale discendente, per una durata di 8 misure complessive, poi replicate tra la battuta 49 e la 56. Numerosi gli artisti per i quali Flick ha prestato il touch della sua chitarra nel corso della sua lunga carriera: Dusty Springfield, Nancy Sinatra, Cliff Richard, Shirley Bassey, Peter and Gordon, Tom Jones, Petula Clark, Paul McCartney.
Il sound unico e imperituro del “JBT” è giustamente approdato alla Rock and Roll Hall of Fame in Cleveland e, da quel lontano 1962, è ormai patrimonio culturale della musica applicata alle immagini e non solo.
Per saperne di più sul “JBT” e, più in generale, il mondo delle colonne sonore dei film di 007, consigliamo la lettura di Operazione Underscore di Andrea Natale e Massimo Privitera.

