19 Ott2012
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Bruce Broughton
Frequenze pericolose (Stay tuned, 1992)
Intrada Special Collection vol.167
23 brani + 4 “Imaginary Tv Suites” – Durata: 52’01”
Fra i compositori hollywoodiani della generazione immediatamente successiva a Williams e Goldsmith, il 66enne californiano Bruce Broughton rappresenta senz’altro una delle figure di maggior spicco, eppure anche delle più sottoutilizzate e forse sottovalutate. Si tratta di un musicista per così dire “vecchia scuola”, che si muove con tutta evidenza nell’orbita williamsiana, estremamente affezionato alle risorse della grande orchestra, provvisto di formidabili doti strumentali e di un inesauribile dinamismo che, coniugato con una funambolica capacità di mimetizzarsi nei più disparati stili musicali, gli consente di spaziare agevolmente attraverso ogni genere, dall’avventuroso al fantasy, dalla commedia al melò, dal thriller al western.
In via di principio, è una dote a doppio taglio, perché può trasformarsi in generica abdicazione ad una qualunque personalità o stile individuali. Ma non è il caso di Broughton, autentico e inesauribile fantasista del soundtrack, nonché compositore capace di virtuosismi architettonici e strutturali sconosciuti a molti suoi anche più illustri e richiesti colleghi.
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