Alfred Hitchcock: A Portrait in Piano
AA.VV.
Alfred Hitchcock: A Portrait in Piano (2025)
Matteo Monico, pianoforte
Da Vinci Classics C01072
16 brani – Durata: 52’04”

Matteo Monico è un eccellente pianista che trasmette tutta la sua sensibilità esecutiva ad ogni nota che fuoriesce dal suo avvinto pigiar sui tasti della tavolozza pentagrammata che suona e risuona con vigore, maestria e leggerezza. Difatti, il risuonar, e così emozionar, è elemento primariamente portante di questo suo leale e sentito ritratto pianistico delle colonne sonore che hanno scortato, narrato ed espresso ciò che non perveniva ‘chiaramente’ dalle scene (o ancor meglio rimasto dietro il racconto visivo volutamente, per lasciare il legittimo spazio alla musica di delineare il noto “non detto” psicologico degli ambienti, personaggi e storia) del grandioso e geniale Cinema del Maestro della Suspense Alfred Hitchcock. Monico, ossequiando l’essenza originaria compositiva di ogni Maestro che ha collaborato con il regista e produttore cinematografico britannico naturalizzato statunitense (Londra, 13 agosto 1899 – Los Angeles, 29 aprile 1980), ovvero Bernard Herrmann (1911 – 1975) (il padre della Film Music e colui che ha reso i connubi regista-compositore entità artistica di prim’ordine nella Storia della Settima Arte), Miklós Rózsa (1907 – 1995), Franz Waxman (1906 – 1967) e John Williams (1932) – non dimenticando in questo album interventi estrapolati da componimenti di Charles Gounod (1818 – 1893), Francis Poulenc (1899 – 1995), Arthur Benjamin (1893 – 1960) e Jay Livingston (1915 – 2001) & Ray Evans (1915 – 2007) –, riesce a conferire ad ogni performance una nuova veste interpretativa, contenente una fascinazione (pressoché) ipnotica ascolto dopo ascolto, trovandosi così in un auditorium immaginifico ad assistere ad un concerto però privato – stavolta comodamente seduti sul proprio divano casalingo davanti ad uno stereo – che il pianista ci regala, trasportandoci in quelle sequenze in cui il tempo della suspense si tinge di umorismo nero, di orrore a perdifiato, di dramma esistenziale colmo di sotterfugi, di azione a rotta di collo, di omicidi in primo piano o fuori campo ma sempre e comunque angoscianti e di romanticismo senza possibilità di un respiro affrancante, tipici dello sguardo voyeuristico hitchcockiano che da sempre attrae e rapisce i cinefili.
Il pianismo di Monico sa essere ‘bastone e carota’ a seconda della trama pentagrammata che performa, sempre con accuratezza timbrica e precisione armonica, intendendo compiutamente (e aggiungerei magistralmente) far dimenticare tutto l’apparato orchestrale al quale le orecchie dei conoscitori incalliti delle colonne sonore per Hitchcock sono abituati a vivere uditivamente e sensorialmente. Bernard Herrmann viene presentato con le partiture per La congiura degli innocenti (The Trouble with Harry, 1955) (“Ouverture/The Doctor”), Il ladro (The Wrong Man, 1956) (“Prelude”), La donna che visse due volte (Vertigo, 1958) (“Prelude”, “Carlotta’s Portrait” e “Scene d’amour”), Intrigo internazionale (North by Northwest, 1959) (“Prelude” e “Conversation Piece”), Psyco (Psycho, 1960) (“Prelude/The Murder/Finale”) e Marnie (Id. - 1964) (“Prelude”); John Williams con Complotto di famiglia (Family Plot, 1976) (“End Titles”); Miklós Rózsa con Io ti salverò (Spellbound, 1945) (“Main Title”); Franz Waxman con La finestra sul cortile (Rear Window, 1954) (“Lisa”); Arthur Benjamin con L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1956) (“Storm Clouds Cantata” originariamente scritta dal compositore per le versione del 1934 e riutilizzata da Herrmann nel remake del ‘56); Jay Livingston & Ray Evans con la canzone “Que Sera, Sera” sempre da L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1956); Francis Poulenc con Nodo alla gola (Rope, 1948) (“Mouvement Perpetuel, No. 1”, composizione classica preesistente – le musiche originali del film sono di Leo F. Forbstein); Charles Gounod con il famosissimo leitmotiv “Funeral March for a Marionette” che il regista volle usare come sigla identificativa del telefilm Alfred Hitchcock presenta (Alfred Hitchcock Presents) – serie TV, 17 episodi (1955-1962).
