• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Recensioni
  • Cinema
  • Bruciatelo vivo! (Land raiders)
02 Set2011

Bruciatelo vivo! (Land raiders)

Scritto da Federico Biella. Pubblicato in Cinema

cover_bruciatelo_vivo.jpgBruno Nicolai
Bruciatelo vivo (Land raiders) (1969)
Digitmovies CDDM 190
22 brani – Durata: 62’20’’


 
Importante operazione della Digitmovies che recupera con inediti il celebre (tra gli appassionati, si intende) score scritto da Bruno Nicolai per il western americano girato in Spagna Bruciatelo vivo! (Land raiders), dove si narrano le vicende di due fratelli messicani, Pablo (George Maharis) e Vince Cardenas (Telly Savalas), divisi da personalità, ambizioni e vicende personali diverse; il primo viene ingiustamente accusato dell’omicidio della propria fidanzata, il secondo è diventato un latifondista spietatamente avverso agli indiani apache. Il film è la dimostrazione di come alcuni registi d’oltreoceano fossero molto attenti agli sviluppi della via italiana al western e pronti ad accoglierne senza pregiudizi le istanze, anche alfine di rivitalizzare un genere ormai in aperta crisi. Ecco allora che i clichè originari vengono corretti con l’innalzamento del tasso di violenza, con la delineazione di personaggi cinici e amorali, con una musica prepotentemente autonoma e ormai universalmente riconosciuta come quintessenziale nel processo di creazione filmica. Bruno Nicolai, chiamato appunto per garantire al prodotto un’impronta italiana, si è cimentato in un commento sonoro di matrice “spaghetti” senza dimenticare tuttavia la lezione dei maestri americani, specie nelle scene corali. Le due fonti d’ispirazione sono dunque ancora nettamente distinguibili in attesa di una sintesi più compiuta che verrà raggiunta dal Maestro a partire dalle opere posteriori. Innegabilmente il suo stile non si può non definire morriconiano - peraltro lunga è stata la collaborazione tra i due musicisti - ma vanta, come segno distintivo, una ricercatezza melodica di rara efficacia. Il tema principale “Bruciatelo vivo! - Titoli di testa” ce ne offre un ampio saggio: è un’epica cavalcata per orchestra con uno sfolgorante assolo di chitarra elettrica, che Nicolai riproporrà successivamente, riveduta e corretta, in Buon funerale amigos!… Paga Sartana (1970). L’altrettanto dinamica versione intitolata “Bruciatelo vivo! (Gli indiani)” prevede l’aggiunta del coro e dei fiati nonché una pedissequa citazione vocale tratta dalla title track di Per un pugno di dollari (1964); mentre in “Attimi d’amore” incontriamo una fugace ripresa lenta e d’atmosfera per chitarra classica, ideale come controcanto ai momenti più malinconici e toccanti (ad esempio, quando Pablo trova la casa in cui era cresciuto devastata e il padre ucciso). La OST comunque non manca di altri episodi concitati: in primis “La mandria”, percussioni granitiche e fiati impazziti come sottofondo alla scena in cui una mandria di cavalli viene spaventata dagli indiani con la dinamite, ma anche “Attacco alla diligenza” e “Battaglia al campo apache”, entrambi sviluppati a piena orchestra con qualche richiamo ai peplum nell’uso della sezione fiati. Ad essi si affiancano alcuni brani intrisi di romanticismo: i frequenti flashback in cui Pablo ricorda la fidanzata che poi si scoprirà essere stata uccisa dallo stesso Vince sono accompagnati dagli archi sognanti e dai tenui arpeggi di chitarra elettrica di “Ricordo di Luisa”. Altro aspetto interessante che emerge dalla OST , utile anche per capire come la melodia rappresenti in realtà solo una sfaccettatura del prisma Nicolai, riguarda l’uso della musica atonale per le scene drammatiche (in “Assedio e morte di Vince” ad esempio), un ambito che verrà maggiormente sviluppato dal musicista nei thriller e nei gialli all’italiana del decennio successivo.
Dopo l’esaurimento di una precedente uscita in CD datata 1993 a cura dell’etichetta belga Prometheus, la Digitmovies colma finalmente una lacuna offrendo ai cultori del western all’italiana, ed in particolare di Bruno Nicolai, una preziosa edizione definitiva molto migliorata anche sotto i profili grafico ed acustico.

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca