Reportage del concerto “Cinecittà incanta Hollywood”

Fabio Frizzi ammalia con una sorprendente Orchestra
Reportage del concerto “Cinecittà incanta Hollywood” presso il Conservatorio L. Boccherini di Lucca del 17 maggio 2024
Le note da Cinema di Nino Rota, Nicola Piovani, Fabio Frizzi, Riz Ortolani e Carlo Rustichelli in un tripudio di riconoscenti e calorosi applausi hanno (ri)suonato (nel senso doppio del termine verbale e grammaticale) all’interno del rigoroso e ospitale al contempo Conservatorio L. Boccherini di Lucca per merito della sua Orchestra, diretta in maniera precisa, amorevole e paterna da un Fabio Frizzi visibilmente emozionato e concentrato nel riportare sul palco una sua splendida idea concertistica di alcuni anni addietro.



“Cinecittà incanta Hollywood” – questo il titolo ammaliante dato alla serata e alla creazione da concerto del Maestro Frizzi, grandissimo intrattenitore oltreché compositore, come ha dimostrato nella medesima serata – nasce per tributare i compositori di casa nostra tanto amati e ammirati (il più delle volte più che in patria) internazionalmente, in particolare oltreoceano all’interno della Fabbrica dei Sogni su Celluloide, la cosiddetta Mecca del Cinema, l’arcinota Hollywood, che ce li ha rubati (nel senso bonario del termine), facendoli migrare ogni tanto da loro per fargli comporre nuove opere filmiche, che li ha emulati, li ha glorificati e addirittura premiati (non solo) con il titolato Zio Oscar e pure studiati e divulgati ancor di più che nel nostro Bel Paese, che tanto strombazza (in molteplici casi) ciò che vi è al di là dei propri confini, dimenticando (soprattutto quando ancora in vita) ciò che di eccellente e infinitamente superiore vi è dentro i suoi, di confini.


Fabio Frizzi e Nigel Broadbent
Frizzi, nel rispettare meticolosamente gli arrangiamenti e le orchestrazioni originali, con partiture ‘vere’ alla mano, talora con nuovi accorgimenti arrangiamentali sempre di elevata fattura, da Lui stesso stilati, dirige una coesa, gagliarda e appassionata Orchestra L. Boccherini in un vero unicum – formata per lo più da giovani leve (immensi, dalla performance altamente toccante, il primo violino, viola e violoncello) con al suo interno Maestri orchestrali di pregevole caratura (vedi Nigel Broadbent, nome storicamente importante della London Symphony Orchestra che ha suonato e registrato una miriade di colonne sonore ultra celebri e celebrate, come Star Wars, trasferitosi da molti anni in Toscana a Lucca) e per l’occasione il chitarrista Riccardo Rocchi ed il tastierista e pianista Enrico Scopa della band di Frizzi per i suoi concerti “Frizzi 2 Fulci” –.




Scrivo unicum perché questo concerto cine-musicale è stato davvero un evento speciale performato in maniera speciale da una compagine assai speciale come poche altre ho avuto modo di ascoltare; così giovani e giovanili (anche gli elementi più in là con l’età) in un approccio ancora così sincero, passionale e non semplicemente tutta tecnica e poca sostanza, anche negli sbagli (che ci possono pure stare ma che sono Anima e non Errore, capiamoci!), rischiando di trasmettere poco e nulla all’uditore. Qui si è trasmessa una sensazione di accorata esaltazione: un distinguo timbrico melodico ben elettrizzato dalle suite poderose e articolate (ad esempio quella da Il gattopardo, La strada e Romeo e Giulietta di Nino Rota, Good Morning Babilonia di Nicola Piovani, Sette note in nero e …e tu vivrai nel terrore! L’aldilà di Bixio-Frizzi-Tempera e Frizzi in solitaria e il Cristoforo Colombo, sceneggiato famoso di mamma Rai, ad opera di Riz Ortolani) o intimiste, sul fil di lana armonico (tipo Il Padrino di Rota, The Weeping Woman, un corto horror musicato da Frizzi, Il ferroviere di Carlo Rustichelli e Amarcord di Rota) o spiritosamente circensi e beffeggiatrici (Signore & Signori di Rustichelli e 8 e ½ di Rota, nonché il bis con il tema principale dall’horror Puppet Master: The Littlest Reich, con score di Frizzi), per un concerto di rara interpretazione che in un nutrito pubblico ha infiammato consensi festaioli strameritati. Con la speranza di poter riascoltare tale concerto “Cinecittà incanta Hollywood” in altre sedi, magari sempre con compagini giovanili, per affascinare altre platee, non esclusivamente italiche.



Foto ufficiali di Mirko Malacarne
Un grazie enorme a Fulvio Pietramala, Direttore del MAI - Master Musica Applicata e a Fabio Frizzi per la loro preziosa amicizia, stima e grande disponibilità.
