Pillole di Note: Focus sull’etichetta Cam Sugar

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Cam Sugar
Dopo qualche mese di assenza ritroviamo la nostra rubrica indirizzata alle etichette discografiche prettamente di colonne sonore, che prende il nome semplicistico ma diretto di ‘Pillole di Note’ – ovvero mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che si differenziano dalle consuete nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile – che ancora una volta sonda la fusione tra due storiche etichette italico-internazionali.
Analizziamo l’etichetta italiana Cam Sugar: (https://linktr.ee/camsugar):

AA.VV.
Piombo – Italian Crime Soundtracks From The Years of Lead (1973 – 1981) (2022)
Decca Records/Cam Sugar CS011CD
26 brani – Durata: 64’20”
Già dopo il primo ascolto, tutto di filato, si resta senza fiato e stupefatti per la mole di temi e ritmiche convulsamente trascinanti messe in campo per delineare gli Anni di Piombo del nostro italico Cinema – come rimarca a chiare lettere il sottotitolo del CD “Colonne sonore del crimine italiano dagli anni di piombo (1973 - 1981)” –, da compositori in stato di grazia e dalle idee compositive ben illuminate e illuminanti. Poco più di un’ora di Blaxploitation all’italiana con leitmotiv scritti dai Maestri del poliziesco più genialmente inventivo che ha fatto scuola (anche musicalmente), quali Bruno Nicolai (L’uomo della strada fa giustizia), Guido & Maurizio De Angelis (Piedone a Hong Kong, Il grande Racket), Stelvio Cipriani (Poliziotto sprint, Squadra volante, Speed Driver, Bersaglio altezza uomo, Body Guard, Cani arrabbiati, Mafia, una legge che non perdona, Avvoltoi sulla città e Duri a morire), Riz Ortolani (Il cappotto di legno e lo scrigno tematico di Si può essere più bastardi dell’ispettore Cliff?), Filippo Trecca (il pezzo e tema migliore dell’album tratto da Onore e guapparia), Carlo Savina (Ordine firmato in bianco), Paolo Vasile (La polizia interviene: ordine di uccidere), Roberto Pregadio (I gabbiani volano basso), Franco Micalizzi (Delitto a Porta Romana), Vassili Kojucharov (Il braccio violento della mala), Luis Bacalov (L’assassino ha le ore contate, L’uomo che sfidò l’organizzazione), Franco Campanino (L’ambizioso, Fango bollente) e Manuel De Sica (Caro papà, I guerrieri del terrore). 10 i titoli inediti e i New Trolls che vocalizzano il leitmotiv ipnotico progressive “Montreal” di De Sica per Caro papà.

Ennio Morricone
Quando l’amore è sensualità (1973)
Decca Records/Cam Sugar CS012CD
22 brani – Durata: 75’48”
Un Morricone irriverentemente sperimentale, spigliatamente (talvolta) atonale, tribalmente fuori di testa (a tratti), vocalmente eccessivo e spudorato (la sempre ineguagliabile Edda Dell’Orso con le sue rivoluzioni pioneristiche vocali scioltamente superbe e turbanti)… e ad ogni modo dal tratto esclusivamente Suo, impareggiabilmente Unico e compiantamente Indimenticabile (anche quando, come in questo frangente, si ascolta una OST, nella sua lunga durata, tortuosa, difficile, infastidente ma pur sempre analiticamente preziosa e sottilmente folle). Quando l’amore è sensualità di Vittorio De Sisti, targato metà anni ’70, è un erotico in cui si raccontano le pruderie giocose e sanguigne della contessa Giulia Sanfelice (Françoise Prévost), della figlia Erminia (Agostina Belli), prima inesperta sessualmente e poi goduriosa quando la sorella Angela (Femi Benussi) l’introduce al sesso più disinibito, dello sposo di Erminia, Antonio (Gianni Macchia), tra Parma e Piacenza più pruriginose e orgiastiche che mai. Ennio Morricone si diletta con una sequenza di Leitmotiv giocosamente sbarazzini, ballabili e cattivelli (“Tarantella Naif”, “Saltarello Naif”, “Radiolina”, “Quando l’amore è sensualità #2”, “Giochi Naif” e varianti al seguito), inframmezzati a gorgheggianti pazzie dagli erotismi diffusi in arrangiamenti pazzoidi (quasi bucolici in alcuni casi e nell’essenza primigenia) come “Vie-ni”, “Luce chiara per vergine “curve oscure”” o “Strano collage da “camera””. Su tutto quel tema melanconicamente struggente e falsamente liberatorio (“Quando l’amore è sensualità (pianoforte solo)” e “Canzone per Donatella”).
