“...continuiamo a chiamarli Oliver Onions”

“...continuiamo a chiamarli Oliver Onions”
Reportage del concerto di Guido & Maurizio De Angelis del 7 giugno 2019 presso il Castello Scaligero di Villafranca di Verona
Un susseguirsi di appassionanti e divertenti ricordi cinefili insieme a trascinanti e orecchiabili melodie indelebilmente impresse nella nostra memoria di bimbi e ragazzini oramai divenuti adulti, ampiamente oltrepassati i quarant’anni e i sessant’anni di età, hanno rischiarato gli occhi e le orecchie di un pubblico entusiasticamente partecipe. Tutto questo mix di emozioni e musica senza tempo è avvenuto all’interno del grande cortile medievale del celeberrimo Castello Scaligero di Villafranca di Verona – William Shakespeare vi ambientò alcune scene del dramma di Romeo e Giulietta – per la prima tappa del nuovo spettacolo, sorta di show teatral-cine-musical-televisivo, dei mitici Oliver Onions, nome d’arte canoro dei due famosissimi compositori di musica applicata, i fratelli Guido & Maurizio De Angelis.

Un excursus sonoramente divertente e divertito, emozionante ed emozionato, cinefilo e televisivo Doc oltre ogni immaginazione e previsione, in cui si affastellano una sequela di rimembranze dei due fratelli musicisti e autori di musiche per Cinema e TV tra le più note nella storia di entrambi i mezzi che in fin dei conti sono anche i nostri di ricordi: ricordi che le loro colonne sonore hanno da sempre magnificamente indotto e praticamente accompagnato sino ad oggi, perché l’unica e sola verità è che quando la Musica suscita Passioni e rammenta Pagine della nostra vita allora il suo compito è stato assolto alla perfezione e in maniera geniale ed unica, nonché seriamente speciale. E i fratelli De Angelis in due ore di show tra note, immagini, aneddoti e curiosità raccontate dai medesimi, supportati dalla simpatia strabordante e allusiva di Omar Fantini che li ha spinti a rammentare una carriera lunghissima, letteralmente aprendo così il libro delle rimembranze dei mitici, ribadiamolo a gran voce, Oliver Onions (conosciuti anche con altri nomi inventati per la OST del momento anni settanta e ottanta in produzione, ovvero, tra i tanti, M&G Orchestra, Dilly Dilly, Barqueros e I Charango).

Un vero e proprio dribbling tra i due (passatemi il termine calcistico) di battute e sollecitazioni mnemoniche, a tratti non scontatamente facili da narrare con spigliatezza, data la mole di film, sessioni di registrazioni di partiture proprie e di altri compositori futuri colleghi quando ancora erano dei semplici turnisti, collaborazioni ed eventi collaterali, che ridancianamente mista ad una vena di commozione hanno regalato ad un pubblico dai trenta ai settant’anni che più entusiastico non si poteva sperare – alla fine del concerto lo stesso si è fiondato sotto il palco (anche il sottoscritto) a cantare a squarcia gola la canzone stracult del coro dei pompieri dal film Altrimenti ci arrabbiamo – così ricordandoci ancora una volta chi siamo stati e che cosa abbiamo visto sul grande e piccolo schermo; peculiarità non trascurabile che i bimbi e ragazzini di adesso non hanno avuto il modo di godere appieno (tranne chi ha avuto dei genitori o parenti intelligenti a tal punto da fargli conoscere che scrigni preziosi ed educativi di immagini e melodie ci hanno deliziato e fatto apprendere nel glorioso passato cine-televisivo) come chi di noi, davvero fortunato, è stato presente a questo luminoso concerto.

Come accennato sopra, più che un classico concerto di colonne sonore, uno spettacolo teatral-cine-musical-televisivo che tra un brano e l’altro, inframmezzato da un aneddoto compositivo e un ricordo assai personale di vita e carriera, ha visto l’avvicinamento al palco dei De Angelis alla guida dell’intramontabile Dune Buggy e la smagliante performance di una band partecipe fin nel midollo, coinvolta e coinvolgente – e bisogna, a ragione, citarli tutti onorevolmente, ossia Dario Tanghetti (percussioni e voce), Fabio Trentini (basso e voce), Filippo Piva (chitarra e voce), Francesco Signorini (piano e rhodes), Giovanni Forestan (fiati e voce), Silvia Dal Paos (violoncello), Rossana Carraro (cori), Elena Tavella (cori), Andrea Pedrotti (cori e chitarra) – su ottimi arrangiamenti curati e diretti da Ricky Quagliato, rispettosi delle versioni originali ma con un guizzo moderno ed efficacissimo da lasciare stupefatti ad ogni esecuzione tutti i fan convenuti al concerto. Una scaletta di temi (e all’appello ne mancano molti altri altrettanto celebri) che sono a pieno titolo entrati nell’immaginario collettivo dei cinefili di tutto il globo e ovviamente nella storia del Cinema e TV: per citare i più conosciuti, si è passati dalle pellicole quali Continuavano a chiamarlo Trinità, Banana Joe, Altrimenti ci arrabbiamo, Lo chiamavano Bulldozer, Uno sceriffo extraterrestre…poco extra e molto terrestre, Bomber, Più forte ragazzi, Il cittadino si ribella ai cartoni animati, serie tv e sceneggiati come Sandokan, Spazio 1999, Orzowei, Galaxy Express 999, Rocky Joe, Le avventure di Marco Polo, Il Gatto Doraemon, Furia cavallo del West (cantato per la prima volta dai De Angelis e non da Mal, l’originario storico interprete del leitmotiv).

Quindi, dopo il tour orchestrale intitolato “Guido & Maurizio De Angelis – Oliver Onions Reunion Live” (leggi recensione) che ha toccato tappe importanti quali Budapest, Berlino e Roma, questa nuova veste concertistica del grande duo di compositori che ha reso ancor più scanzonato, divertente e affettuoso il clima di cazzotti e risate del mai dimenticato Bud Spencer in coppia con l’amico Terence Hill in molteplici film, direi che è vincente al cento per cento, forse da limare ancora in qualche aspetto di scaletta, ovvero più spazio iniziale ai temi eseguiti e poi qualche intermezzo aneddotico dopo un po’ dalla performance di apertura, e alcuni brani strumentali ad accompagnare le curiosità dei due fratelli compositori e musicisti egregi. Ma sono solo suggerimenti modesti per abbellire uno show composto da pentagrammi di immagini e racconti cinefili altamente curiosi e spassosi che già di per sé è una gioia per occhi e soprattutto orecchie. Un plauso scrosciante, come quello infinito del pubblico partecipante dopo ogni tema e canzone, ai mitici Oliver Onions alias Guido & Maurizio De Angelis!

Foto di Claudia Sabater
