Reportage del cine-concerto di Star Wars – L’impero colpisce ancora

L’impero ha colpito ancora – “May the Force Be With You!”
Reportage del cine-concerto di Star Wars – L’impero colpisce ancora presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano il 4 e 5 maggio 2024
Non appena conclusosi il film concerto del secondo capitolo della trilogia storica originale di Guerre Stellari, ossia L’impero colpisce ancora, mentre gli applausi torrenziali di un nutrito pubblico perduravano, con relazionata standing ovation, all’interno del Teatro degli Arcimboldi di Milano, mi reco dietro le quinte a salutare frettolosamente, per non recare disturbo dopo una faticaccia performativa del genere, il Maestro Ernst Van Tiel per complimentarmi con lui.
Chi ci legge conosce bene il direttore d’orchestra olandese: sul podio ha diretto magnificamente cine-concerti di Amadeus di Miloš Forman su musiche (soprattutto) di Mozart, E.T. di Steven Spielberg con musiche di John Williams, Jurassic Park sempre di Spielberg e score di Williams, Mamma, ho perso l’aereo di Chris Columbus con partitura williamsiana, I predatori dell’arca perduta di Spielberg e score di Williams – Van Tiel ha una certa predilezione williamsiana… e come dargli torto! –, Star Trek di J.J. Abrams con musiche di Michael Giacchino e molto altro, tutti ampiamente recensiti tra le nostre pagine.

Il direttore Van Tiel è seduto e visibilmente stanco ma appagato dall’ottima performance della compagine romana Orchestra Italiana del Cinema – quella dei Film Concert de Il gladiatore, Titanic, Star Wars, 007 Skyfall, tutti gli Harry Potter (anche questi pienamente recensiti) –, e al mio commento “Amazing Performance Maestro” mi risponde che dopo tre esecuzioni integrali in due giornate (una il sabato sera del 4 maggio e una al pomeriggio e alla sera del 5 maggio) è alquanto provato, nonché al seguito tutta l’orchestra di 80 elementi, però altamente soddisfatto, in special modo della risultanza della seconda parte del film The Empire Strikes Back in cui la musica di John Williams non smette mai di suonare, quindi un concreto tour de force performativo. Effettivamente, aggiungo io, lo score williamsiano nella pellicola del 1980 si silenzia soltanto per una 30 di minuti sui 124’ originari e sui 127’ della versione edizione speciale (quella degli anni Novanta con aggiunta di effetti speciali digitali, rimasterizzazione audio e pulizia dei negativi nativi su desiderio di George Lucas); tra l’altro proprio quella che abbiamo potuto vedere su grande schermo alle spalle dell’orchestra capitolina col doppiaggio italiano originale e i sottotitoli in inglese.

A detta di tutti i fan della trilogia classica e delle colonne sonore williamsiane, L’impero colpisce ancora è il miglior film di sempre della saga, con il colpo di scena “I’m Your Father!” (Sono tuo padre) che, per chi lo vide all’epoca in sala, fu uno shock non da poco. La partitura di Williams copre, come anzidetto, quasi tutta la durata della pellicola e sentirla dal vivo a sincrono con le immagini è stato qualcosa di rapente, immersivo e con quella sensazione permanente e vorticosa di correre a tutta velocità – anzi, meglio, a rotta di collo come il Millennium Falcon tra gli asteroidi inseguito dai caccia imperiali in una delle sequenze magistrali tra le più impattanti nella Storia di Star Wars – col fiato sospeso e un groppo in gola emotivamente intensissimo. Nonostante un mix colonna audio-dialoghi-effetti sonori e score rieseguito Live non sempre equilibrato, con alcune sezioni dell’Orchestra Italiana del Cinema (in specie gli ottoni) che si faticavano a sentire sia in galleria che in platea (ho chiesto in giro ad amici, conoscenti ed estranei per farmi l’idea che non fosse soltanto una mia percezione uditiva, purtroppo grandemente confermata), ed altri momenti in cui la succitata colonna era fin troppo alta, comprendo una performance al fulmicotone, come lo è tutta la colonna sonora di Williams, la visione (ancor meglio l’ascolto) del capitolo Due della saga di Guerre Stellari – in realtà nella cronologia totale denominato Guerre stellari: V Episodio – L’Impero colpisce ancora o Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back) – ha (ri)confermato l’incredibilità di uno score che tra pagine intimiste e meditative e quelle vigorose, consiste in una vera e propria sarabanda musicale senza un attimo di tregua, specialmente per coloro che la devono eseguire, il quale assurge ad essere ancora oggi il Capolavoro pentagrammato (e non solo) dei nove film di fantascienza, tra prequel, sequel e newquel di Star Wars, nati dalla fervida mente di George Lucas.


Come non restare sorpresi o inchiodati alla poltrona all’esecuzione sulla scena pertinente della marcia imperiale, brutale e marziale, ogni qual volta si palesa il villain dei villain della Settima Arte per antonomasia, Lord Fener o Darth Vader come dir si voglia, e i suoi Star Destroyer dell’Impero; del bacio fugace tra Han (Ian) Solo e la Principessa Leia (Leila) Organa nel Millennium Falcon sul tema d’amore delicatamente seducente; della sunnominata fuga febbricitante e furibonda (in special modo musicalmente) tra gli asteroidi; di Yoda su Dagobah che fa riemerge con l’uso della forza (“Fare o non fare, non esiste provare”) il caccia ribelle Ala-X di Luke Skywalker affondato nella palude mentre C1-P8 emette tutti i suoi suoni espressivamente onomatopeici, ascoltando nel frattempo uno dei leitmotiv più sentitamente gentili e interiormente solenni dell’intera saga; dell’esplosiva battaglia nella neve sul pianeta Hoth contro i quadropodi AT-AT imperiali a suon di strutturati crescendo orchestrali al cardiopalma; del tema araldico a commento della Città tra le nuvole (Cloud City) del furfante bonario Lando Calrissian, che diverrà successivamente il tema della rivalsa ribelle, etc. etc. etc. (la comparsa di Boba Fett, il duello tra Vader e Luke, l’addestramento di Yoda, i battibecchi amorosi tra Han e Leia e quelli stizzosi amichevoli tra i due robot C1-P8 e D-3BO, l’ibernazione nella grafite di Han dopo che Leia gli dice “Ti Amo” e lui le risponde “Lo so”, Chewbecca che ricostruisce D-3BO e via catalogando).

Sono trascorsi 44 anni dall’uscita in sala de L’impero colpisce ancora ed il suo fascino musical-visivo resta immutato e grazie alla performance appassionata dell’Orchestra Italiana del Cinema con sul podio Ernst Van Tiel, che riesce a farla viaggiare in una galassia lontana lontana con l’iperguida a massima propulsione, anche gli spettatori degli Arcimboldi sono tornati ad essere gli eroi delle Guerre Stellari sulle note eterne di John Williams. Dulcis in fundo, un cine-concerto organizzato nel “Mese della Forza”, in coincidenza con il 4 maggio, ovvero lo “Star Wars Day” – non a caso la frase “May the Force Be With You” (che la Forza sia con te) possiede un suono simile a May the Fourth (4 Maggio, appunto) – è stato lo stupefacente scenario di una festa stellare prima di ogni performance, che ha visto lo schieramento delle truppe di figuranti in costume appartenenti ai gruppi ufficialmente riconosciuti da LucasFilm, ovvero gli imperiali della 501st Italica Garrison, i ribelli della Rebel Legion Italian Base, i duellanti con spade laser della Saber Guild, i mandaloriani dell’Ori’Cetar Clan, i sith del Dark Empire - Darkghast Spire e i piccoli della Galactic Academy.

Avviso ai romani: il film concerto di Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora suonerà l’11 e il 12 maggio presso l’Auditorium Conciliazione per chi si fosse perso le due date milanesi.
Foto ufficiali del film concerto di Flavio Ianniello e Alessandro Fucilla
Grazie a Marco Patrignani dei Forum Studios e del Roma Film Music Festival e a Cristina Atzori per la preziosa disponibilità e cortesia.
