Tõnu Kõrvits – Robert Schumann – Edvard Grieg
Duo Gazzana
Tõnu Kõrvits – Robert Schumann – Edvard Grieg (2023)
CD ECM New Series 2706
14 brani – durata: 60’37’’

Un nuovo CD realizzato dal duo di violino e pianoforte formato dalle sorelle Natascia e Raffaella Gazzana rappresenta sempre un grande avvenimento musicale oltre che discografico, sia per la profondità d’interpretazione sia per rivivere le loro esecuzioni dal vivo e in studio.
Le due sorelle emergono anche per la loro non comune capacità di elaborare delle proposte programmatiche particolarmente raffinate e originali, con suggestivi accostamenti fra l’universo musicale contemporaneo e quello più strettamente classico.
Nel presente CD del label ECM, il quarto firmato dal Duo Gazzana, fra gli slanci romantici di Schumann e Grieg, si inseriscono i sobri nordici accenti della “Stalker Suite” e dei “Notturni”, che il compositore estone Tõnu Kõrvits ha dedicato alle due sorelle soliste.
Specificatamente prolifico, con all’attivo oltre duecento partiture prevalentemente di taglio sinfonico, Tõnu Kõrvits viene considerato come l’astro nascente dell’affascinante e variegato panorama musicale estone, che ha prodotto musicisti eccelsi come Arvo Pärt (1935), Lepo Sumera (1950 – 2000) e Erkki-Sven Tüür (1959).
Punteggiato da rimandi jazzistici e folclorici, il linguaggio di Tõnu Kõrvits si distingue per l’introspezione poetica e contemplativa che nel suo percorso abbraccia incantati paesaggi idillici in un tessuto armonico costruito su suggestive colorature, passaggi melodici, figure eterofone e polifoniche e raffinate dissonanti spigolosità. Interessante anche la sua attività per il grande schermo dove gli sono state commissionate nuove partiture per il film muto La Passione di Giovanna D’Arco (1928) e per il film sonoro Il Vampiro (conosciuto anche come La Strana Avventura di Allan Grey, 1932) del celebre regista danese Carl Theodor Dreyer (1889 – 1968).
Eseguito in prima mondiale al Ravenna Festival nel Giugno 2017, il brano “Stalker Suite” rappresenta un incontro/confronto spirituale con Stalker (Mosfilm, 1979), uno dei massimi capolavori della storia dell’arte – e non solo cinematografica – del nostro pianeta. La partitura non è intesa come una nuova colonna sonora per il film realizzato da Andrej Tarkovskij (1932 – 1986), che invece è stata composta da Eduard Artemiev (1937 – 2022), recentemente scomparso nello stesso giorno di calendario in cui ci ha lasciato il regista russo (29 dicembre). Tõnu Kõrvits segue il percorso di altri eminenti musicisti che ispirati e affascinati dall’impareggiabile arte del cineasta russo hanno tratto ispirazione per proprie nuove scritture. Al riguardo citiamo Francois Couturier, Beat Furrer, György Kurtág, Luigi Nono, Arvo Pärt, Wolfgang Rihm, Toru Takemitsu. Oltre che dalle indimenticabili immagini lasciateci da Tarkovskij il musicista estone è profondamente colpito dalle qualità artistiche di Natascia e Raffaella cui i brani “Stalker Suite” e “Notturni” sono dedicati e presentati in questo album in prima mondiale. Costruita in quattro movimenti (“Into the Zone” – “The Room” – “Monologue” – “Waterfall”) la musica della “Stalker Suite” evoca, con suggestive linee espressive e il suo registro introspettivo, il cammino dello Stalker, che guida uno Scienziato e uno Scrittore in una zona proibita dove i mitici fratelli Arkadi e Boris Strugatzki, nel loro romanzo ‘Pinic sul ciglio della strada’ – da cui il film trae ispirazione –, pongono la stanza della felicità che i tre intendono raggiungere. Accenti di fragile coloratura e anelito metafisico si intessono con stranianti spigolature ed eleganti e fatate manipolazioni astrattistiche di melodie popolari. Eseguiti in prima mondiale al Festival Intonazione a Rio dell’Elba nel 2015, anche i “Notturni” incantano per la sospensione temporale e il carattere contemplativo degli accenti che li animano.
Lontanissimo da qualunque forma di sterile esibizionismo virtuosistico, le sorelle Gazzana affrontano ogni partitura con intenso impegno artistico, andando ben oltre una semplice lettura dello spartito per costruire una propria rappresentazione interpretativa della scrittura. La loro magistrale intesa a livello musicale e intellettuale porta ad esecuzioni di altissimo spessore come nelle suggestioni romantiche della splendida “Sonata n. 1 in La minore per violino e pianoforte” di Robert Schumann, avvolte nell’intensità espressiva di un eloquente fraseggio e coinvolgente profondità di accenti che ne illuminano l’interiore forza narrativa. Il programma del CD crea un interessante ideale contatto nel romanticismo pianistico associando Robert Schumann a Edvard Grieg, di cui viene proposta la “Sonata n. 3 in Do minore per violino e pianoforte” nella sua versione originale che consente un maggiore dinamismo esecutivo e performativo. Imponente il nitore e la trasparenza della rappresentazione sonora della registrazione discografica realizzata dai tecnici della ECM guidati da Markus Heiland.
