Ci ha lasciati Mikis Theodorakis, il padre del “Sirtaki”

Addio Mikis Theodorakis
Ci ha lasciati Mikis Theodorakis, il padre del “Sirtaki” (primo in classifica per quattro settimane nel 1965 in Italia), danza ritenuta erroneamente dai non conoscitori della materiale cine-musicale appartenente alla tradizione popolare greca, bensì nata dalla penna di questo illustre compositore per il celeberrimo film Zorba il greco (Zorba the Greek, 1964) con Anthony Quinn e Irene Papas, di Michael Cacoyannis, vincitore di 3 Oscar su sette candidature totali. Nato a Chios in Grecia il 29 luglio 1925, è scomparso oggi all’età di 96 anni nella sua amata patria natia, a causa di problemi cardiaci che lo avevano costretto a ricoveri ospedalieri frequenti dal 2019, Theodorakis è stato il portabandiera della Grecia contro i nazisti e fu persino catturato e incarcerato, torturato, dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale; successivamente come militante esponente di un’organizzazione di sinistra, venne pure perseguitato dal regine dei colonnelli e rinchiuso nel tremendo e noto carcere di Bouboulinas in Atene: dalla prigionia questo eclettico compositore, canzoniere e musicista riesce a far pervenire all’amico regista Costa-Gravas lo score e alcune canzoni per il suo film politico sull’assassinio di Lambrakis, con Yves Montand, Irene Papas e Jean-Louis Trintignant, Z, l’orgia del potere (Z, 1969), aggiudicatosi due Oscar su cinque nomination.
Theodorakis, diplomatosi al Conservatorio di Atene e in seguito a Parigi discepolo di Oliver Messiaen, si dedica con egual passione a comporre e arrangiare partiture per la radio, la televisione e poi musica da balletto e da concerto, mostrando caratteristiche compositive apolidi che hanno un fondamento ispirativo nella musicalità della sua terra d’origine. Un centinaio le sue colonne sonore per il grande e piccolo schermo, tra cui le più celebrate quelle per il succitato Zorba il greco e Z, l’orgia del potere, non scordando le finezze moderne e dalla voce unica del suo scrivere, sempre basandosi sul folklore greco, per Luna di miele (Luna de miel, 1959) di Michael Powell, Colpo di mano a Creta (I’ll Met by Moonlight, 1977) di Michael Powell e Emeric Pressburger, Elettra (Elektra, 1962) di Michael Cacoyannis, Fedra (Phoedra, 1962) di Jules Dassin, Il coltello nella piaga (Five Miles to Midnight, 1962) di Anatole Litvak con Sophia Loren ed Anthony Perkins (musiche addizionali di Jacques Loussier, Georges Auric e Giuseppe Mengozzi) e Serpico (Id. – 1974) di Sidney Lumet con Al Pacino.
Ha vinto un Bafta per Z, l’orgia del potere e ottenute due nomination per Serpico e L’amerikano (Etat de siège, 1973) di Costa-Gravas, candidature ai Golden Globes e Grammy per Zorba il greco e, tra gli altri, un premio alla carriera ai World Soundtrack Awards.
Nella seconda parte della sua carriera si è dedicato esclusivamente alla composizione di opere liriche (una su Pablo Neruda e una sul connazionale Caryotakis), canzoni e composizioni libere dai parametri costrittivi filmici, portando in tournée suoi concerti per eseguirle, e addirittura un “Requiem” per la liturgia bizantina ortodossa.
