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07 Giu2021

1917

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover 1917Thomas Newman
1917 (Id. – 2019)
Sony Classical 19439702762
19 brani – Durata: 77’17”

Gratificata di dieci nomination agli Oscar e nove ai Bafta nelle categorie più importanti, nonché di due vittorie ai Golden Globe come miglior film e regia, 1917 di Sam Mendes è una pellicola al cardiopalma sulla prima guerra mondiale, una vera e propria corsa contro il tempo. E’ girata tutta in piano sequenza (con ovvi stacchi di montaggio, abilmente nascosti dalla computer grafica), con una maestria registica, attoriale e tecnica realmente sorprendenti, che la colonna sonora di Thomas Newman contribuisce a esaltare, riuscendo a sostenerne per due ore filate l’elevata tensione e il clima di ansia evocati dalle immagini. “Sixteen Hundred Men”, lunga traccia di oltre 6 minuti, è l’unico passo falso di una partitura altrimenti del tutto in linea con le caratteristiche consolidate da Newman, che tra i colleghi compositori del cinema e della TV conta numerosi emuli; è infatti un brano che ricalca Hans Zimmer, tra Inception e la trilogia de Il cavaliere oscuro, che solo nella conclusione, in un crescendo concitato di ottoni e fiati, ritrova la potenza espressiva tipica dell’autore. Diciamo che il compositore sodale del regista Mendes finora in sette pellicole, tra le quali la celebrata American Beauty e i due interessanti 007 Skyfall e Spectre, è incappato nella tanto famigerata “temp track” – musica di appoggio usata nel premontato da regista e montatore – che di sicuro ha abbondato con brani di Zimmer. Ad ogni modo, il lavoro di Newman vanta picchi emozionali in pezzi luminescenti e delicati, pur tuttavia malinconicamente liberatori e al contempo lancinanti, quali “1917” e “Come Back to Us” (tema portante eseguito da un violoncello solista da pelle d’oca), e nell’apparente quiete pianistica iniziale che esplode in levare con il ‘tutti’ dell’orchestra d’archi e degli ottoni, nell’epico “The Night Window”, la traccia migliore dell’album.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 418 – Marzo 2020  

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Daniela Bocconi

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