Pillole di Note: Focus sull’etichetta All Score Media

Pillole di Note: Focus sull’etichetta All Score Media
Colonne Sonore ritorna un’altra volta questo mese con questa apprezzata rubrica, indirizzata alle recensioni di partiture o compilazioni di una sola etichetta in particolare, dedita alle soundtracks. Di volta in volta la prendiamo in esame con le sue nuove o meno recenti pubblicazioni che secondo la nostra redazione sono di notevole interesse per voi lettori, sempre alla ricerca di gustose e stuzzicanti leccornie cine-musicali.
Rianalizziamo l’etichetta tedesca All Score Media: (https://www.allscore.de/):
Peter Thomas
Le fantastiche avventure dell’astronave Orion (Raumpatrouille Orion, 1966)
All Score Media ASM 065
30 brani – Durata: 64’05”

Il comandante McLane ed il suo equipaggio del veloce incrociatore spaziale Orion, facenti parte del Servizio di Sicurezza Galattico, pattugliano gli avamposti e le colonie terrestri in varie galassie e difendono così l’umanità dalle terribili rane aliene e non solo. Produzione seriale tedesca della metà degli anni ‘60, Le fantastiche avventure dell’astronave Orion, si compose di una stagione di sette episodi e vide al timone (non della navicella spaziale!) delle musiche originali il noto Peter Thomas (1925 – 2020). Serie considerata <<uno dei più pregevoli esempi di fantascienza avventurosa classica prodotta al di fuori degli Stati Uniti>> (Enciclopedia della Fantascienza in TV, Vol. 1, Dalle origini agli anni ‘60 – Fanucci Editore), fu girata in bianco e nero mentre in contemporanea in USA usciva a colori Star Trek, ed è tra le serie dell’epoca la più costosa per budget messo a disposizione dalla televisione germanica. Molti fan del tempo ancora oggi ne sono accaniti sostenitori, creando, come per l’altrettanto illustre serie americana succitata, ovvero Star Trek, proseliti negli anni a venire. Thomas crea un substrato compositivo, eseguito virtuosamente dalla sua ottima Sound Orchester, che sa essere psichedelico, ritmico ballabile, ipnotico e incalzante episodio dopo episodio, espresso alla perfezione in poco più di un’ora di score ivi pubblicato (un gratificante ed illustrativo raggruppamento tematico “Very Best” delle sette puntate). Rispetto ad una vecchia edizione discografica, questa contiene 4 brani precedentemente non realizzati. Il tema della sigla è uno strepitoso beat easy listening ‘eroico’ per coro, ottoni, percussioni, batteria, vocoder (un countdown iniziale vocalizzato dallo stesso compositore) e hammond (“Space-Patrol (Raumpatrouille) Original TV-Version”). In mezzo a tante idee leitmotiviche, vanno sicuramente citate le tracce “Lancet Bossa Nova”, “Position-Overkill”, “Shub-A-Dance” (un delizioso scat melodico pastorale), “Love in Space” (lascivo sax erotico), “Bolero On The Moon Rocks” (easy listening alla Piero Piccioni), “Take Sex” (scat vocal sensualmente urlato su beat bossa nova). Musica di commento figlia del suo tempo ma pur sempre affascinante e piacevolissima da ascoltare a loop.
Peter Thomas
Der Kommissar -Music from the Original TV-Series, 1969 – 1972 (Id. – 1969 – 1976)
All Score Media ASM 063
22 brani – Durata: 58’14”

Puro Sound Blaxploitation sgorga dalla sigla iniziale di questa serie poliziesca molto popolare in Germania tra fine ‘60 e metà ‘70, dal titolo esemplificativo Der Kommissar (“The World Is Gone” cantata alla James Brown da Joe Quick), che ha musicato il solito e ineccepibile Peter Thomas, vera icona cine-televisivo-musicale tedesca ma apprezzato in tutto il mondo per il suo Suono eccellente e peculiare (ancora oggi moderno e copiato o celebrato). Ogni traccia di questo CD è un viaggio folleggiante, brillante, danzante e rinvigorente tra timbri e colori orchestrali debitori di una certa primeggiante musica della succitata Blaxploitation Made in USA anni Settanta (la sempre ragguardevole e irreprensibile Peter Thomas Sound Orchester) per commentare le gesta investigative del nostro commissario Herbert Keller che segue/insegue sospettati di ogni risma e crimine, come faceva il caro Tenente Colombo negli Stati Uniti nel medesimo periodo seriale. Qualche incursione nella musica tradizionale canora tedesca da Oktober Fest la si può ascoltare in brani come la song “Corinna” e lo strumentale “FolksFest”. Nota curiosa: tra i solisti orchestrali vi è un certo Keith Forsey alla batteria e percussioni. Forsey è un autore e produttore britannico che negli anni ’80 si affermò lavorando con artisti come Billy Idol, Icehouse e The Psychedelic Furs, contribuendo a definire il sound pop-rock dell’epoca. Nel 1983 co-scrisse con Giorgio Moroder e Irene Cara “Flashdance... What a Feeling” per il film Flashdance, brano che vinse l’Oscar nel 1984. Firmò inoltre “The Heat Is On” per Beverly Hills Cop, la title track di The NeverEnding Story e “Shakedown” e “In Deep” per Beverly Hills Cop II. Tra i suoi maggiori successi figura anche “Don’t You (Forget About Me)”, resa celebre dai Simple Minds e associata al film The Breakfast Club. Peter Thomas aveva fiuto su chi ingaggiare come solista delle sue colonne sonore! Parecchie le pagine compositive d’interesse in questo CD, che racchiude 14 inediti, a parte la già menzionata sigla portante cantata: “Grausamer Fund”, “Melodie für eine Teekanne”, “Papierblumenmörder” (funambolico), “Du lebst in deiner Welt (TV-Version)” (voce acutamente sensuale di Daisy Door in un concentrato di psichedelia pura anni Sessanta alla Barbarella), “Der Kommissar tanzt” (un romantico valzer) e “Fuga astronautica” (concreto Bach).
