• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Recensioni
  • Cinema
  • Pillole di Note: Focus sull’etichetta Moviescore Media
26 Ago2024

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Moviescore Media

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

logo moviescoremedia new

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Moviescore Media

Rianalizziamo nella nostra rubrica ‘Pillole di Note’, questo mese, l’etichetta svedese Moviescore Media, evidenziando questa volta le loro nuove pubblicazioni stampate sia in formato fisico che digitale.
Riconsideriamo l’etichetta Moviescore Media: (https://moviescoremedia.com/newsite/):

cover dragonkeeper

Arturo Cardelús
Dragonkeeper (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24025
28 brani – Durata: 55’00”



Arturo Cardelús (la miniserie TV Chiamatemi Francesco, il film animato Buñuel - Nel labirinto delle tartarughe) fa parte di quella talentuosa e originale schiera di compositori di musica per immagine, provenienti dalla Spagna, di cui ogni volta gioire per l’uscita di una nuova colonna sonora. Come nel caso di questo film d’animazione, Dragonkeeper: nell’antica Cina i draghi erano un tempo amici degli umani, ma l’avidità degli uomini ha messo fine alla loro alleanza e queste creature magiche sono state cacciate, fino a che…. Cardelús compone una partitura dai delicati tratti sinfonico-minimali (la bellissima e intimista “My Name Is Ping”, l’orientale etnico-elegiaca “The Wind Will Carry Us” e la fantasiosa “I Am A Dragonkeeper”), con alcuni picchi decisamente combattivi e imperiosi da grandeur hollywoodiana per le scene d’azione (il furibondo “Dragon Attack!”, il crescente incedere eroico di 6’07” di “The Great Battle” con un finale più epico che mai) che fanno tremare le casse dello stereo. Eccellente non solo lo score ma tutti i virtuosi solisti che vi suonano (ascoltate “Danzi’s Theme” e “Ping’s Theme” in coda al CD).

cover kensuke

Stuart Hancock
Kensuke’s Kingdom (Inedito, 2023)
Moviescore Media MMS24031
31 brani – Durata: 74’00”



Il giovane Michael, naufragato su un’isola remota, deve adattarsi alla vita solitaria. Col tempo, avverte un’altra presenza, scoprendo che questo mondo è la dimora di pericoli e bellezze inimmaginabili. Un avvincente adattamento animato di un celebrato romanzo, questo pluripremiato e nominato Kensuke’s Kingdom, che nelle musiche araldiche di Stuart Hancock (la serie Atlantis, Crazyhead e il film Underground) ha un altro punto di forza per la sua messa in scena (il compositore britannico ha ricevuto due premi per questo score). Una partitura sinfonica che fin dall’iniziale “The Peggy Sue” e dalla conclusiva “Kensuke’s Kingdom (End Titles Suite)” dimostra pienamente il fatto suo e le ottime capacità compositive del suo autore, che qui ama rifarsi a certi stilemi anni ’80 alla Bruce Broughton. Si ascoltino la funambolica “Man Overboard!” (quietante nella seconda metà), le elaborate, zigzaganti, ritmiche e battagliere “The Hunt: Part 1, 2, 3”, la dolcemente coral elegiaca “Sayonara” con chiosa in levare, la scary “Storm” o la variopinta “Into the Jungle”.  

cover elliandhermonsterteam  

Amaury Laurent Bernier
Elli and the Ghostly Ghost Train (Inedito, 2023)
Moviescore Media MMS24028
26 brani – Durata: 51’00”



Altro film d’animazione, Elli and the Ghostly Ghost Train narra di un piccolo fantasma senza casa che bussa alla porta degli eccentrici residenti di un treno fantasma in cerca di un posto a cui appartenere, attirando accidentalmente l’attenzione del “mondo esterno”, causando una sequela di guai. Le musiche originali sono affidate al francese, ma tedesco d’adozione, Amaury Laurent Bernier (la serie Atomic Puppet), compositore che ha un enorme seguito su Spotify, il quale realizza una colonna sonora assai convincente fuori e dentro le immagini e parecchio variegata nei generi utilizzati: la subito orecchiabile canzone in stile anni ’50 “It’s A Feeling” cantata da Peters Aslanidis e “Top Top Talent Show” con la voce anche di Virginia Kay; il mickeymousing sinfoelettronico ritmico folleggiante di “They’re Coming”; lo scombinato jazz swing di “The City” e quello gipsy goliardico di “The Ghost Train Chase”; il grintoso pop rock di “Tight or Loose” cantato dallo stesso compositore.  

cover bugarach

Cyrille Aufort
Bugarach (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24024
23 brani – Durata: 39’00”



Un paesino francese anticipa la presunta fine del mondo, attraendo estranei e mettendo a dura prova il tessuto della comunità mentre si scontrano personalità eccentriche, ciascuna alle prese con vuoti esistenziali attraverso paure e desideri unici. Cyrille Aufort (Splice, Royal Affair) per questa serie fantascientifica scrive una partitura elettronica che ha il sapore di quelle anni ’70 – ’80 dei Tangerine Dream (“Bugarach Main Title”, “Yes or No?”), Giorgio Moroder (“Climbing Bugarach”, “The Getting Married”) e Kyle Dixon & Michael Stein di Stranger Things (“Emily’s Mother”, “The Fathers”). Uno score flusso cosciente e coscienzioso electro vibrante che da inizio a fine sembra essere una frequenza perdurante misterico-fantasy cervellotica (vedi “A Stone in the Vortex” per entrare a capofitto nel suo mood sonoro).  

cover somethinginthewater

Harry Peat & Nainita Desai
Something in the Water (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24018  
18 brani – Durata: 53’00”



La trama di questo film con squali affamati di prede umane di certo non è originale, anche se stavolta sono cinque amiche a trovarsi in acquee infestate a passarsela davvero brutta. Il compositore Harry Peat (la serie Lego Friends) e la compositrice pluripremiata Nainita Desai (le serie Nautilus, OceanXplorer, The Tower, Funny Woman) si posizionano su un versante compositivo tendente alla drammatizzazione umana degli eventi più che a quella spettacolare tipica dei film di questo genere: si odano i vocalismi eterei di “The Bracelets” e “You Came Back”, in cui viene più in vista uditivamente il tema portante, il piano desolato su synth e archi atmosferici di “Swim For Life” e “Saying Goodbye”, il violino lontano su archi sottesi e piano sconsolante di “Alone in the Vast Ocean” ed il leitmotiv principale in versione pop minimal leggero di “Caribbean Reunion”. La sezione scary action è raffigurata dall’incalzante “Full Throttle”.

cover arcticconvoy

Johannes Ringen
The Arctic Convoy (Konvoi, 2023)
Moviescore Media MMS24032   
13 brani – Durata: 28’00”



Johannes Ringen è un pluripremiato compositore di origine norvegese che ha studiato composizione di colonne sonore per film presso la University of Southern California in Los Angeles. Il suo lavoro più recente, oltre il presente film di guerra The Arctic Convoy, include la colonna sonora per il film fantasy di successo Troll (2022) e per la rinomata serie Norsemen (2016-2020) su Netflix che è stata descritta come un incontro tra Monty Python e Il trono di spade. Ha collaborato in qualità di compositore addizionale o arrangiatore ad Hollywood in blockbuster quali Avengers: Age of Ultron (2015), Fast & Furious 7 (2015) e Fast & Furious 8 (2017). Per commentare la narrazione di questo War Movie che si svolge nel 1941, quando la Germania nazista invade l’Unione Sovietica, in cui i convogli alleati affrontano la pericolosa rotta artica per trasportare rifornimenti, sfidando le incredibili forze navali tedesche, Ringen scrive una serie di pagine sinfoelettroniche detonanti, sommoventi (“Attack”, “Naval Minefield”) o di puro landscape (“Helpless”, “Ship on the Port Side”, “Power Grab”), tra cui eccelle il tema principale in “The Arctic Convoy” o “Aftermath” per archi sottesi e synth sospesi a rinforzarne la drammaturgia.  

cover womaninthemaze

George Kallis
Woman in the Maze (Inedito, 2023)
Moviescore Media MMS24020   
14 brani – Durata: 29’00”



Horror thriller plurinominato e premiato, Woman in the Maze, in cui una giovane donna affitta una casa maledetta che la costringe a risolverne il mistero per trovare una via di scampo, vanta le musiche del greco George Kallis, residente da anni a Los Angeles, che sa benissimo come usare tessiture sinfonico sintetiche per creare una paura viscerale. Le tracce “It Breaths”, “Trapped” e “The Final Curse” ne sono una riprova, con quel senso costante di terrore senza fine, con quella pressante e aggredente iterazione degli archi, coro e ottoni alla Marco Beltrami o Joseph Lo Duca di tanti film horror. Il leitmotiv mistico fanciullesco mefistofelico lo si ascolta nell’iniziale “Woman in the Maze”, con tanto di tipico suono del carillon, e nel finale “Foreverb”, seppur celato in una specie di sottobosco sonoro tensivo. Interessante l’ascetismo velatamente soffuso ma satanico nel suo nucleo portante di “Angus”. 

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca