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20 Gen2023

Dampyr

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover dampyrLorenzo Tomio
Dampyr (Id. – 2022)
Bonelli Editore
21 brani – Durata: 60’00”



Dampyr è la prima produzione internazionale cinematografica dell’esordiente Bonelli Cinematic Universe, ossia versione Live Action del loro storico fumetto, con un incredibile cast tecnico e artistico italo-inglese, interpretato da attori quali Wade Briggs, Stuart Martin, Frida Gustavsson, Sebastian Croft, Luke Roberts e David Morrissey. Un’umana e un vampiro mettono al mondo un figlio chiamato così Dampyr, unico essere in grado di uccidere gli immortali vampiri, contro i quali dovrà scontrarsi durante la guerra dei Balcani degli anni ’90 in un villaggio intriso di sangue e morte. Le musiche sono affidate alle solide mani dell’italianissimo Lorenzo Tomio (Piuma, Punta Sacra, Tutto chiede salvezza) che per la prima volta si cimenta in una produzione dal poderoso budget per realizzare uno score monumentale tra sinfonismo corale ed elettronica, che si addicono perfettamente al mood action-fantasy-horror della pellicola. Tomio, avvalendosi di un team dai grandi numeri – Maddalena Pasqua assistente alle musiche, Anthony Weeden alle orchestrazioni (collaboratore di Johansson su Sicario e Arrival), Daniele De Virgilio consulente del suono, synth ed elettronica, Francesco Donadello al mix musiche (vincitore del Grammy per la serie Chernobyl) e Giovanni Guardi come music supervisor – compone una sequenza ininterrotta di pagine sintetico percussive violentissime alla Brian Tyler e temi gotici orchestrali in stile Wojciech Kilar del Dracula di Coppola. “A Dark Shadow in the Night” apre il vinile che contiene dodici brani rispetto ai ventuno della versione digitale ma la sostanza c’è tutta: un leitmotiv tensivo e tetro in cui prende il sopravvento un crescendo ritmico sinfonico, con un coro mefistofelico in levare e ottoni araldici in contrappunto, che cedono il passo ad un vocalizzo etereo sul finire del pezzo in pompa magna, in cui si delinea il tema oscuro del Dampyr. Gli altri pezzi sono forza brutale allo stato puro (“Vampires and Guns”), tranne la polka balcanica di “Traveling With Yuri”, lo straziante violoncello solista di “Family Portrait”, il lirismo enfatico di “Fellow Passengers” e il pianismo distorto e accorato di “Dampyr solo piano”.  
      
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2022

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Daniela Bocconi

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