• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Recensioni
  • Cinema
  • TRON: Ares
12 Dic2025

TRON: Ares

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover tron ares ostNine Ich Nails
TRON: Ares (Id. - 2025)
Milan Records
24 brani – Durata: 67’00”

La colonna sonora di TRON: Ares, terzo capitolo dell’iconica saga Disney – il primo Tron fu musicato nel 1982 da Wendy Carlos ed il sequel Tron: Legacy nel 2010 dai Daft Punk –, rappresenta uno dei lavori più ipnoticamente coinvolgenti dei Nine Inch Nails. In questo score, l’energia analogica si scontra con l’oscurità del digitale, generando un paesaggio sonoro inquieto, malinconico e pulsante (sono esemplari in tal senso, nel medesimo ordine aggettivante, “100% Expendable”, “Echoes” e “Infiltrator”). È la prima volta che la band firma una soundtrack come Nine Inch Nails, nonostante Trent Reznor e Atticus Ross - già autori di venti colonne sonore - abbiano ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui due premi Oscar, tre Golden Globe, un GRAMMY e un Emmy (The Social Network, Soul, Challengers). Il film sci-fi ha la regia di Joachim Rønning ed è interpretato da Jared Leto, Gillian Anderson e Jeff Bridges. Le sinestesie synth musicali convergenti del duo compositivo si miscelano tra canzoni originali e pezzi strumentali, che non poco fanno riferimento a certe evoluzioni sonore dei precedenti film della saga, con qualche spunto anni ’80 alla Tangerine Dream o Vangelis (“Building Better Words”): la song portante è la vibrante e avvincente tecno/rock “As Alive As You Need Me To Be” (trascinante la versione strumentale “Init”), eppur superata dall’enfasi carismatica ambient alla Peter Gabriel di “Who Wants To Live Forever?”, interpretata anche dalla giovane cantante spagnola Judeline, che sa ammaliare; tra i brani non canori risaltano la ritmica psichedelica di “Out in the World”, l’adagio minimalista per piano ed effetti synth ventosi “Still Remains”, l’ipnotismo sincopato scalpitante e stordente di “Daemonize”, il carillon liquescente, con vocalizzo, di “No Going Back”.    

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca