16 Feb2011
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Pino Donaggio
Omicidio a luci rosse (Body Double, 1984)
Intrada Special Collection vol. 86
21 brani – Durata: 68’49”
La collaborazione fra un cantautore veneziano tra i più raffinati, “classici” e malinconici, e un regista americano tra i più complessi, tortuosi e perturbanti iniziò, a metà degli anni ’70, in modo abbastanza casuale. Fu il produttore George Litto a segnalare Pino Donaggio a Brian De Palma, dopo la partitura sorprendente che il compositore aveva scritto nel 1973 per il thriller parapsicologico
A Venezia… un dicembre rosso shocking di Nicolas Roeg. De Palma, all’epoca, era appena rimasto “orfano” di Bernard Herrmann, a sua volta ereditato da colui che tutti indicavano come il punto di riferimento del suo cinema, cioè Alfred Hitchcock. Herrmann aveva fatto giusto in tempo a suggellare questo brevissimo sodalizio con due capolavori sommi ed estremi,
Le due sorelle (1973) e
Complesso di colpa (1976), prima di spegnersi prematuramente, e De Palma – le cui idee in materia di musica/cinema sono non sempre lucidissime e piuttosto ondivaghe – cercava vanamente un sound che ne ripercorresse il radicalismo sperimentale unito a quel possente senso del tragico, dell’ineluttabile e dell’inquietante che erano i tratti stilistici del maestro americano.
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