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06 Set2026

The Mandalorian and Grogu

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover the mandalorian and grocuLudwig Göransson
The Mandalorian and Grogu (Id. – 2026)
Lucasfilm Ltd
21 brani – Durata: 78’00”

La deludente versione filmica della brillante serie spin off di Star Wars, The Mandalorian, che appare più come una nuova stagione con alcuni episodi dissimili legati l’uno all’altro da una debole trama, ritrova un ispirato, tre volte premio Oscar (Black Panther, Oppenheimer e I Peccatori) Ludwig Göransson. The Mandalorian and Grogu si apre con “This Is the Way”, che esibisce il tema iconico seriale: un saliscendi sinfo/elettronico incandescente che sa conservare lo stile epico dettato da John Williams per la saga cinematica e quel distintivo sound tecno tonante del compositore svedese che ai suoi ammiratori alletta tanto. Stesso sentore con i fulminanti e frenetici “The Helmet” e “Rotta Chase”, dove a farla da padrone è il leitmotiv sci-fi/western della serie, qui più araldico e percussivamente tellurico che mai; idem nel crescendo ritmico turbinoso di “Tracking Lord Janu”. Il tema del comprimario del protagonista, l’amorevole e tenerissimo Grogu, già udito nella serialità, lo si riascolta nel lungo ed elegiaco adagio mickeymousing sinfo/new age del sentimentale “Grogu’s World”, con alcuni tratteggi alla Williams. Lady Gaga con la sua “Bad Romance”, già accennata nell’electro-sinfo-pop di “Shakari”, viene parafrasata all’inizio dell’epicità vulcanica sinfonico corale di “Do We Run? Or Do We Fight?”, la quale mischia funzionalmente elementi tecno, orchestrali e new age in un pot pourri ingarbugliato e al medesimo tempo ipnotico e avvolgente, marchio di fabbrica del compositore. “The Mandalorian and Grogu”, per chi ama il popolare tema, è una versione rispettosa dell’originale ma più acida nell’incipit e ritmicamente eroica nel suo crescendo orchestrale. Un John Carpenter, più sinfo-techno che elettronico, si palesa nella prima parte del teso e oscuro “Embo”.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2026

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