Una prova musicale decisiva: Intervista a Joe Kraemer

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Il compositore Joe Kraemer è probabilmente un nome che non dice molto agli spettatori, inclusa una buona fetta di appassionati del genere cine-musicale. Scorrendo il suo curriculum non si trovano in effetti opere di grande successo commerciale, ma colpiscono l'intensità e la varietà della sua produzione: dal 1997 ad oggi ha lavorato su più di 50 titoli tra cortometraggi, documentari, serie televisive e lungometraggi di vario genere. Il titolo che forse qualcuno può ricordare, fino all'avvento di Jack Reacher, è Le vie della violenza (The Way of the Gun, 2000), film diretto dal regista-sceneggiatore Christopher McQuarrie (premio Oscar per il copione de I soliti sospetti) ed interpretato da Benicio Del Toro, Juliette Lewis e James Caan.
Jack Reacher è la prima prova di grande richiamo in cui Kraemer può finalmente mostrare il suo notevole talento al grande pubblico. Basato su un ciclo di romanzi noir dello scrittore Lee Childs, il film mette in scena le gesta di un atipico “raddrizza torti” di nome Jack Reacher, un ex agente della Polizia Militare dell'Esercito Americano che si ritrova – sovente suo malgrado – coinvolto in situazioni da cui tirare fuori d'impaccio poveri malcapitati contro cattivissimi criminali e pericolosi malviventi. Il regista Christopher McQuarrie, autore anche dello script, confeziona un film dal ritmo serrato, ricco di dialoghi brillanti e di sequenze d'azione dirette con polso sicuro, richiamandosi apertamente allo stile e al tono del cinema action americano degli anni '70. Il fido compositore Joe Kraemer – che McQuarrie vuole al suo fianco sin dall'inizio – intravvede così la possibilità di un commento musicale che segua la medesima rotta stilistica, nel solco della tradizione cine-musicale di compositori come David Shire, Jerry Goldsmith, Lalo Schifrin e John Williams. Il risultato è una partitura sinfonica di grande spessore, nella quale Kraemer mostra notevoli doti di fine drammaturgo, soprattutto per l'abilità a gestire con sapienza il posizionamento degli interventi e la densità della scrittura musicale. Un risultato tutt'altro che scontato, soprattutto se si pensa allo stato attuale della cinemusica hollywoodiana in questo genere di film.
Abbiamo parlato con Joe Kraemer e ci siamo fatti raccontare la genesi di questa bella sorpresa cine-musicale di inizio 2013, oltre a scoprire qualcosa in più sulla sua formazione, le sue fonti di ispirazione e le sue personali idee sulla musica applicata.

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