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  • Here’s to You - Omaggio dell’Accademia di Santa Cecilia a Ennio Morricone
20 Set2020

Here’s to You - Omaggio dell’Accademia di Santa Cecilia a Ennio Morricone

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage

Here’s to You - Omaggio dell’Accademia di Santa Cecilia a Ennio Morricone

Soffriva quando veniva etichettato quale compositore di ‘spaghetti western’.
Musicista particolarmente prolifico e polivalente Ennio Morricone (1928 – 2020), nella sua lunga carriera, ha saputo dimostrare in modo imponente l’inconsistenza di una definizione oltremodo restrittiva che qualcuno avrebbe voluto incollargli.
Il Maestro romano ha al suo attivo oltre quattrocento colonne sonore composte per film diretti da alcuni dei più prestigiosi e apprezzati registi, fra cui citiamo Almodovar, Faenza, Joffé, Kalatozov, De Palma, Montaldo, Petri, Polanski, Pontecorvo, Tarantino e Tornatore, accompagnando in modo intenso ed emozionante le immagini di eloquenti pagine cinematografiche. Sicuramente la sua collaborazione con Sergio Leone e in particolare le partiture composte per Il Buono, il Brutto, il Cattivo e C’era una volta il west hanno contribuito al suo successo artistico e segnato la storia del cinema del dopoguerra.
Di grande interesse è d’altro canto la sua solida formazione avanguardista con Goffredo Petrassi al Conservatorio di Santa Cecilia, così come i suoi stretti rapporti con i contemporanei Domenico Guaccero e Aldo Clementi e la sua militanza nel gruppo musicale Nuova Consonanza.
Un complesso background lo ha portato a esibirsi agli inizi del suo percorso musicale come solista di tromba in orchestre romane di jazz o leggere e come arrangiatore.
Nell’intensa attività anche quale compositore di musica assoluta ha realizzato oltre cento brani cameristici, corali e sinfonici in un linguaggio non privo di ripiegamenti seriali in complesse costruzioni armoniche e architettoniche.
Il suo singolare ed eclettico universo sonoro in cui, in modo magistrale, coniuga jazz, classica, rock ed elementi elettronici, ha reso possibile la convivenza e il dialogo di due linguaggi e due mondi apparentemente e inevitabilmente assai distanti.
Morricone era strettamente legato all’Accademia di Santa Cecilia dove nel 1998 aveva diretto per la prima volta suoi brani filmici, cui sono seguiti diversi altri concerti.
Un ricordo indelebile rimane sicuramente l’esecuzione della sua toccante partitura “‘Voci dal Silenzio (Cantata dedicata a tutte le stragi della storia)” per voce recitante, coro, nastro magnetico e orchestra, avvenuta il 22 maggio 2004 con la direzione del Maestro Myung Whun Chung.
Lo scorso 17 settembre l’Accademia ha reso un commosso omaggio alla memoria del grande musicista con un programma di sue colonne sonore diretto dal Maestro Antonio Pappano al Parco della Musica di Roma.
Il concerto eseguito con gli spartiti e le notazioni originali messi a disposizione dalla famiglia del compositore, era strutturato in quattro parti

1. LA VITA E LA LEGGENDA
(Gli Intoccabili - C’era una volta in America - La leggenda del pianista sull’oceano)

2. NUOVO CINEMA PARADISO

3. MODERNITA’ DEL MITO NEL CINEMA DI SERGIO LEONE
(Il Buono, il Brutto, il Cattivo – C’era una volta il west – Giù la testa)

4. CINEMA DELL’IMPEGNO  
(La battaglia di Algeri – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sostetto – Sostiene Pereira – La classe operaia va in Paradiso - Vittime di guerra – Abolisson)

5. MISSION

Sotto la vibrante e appassionata direzione del Maestro Pappano l’orchestra suona con grande impegno intellettuale e virtuosismo esecutivo, e tratteggia in modo superlativo l’eloquenza dei densi gesti melodici e la tensione narrativa dei singoli brani, esaltandone la valenza sinfonica, l’eleganza timbrica, la spontaneità espressiva, la dirompente inventiva tematica e ritmica, la contrapposizione dei registri emotivi.
Avvolte in un sound morbido e sensuale le note lasciateci dal leggendario Maestro vengono proiettate in una dimensione amplificata di sentimenti ed emozioni che si riaccendono e rivivono nel susseguirsi di coinvolgenti e appassionate atmosfere.
In profondo e introspettivo raccoglimento l’intervento vocale del soprano Susanna Rigacci, storica collaboratrice di Morricone, evoca le solenni immagini di C'era una volta il west.
L’esclusione dal programma di due partiture fra le nostre preferite (La tenda rossa di Mikhail Kalatozov e Vatel di Roland Joffé) ci ha lasciato una qualche delusione che peraltro non intacca l’alto valore musicale e artistico di una grande serata.
Trionfale successo per musica ed esecutori da parte di un pubblico ristretto, limitato per problemi di pandemia, che ha costretto gli organizzatori ad un forzato parziale utilizzo della Sala Santa Cecilia del Parco della Musica.

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Daniela Bocconi

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