07 Set2011
Dinamite Jim
Nico Fidenco
Dinamite Jim (1966)
GDM Music ”The Hillside Series” CD 4141
27 brani (25 di commento + 2 canzoni) – durata: 51’ 46’’

Con la prevista pubblicazione della colonna sonora di Dinamite Jim, uno dei primi western semiseri diretto dal regista spagnolo Alfonso Balcàzar, viene ristampato dalla GDM Music anche l’ultimo titolo mancante tra quelli raccolti sull’ormai introvabile CD della RCA 4 western scores by Nico Fidenco (1996). In linea con l’umore del film, siamo in presenza della più scanzonata (e forse anche della meno entusiasmante) OST scritta per il western all’italiana da Nico Fidenco, qui alle prese con una digressione sospesa a metà tra il cabarettistico e il circense, ambiti che verranno frequentati più di una volta nel corso della storia cinemusicale del genere: La collina degli stivali (1969) di Carlo Rustichelli è il primo esempio che mi viene in mente.
L’approccio compositivo adottato è comunque quello tipico del cantante-compositore romano: il tema conduttore deriva dall’omonima canzoncina dei titoli di testa che di per sé suona già come una dichiarazione d’intenti. Cantata in italiano e in inglese dal coro I Cantori Moderni di Alessandroni, è infatti un pezzo buffo e con un taglio non dissimile dal pop balneare del periodo. Inoltre, accanto ad una placida rilettura bucolica per flauto e chitarra (“Margaret”), su di esso vengono ricalcate soprattutto versioni clownesche (“La beffa”) e fanfaronate pianistiche da saloon (“Seq. 2”). Più allineate con il sound classico del western all’italiana sono le tracce drammatiche, anche se in queste ogni tanto fanno capolino delle notine dissacranti che stemperano la tensione (“L’oro dei kiowa”), e quelle etniche, per la verità limitate allo scuro “Messico e dinamite”. Una svolta sembra sopraggiungere nei brani finali (precisamente da “Seq. 11” a “Seq. 13”) cui un organo a canne e dei rintocchi di campana conferiscono una dimensione più ieratica.
Una nota conclusiva per i collezionisti: come tutte le precedenti uscite legate alla suddetta antologia, anche la proposta di questo CD è piuttosto ricca perché la vecchia tracklist è stata copiosamente infoltita con brani inediti.
