Pulp Sound – Il cinema sonoro di Quentin Tarantino
Riccardo Sampino Mattarelli
Pulp Sound – Il cinema sonoro di Quentin Tarantino (2016)
Crac Edizioni – pp. 202, euro 15

Se da una parte non esistono mezze misure quando si parla dell’icona pop Quentin Tarantino, dall’altra analizzarne poetica, suggestioni, ossessioni ed estremo amore per il cinema quanto per la musica, significa fronteggiare un mostro dai molteplici tentacoli. Il percorso artistico del regista continua ad essere in stimolante trasformazione, seppur proceda a mantenere una coerenza interna immarcescibile. Giunto all’ottava opera in 25 anni di carriera con il giallo-western The Hateful Eight e centinaia di brani musicali incastonati nei propri lavori, Tarantino è ormai più che sostantivo-aggettivo, è un simbolo, un significante, un punto di partenza e di ispirazione, semplicemente “a parte”.










John Ottman


Hollywood in Vienna 2013 - The World of James Horner (2016)

AA.VV.



