Mary Poppins Returns
Marc Shaiman & Scott Wittman
Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns, 2018)
Walt Disney Records D002693002
27 brani - Durata: 78'10"
Nel parlare di questa colonna sonora una puntualizzazione è obbligatoria: se la si considera come partitura e canzoni originali il giudizio non può che essere molto positivo, ma se la si rapporta a quella del mitico Mary Poppins del 1964 con protagonista Julie Andrews, allora il giudizio cala, virando verso la (pur piena) sufficienza. Questo perché? Ovviamente perché, una volta usciti dal cinema, della parte pregnante del film, ossia musica e canzoni, non rimane nulla se non un pallido ricordo di qualcosa di sontuosamente piacevole.
Inutile negarlo: Il ritorno di Mary Poppins possiede una musica di commento di pregiato livello artistico, esecutivo ed interpretativo, ma a livello di impatto sul pubblico e di permanenza dei vari motivetti o leitmotiv non è minimamente paragonabile agli innumerevoli temi del film originario, che ancora oggi canticchiamo e conosciamo a menadito. La OST dei titolatissimi Marc Shaiman e Scott Wittman è puro divertimento in note tra grandioso sinfonismo hollywoodiano ed eccelso musical stile Broadway, con alcune singolari intromissioni dei leitmotiv iconici dei fratelli Robert B. e Richard M. Sherman del film del 1964 a ricordare di chi stanno raccontando la storia. Quindi, presa a sé questa soundtrack candidata ai Golden Globe e agli Oscar è assai pregevole e orecchiabile anche separata dalle immagini, visto che il parterre di performance delle dieci canzoni, interpretate dalla nuova ‘Mary Poppins’ Emily Blunt che non sfigura dinnanzi al raffronto con Julie Andrews, da Lin-Manuel Miranda (Jack) e da Meryl Streep (cugina Topsy), è trascinante ed euforico, melodioso e mieloso come si addice ad una produzione Walt Disney. La musica di commento enumera passaggi orchestrali molto intensi con un tema portante di ariosa bellezza che forse è quello che rimane più impresso dopo vari ascolti: “Theme from Mary Poppins Returns”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 406 - Febbraio 2019
