All Quiet On the Western Front
Volker Bertelmann
Niente di nuovo sul fronte occidentale (All Quiet On the Western Front, 2022)
Netflix Music
24 brani – Durata: 53’05”
La pellicola di guerra Niente di nuovo sul fronte occidentale del 2022, diretta da Edward Berger, terzo adattamento filmico dell’omonimo romanzo di Erich Maria Remarque, ha ottenuto nove nomination agli Oscar e una ai Golden Globe come miglior film straniero. Tra tutte le candidature alla celeberrima statuetta d’oro vi è quella per la miglior colonna sonora a Volker Bertelmann, compositore e pianista tedesco più noto con il nome d’arte di Hauschka, autore delle partiture di Lion – La strada verso casa e delle serie TV Il nome della rosa e Your Honor.
Conosciuto per le sue numerose composizioni per pianoforte preparato, Bertelmann (classe 1966), credo vivamente che abbia ricevuto la nomination e ottenuto l’ambita statuetta degli Academy Awards più per il valore del film e di tutte le candidature al seguito che per l’effettiva originalità e bellezza del suo score, visto che non si spiega tale inclusione e relativa omissione invece di alcune tra le concrete migliori colonne sonore dello scorso anno – vedi Guillermo del Toro’s Pinocchio di Alexandre Desplat o Nope di Michael Abels –.
La OST ruota tutta intorno ad un effetto ‘alieno’ sintetico molto agghiacciante e rumoroso, ai limiti del molesto, reiterante nel suo disturbo sonoro (“Remains”), che va a coprire l’apporto degli archi e di alcuni strumenti solisti per (quasi) tutta la durata della partitura: una sorta di inciso synth che sottolinea la crudeltà della guerra. Unici attimi di quiete, in mezzo a molte tracce assai anonime e di puro commento, sono date dall’aereo violino solo di “Flares” in stile James Newton Howard di The Village e la fisarmonica gracchiante e soffusa di “Paul” o sospensiva di “Ludwig”. Pagine guerresche e percussivamente martellanti si riscontrano in “Last Combat”, “War Machines” e “Tanks”. In conclusione, proprio Niente di nuovo sul fronte cine-musicale.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2023
