07 Ago2015
Henry Mancini From Glenn Miller Story to the Pink Panther 1954 – 1962
Henry ManciniHenry Mancini From Glenn Miller Story to the Pink Panther 1954 – 1962 (2015)
Frémeaux & Associés FA 5499
CD 1: 26 brani – durata: 62’00”
CD 2: 25 brani – durata: 62’00”

In copertina la foto di Henry Mancini sorridente che guarda Alfred Hitchcock perplesso durante le sessioni di registrazione della colonna sonora di Frenzy (1972), penultimo thriller nella carriera del Maestro della Suspence. Hitch perplesso a tal punto che rifiuterà lo score di Mancini per le musiche sostitutive di Ron Goodwin. Ora non sta a noi giudicare il perché del rifiuto della partitura manciniana del regista di Psyco perché in questo contesto andiamo a recensire il nuovo doppio CD dell’etichetta francese Frémeaux & Associés con proprio nella cover la foto di cui sopra che sarà stata scelta sicuramente per simboleggiare un periodo d’oro per la Settima e Ottava Arte, dato che della score di Frenzy nel doppio album non v’è traccia.
Un doppio compact disc diviso in due categorie: il primo CD dedicato alle “Soundtracks” dal 1951 al 1962, il secondo alla “Music of Henry Mancini” (stesso arco temporale del CD 1) extracinematografica con l’eccezione dei brani 4, 24 e 25, il Main Theme del telefilm Peter Gunn (1958 – 1959), il leitmotiv de Il giorno del vino e delle rose (1962) e “The Pink Panther Theme” da La pantera rosa (1963) rieseguito nel 1995 dalla Big Band del compositore Claude Bolling in una magnifica versione molto più jazzata e soffusamente meno accelerata dell’originale. Una raccolta fiume dal sapore jazz e latinoamericano (due elementi primari e molto amati nel sound manciniano) in cui scoprire e riscoprire perle compositive strumentali e canore, tutte assolutamente in registrazioni originali rimasterizzate alla perfezione per un ascolto eccellente e soprattutto rilassante e ricreativo.
Henry Mancini nasce a Cleveland, Ohio, ma cresce in Pennsylvania, dove suona il flauto in una band locale, da giovane, prima di inviare alcuni arrangiamenti al grande Benny Goodman. Il quale gli offre un posto di lavoro nella sua Band e, dopo aver prestato servizio nella seconda guerra mondiale, si unisce alla storica Band di Glenn Miller occupandosi di riarrangiare noti suoi brani. Nel 1952 gli viene affidato l’incarico presso la Universal di scrivere musica addizionale (non accreditato) per diversi film tra cui alcuni della celebre coppia comica Bud Abbott e Lou Costello (Gianni e Pinotto in italiano). Il successo avuto grazie all’adattamento delle musiche e canzoni nel film La storia di Glenn Miller (1954) gli permette di lavorare a molti altri film, cambiando radicalmente lo stile della musica per immagini, iniettando il jazz nei tradizionali arrangiamenti orchestrali degli anni ‘50. Ha avuto diciotto nomination all’Oscar e se n’è aggiudicati quattro; ha vinto venti Grammy e due Emmy, ha realizzato oltre 50 album e ha avuto 500 opere pubblicate. Il sodalizio più lungo nella carriera del compositore italo-americano quello con Blake Edwards (Peter Gunn, Colazione da Tiffany, Hollywood Party, La pantera rosa, Victor Victoria), difatti i 4 Oscar vinti da Enrico Nicola Mancini (1924 – 1994) sono tutti per film dell’amico regista.
Questo doppio CD è la vera essenza musicale di Mancini con quel suono leggero, gentile, accattivante e ricco di leitmotiv subito cantabili o da fischiare in allegria, una doppia raccolta adatta per serate di relax con amici intorno ad una tavola imbandita o in riva al mare con la propria partner. Una compilation attraverso la quale comprendere appieno cosa vuol dire “Musica” scritta con genialità e arguzia, da non dimenticare più!
Gustatevi l’excursus cine-musicale del primo CD accompagnati dalle colonne sonore per Gli indiavolati, L’infernale Quinlan, le serie Peter Gunn e Mr. Lucky, In due è un’altra cosa, Colazione da Tiffany, Operazione terrore e Hatari!, per passare subito dopo al secondo CD con il Mancini libero da vincoli filmici in performance jazzistiche al calor bianco per Glenn Miller e altre Band dell’epoca con alcuni brani eseguiti dalla candida voce di Lola Albright.
Una chicca di questo eccezionale doppio album: innumerevoli volte al piano sia nelle soundtracks che nelle musiche non per il Cinema un grandissimo compositore, in quel periodo giovincello, dal nome di John T. Williams, per intenderci il Papà di Guerre Stellari, Superman, E.T. e le saghe di Indiana Jones ed Harry Potter.
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