Il ‘compositore addizionale’ e come diventarlo

Il ‘compositore addizionale’ e come diventarlo - Intervista esclusiva a Max Lombardo
Procediamo nell’esaminare la figura lavorativa del ‘Compositore Addizionale o Aggiunto’, piuttosto dibattuta e nella preponderanza dei casi poco conosciuta se non soltanto da coloro i quali abitano la Fabbrica globale della Film Music, ovvero l’Ottava Arte, operando nei ruoli professionali più svariati, non solo quello stranoto del Compositore. Abbiamo avuto la fortuna di venire a conoscenza dell’ennesimo talento nostrano, Max Lombardo, altro caso della classica fuga di cervelli italici all’Estero e oltreoceano, già intervistato nei giorni scorsi insieme ad altri colleghi (vedi intervista), che come Additional Composer – argomento trattato nell’intervista ad Antonio Di Iorio (leggi qui) – arrangiatore, orchestratore e occasionalmente autore in solitaria di score per corti e film, si è trasferito da tempo a Los Angeles per trovare una sua identità compositiva e realizzare il suo sogno di entrare a far parte del mainstream hollywoodiano (sito ufficiale: https://www.maxlombardo.com/). Ecco cosa ci ha esposto con dovizia di particolari e molta dignità professionale.

















