Viaggio tra le note del Cinema: da Nino Rota a John Williams
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Viaggio tra le note del Cinema: da Nino Rota a John Williams
Reportage del concerto di colonne sonore presso il Teatro Dal Verme di Milano il 23 Giugno 2022
Un anziano signore nella fila di poltrone davanti la mia, nel sentire le prime note del “Tema di Deborah” di Ennio Morricone da C’era una volta in America si copre con la mano sinistra il volto e commosso (altamente commosso) ascolta così tutta l’accorata esecuzione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta da Alessandro Cadario. Al suo concludersi, l’anziano signore applaude con quella delicatezza e serietà che contraddistingue le persone della sua veneranda età, facendo comunque trasparire qualche lacrima versata – come non esimersi dal farlo ogni qualvolta si ascolti il leitmotiv morriconiano, uno tra i suoi più intensi e memorabili? Sfiderei chiunque a resistergli! – e quel sentimento di profonda immersione che la Musica trasmette.
E in quel preciso istante, sul concludersi del concerto, con quella performance del secondo bis di una serata tutta dedicata alla musica per film, nella quale non erano stati eseguiti brani del compianto Morricone, mi si balena nella mente questa frase che voglio condividere con voi tutti, cari lettori, perché, a mio modesto parere, raffigurante quel sentimento (che l’anziano di cui sopra ha sicuramente provato) che ogni essere umano, capace di provarne sentitamente e liberatoriamente una vasta gamma, non può prescinderne quando si appresta ad immergersi nella musica (di qualsiasi genere e provenienza): “La musica va ascoltata in completa solitudine per farla veramente propria e poi condivisa con altri per esternarne i sentimenti che ci ha fortemente suscitato, se no si riduce tutto ad uno sterile sentire”. Ed il signore anziano con quel bellissimo e commovente gesto della mano a celarsi il volto, si è estraniato nella sua solitudine interiore per farsi abbracciare dalle note morriconiane e subito dopo ha condiviso con tutto il folto pubblico il sentimento dell’emozione dell’ascolto, esternando con un applauso gioioso la meraviglia di quelle note e di quel momento di “Musica Insieme”. Questo è il vero e grande potere della Musica…in questo caso di Quella per Film di uno dei suoi maggiori Titani.

Il concerto della corposa compagine orchestrale milanese de I Pomeriggi Musicali del Teatro Dal Verme, diretta dal Maestro Cadario con sincero e coinvolgente trasporto, davanti ad un pubblico numeroso, colmo per lo più di adolescenti, ragazzini e bambini accompagnati da genitori ‘illuminati’ – che oggi come oggi ce ne vorrebbero molti per instillare ai propri figli e i di loro amici il desiderio di conoscenza (non solo musicale) che li allontani dal quel mostro infernale rappresentato dal mondo social (Tik Tok in primis) che li sta imbarbarendo sempre più – si è incentrato, con la scusa di omaggiare i 90 anni del famosissimo compositore newyorkese John Williams, compiuti l’8 febbraio scorso, sulle colonne sonore di fama mondiale quali Romeo e Giulietta e La strada di Nino Rota, Guerre Stellari, L’impero colpisce ancora, Jurassic Park ed E.T. di Williams, Pirati dei Caraibi di Hans Zimmer e Klaus Badelt (non solo quest’ultimo come erroneamente riportato nel libretto di sala: ma è un errore in cui incappano molti, perché si dimenticano l’annosa questione della paternità di questa score, dapprima solo attribuita a Badelt e poi invero ritornata tra le braccia del padre padrone Zimmer) e la sorpresa dell’esecuzione di Delitti senza castigo di Erich Wolfgang Korngold per un motivo ben preciso, di cui vi enucleerò a breve. Non dimenticando uno dei due bis, oltre al succitato C’era una volta in America, con la nota Marcia di Indiana Jones da I predatori dell’arca perduta sempre di Williams.

Tutte le esecuzioni sono state a dir poco impeccabili, anche in presenza dei brani williamsiani – soprattutto “Adventures on Earth” da E.T. che sappiamo benissimo essere uno dei pezzi più ostici da eseguire dal vivo, perché mette a dura prova in special modo tutta la sezione dei fiati –, sapendo trascinare il pubblico in un turbinio di emozioni e di stupende visioni indotte da quelle note indimenticabili, anche senza l’ovvio supporto delle immagini di appartenenza (il potere indissolubile delle composizioni per film quando si slegano senza problemi dalle scene per le quali sono nate, vivendo meravigliosamente di vita propria), creando alla fine di ogni performance uno scrosciante e continuo applauso felice e appagante. Tra una suite e un tema l’Orchestra I Pomeriggi Musicali è stata condotta divinamente bene per mano da Cadario che è riuscito a struttura un programma davvero multiforme nella sua selezione, passando con disinvoltura dalle architetture neoromantiche, liriche, gaudiose e circensi rotiane agli arazzi sonori pomposamente epici korngoldiani – uno dei Maestri dell’Ottava Arte, eseguito pochissimo in concerto, con una serie di composizioni cinematiche e non solo di altissimo valore, anche se la scelta in questo caso è caduta sul tema di Delitti senza castigo (Kings Row), film del 1942 diretto da Sam Wood, per la scontata e ‘tirata un po' per i capelli’ trita questione della somiglianza con il tema di Williams per Star Wars (si rammenti che George Lucas usò questo leitmotiv come temp track del suo celebre film di fantascienza), che ad uno ascolto sommario può apparire tale bensì solo nella forma ma non nella sostanza – passando per i monumenti eroico-fantasy williamsiani fino alla guascona chiusura zimmeriana. I momenti musicali, a mio avviso, più riusciti per carico emozionale e correlata perfetta performance al fulmicotone sono stati percepiti nelle tracce di E.T., La strada e Pirati dei Caraibi.

