A Big Bold Beautiful Journey
Joe Hisaishi
A Big Bold Beautiful Journey - Un viaggio straordinario (A Big Bold Beautiful Journey, 2025)
Milan Records
28 brani – Durata: 59’31”

A volte accade che film vuoti, o peggio, inutili, custodiscano colonne sonore di rara bellezza — perle sommerse dalla mediocrità dell’opera, condannate al silenzio dalla noia che ne avvolge la trama. Così accade anche a Joe Hisaishi con A Big Bold Beautiful Journey – Un viaggio straordinario, commedia fantasy con Margot Robbie, Colin Farrell, Kevin Kline e Phoebe Waller-Bridge, dove la musica, se ascoltata da sola, fiorisce come un ricamo melodico senza fine, testimone di quello stesso incanto che il suo stimato e distinguibile stile, forgiato al fianco di Hayao Miyazaki, ci ha insegnato ad amare.
In aggiunta ad uno score che sa farsi apprezzare sin dalle prime note, vi sono cinque canzoni interpretate dalla splendida vocalità vellutata jazzy di Laufey (“The Risk” sopra tutte), una delle migliori scoperte cantautoriali degli ultimi anni. Fin dall’iniziale “Rain”, il compositore nipponico svela il tono fiabesco del racconto con una carezza sonora: un intreccio puntillistico e quasi minimalista di archi, fiati e piano, che avanza lieve e arioso. Il viaggio sonoro si tinge di malinconia con “The Balloon and the Bear”, dove un piano soffuso danza su un tappeto leggero d’archi, evocando dolci rimembranze. Tra le cinque bonus track, quattro si distinguono per luminosi bagliori di intima spiritualità: “Silent”, con i suoi cori liturgici; “The Door”, un’elegia sospesa per arpa, violoncello e orchestra; “The Accident”, costruita su un crescendo circolare, gravoso e insistente; e "Meet Again" un valzer pianistico con archi in contrappunto dai disegni brillanti. In “Sarah and David” il tema portante è un respiro d’infanzia e tenerezza. In “Earth Kiss”, arpa, fiati e archi ondeggiano in un crescendo che ammalia come un sogno. Presente anche la cantante Mitski con “Let My Love Open the Door”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025
