The Dressmaker
Angelo Marrone
The Dressmaker (Id. – 2024)
Records DK
8 brani – Durata: 15’30”

Il regista Adriano Falconi concepisce un cortometraggio in lingua inglese molto delicato e sentitamente commovente, narrando del tredicenne Thomas, ragazzino assai taciturno e sensibile, al quale piace indossare abiti femminili, così da essere ritenuto, dalla piccola cittadina di Brevard in cui vive, strambo e diverso attraverso occhi certamente allontananti e non positivi nei suoi riguardi. Il luogo di Thomas in cui rifugiarsi da questi sguardi ignorantemente malevoli diventa il bosco nelle adiacenze di casa che lo induce, un giorno che non è spiacevole come tutti gli altri, a sfidare le sue paure nei confronti del vicinato, iniziando a danzare coreograficamente vestito da ragazza davanti agli occhi increduli di tutti. Le musiche di questo intenso corto, che si possono ascoltare su Spotify – oggi come oggi lo streaming ci regala non solo la possibilità di scovare e sentire tutta la musica (o quasi) da ogni parte del mondo ma, nel nostro specifico caso, le colonne sonore di molti cortometraggi altrimenti irreperibili –, sono state scritte dall’italianissimo e giovanissimo Angelo Marrone (leggi nostra intervista), per le quali ha ottenuto una menzione speciale al Cecina Film Festival. Così descrive il suo score questo compositore: <<La musica scritta per The Dressmaker ha avuto potere di dare voce alla solitudine, al coraggio, allo spettacolo che è racchiuso dentro una vita. Ogni brano è un racconto emotivo pensato per immergerci nell’intimità di un silenzio>>.
L’album digitale custodisce in otto tracce tutta quell’innocente e fiabesca delicatezza fanciullesca, per cui la diversità che amareggia Thomas è invero di chi la vede stupidamente e ignorantemente intorno a Lui e non del ragazzino stesso che la vive con tranquillità senza aver mai inteso che fosse tale, soltanto perché gli Altri lo additano così. Un piano, un violoncello, synth e archi campionati percuotono l’animo dell’ascoltatore sin dal primo lungo brano di 7’28”, “The Dressmaker”, che contiene i due leitmotiv portanti della colonna musicale: uno costruito su una linea melodica di pura dilatazione sonora celestiale, con un violoncello ed un piano a spiccare, che appaiono lontani nel tempo e nello spazio, e un altro danzante, carillonistico, dai tratti orientaleggianti solo in superficie, assai scattante e giocoso, i quali si alternano, si sfiorano, in questa suite iniziale che è edificante di ciò che ha voluto intendere compositivamente Marrone. Già da questo pezzo, la partitura potrebbe essere il commento ideale per un film Pixar – sempre di incantata fanciullezza, seppur non compresa e distanziata, si narra – come Soul o Elemental. La seconda traccia “Bosco” è una gocciolante intessitura di armonie magiche; “Danza madre” mostra il secondo tema, quello gioiosamente danzante con tratteggiamenti mickeymousing scintillanti e mossi in levare, che si chiudono smorzatamente; “Hey Faggot!” presenta il primo leitmotiv, con archi sospesi parecchio dilatati con dapprima il violoncello solista che intona la melodia accorata, subito dopo raggiunto dal piano che ne accentua la drammaticità di quell’incomprensione scalciante del vicinato che guarda senza mai aver veramente ‘guardato’; “Pestaggio” è tutto improntato sul violoncello (Thomas) oltraggiato dai ragazzi del quartiere (synth asfissianti ma falsamente tenui); medesima sensazione che attanaglia nell’iniziale “Nella pioggia, nel sole” per poi divenire, con archi in crescendo e sintetismi ultraterreni, un qualcosa di rischiarante; “La danza di Thomas” è l’apogeo sonoro e fisico/mentale del racconto, trasposto dalla musica in un lungo, diradato e lieve synth gocciante e cristallino, sorretto da enfatici pianismi e archi sottesi; “End Credits” assottiglia il cuore dell’uditore in una bolla magica lievitante che tra violoncello, piano, synth e archi ci fa librare beatamente e finalmente liberi, come Thomas, da pregiudizi disumani, figli (o ancor peggio padri e madri) di ignoranza indotta senza conoscenza o voglia di apprendere chi siamo, cosa siamo, dove andremo nel mondo.
