27 Ago2012
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Henry Jackman
La leggenda del cacciatore di vampiri (Abraham Lincoln: Vampire Hunter, 2012)
Sony Classical 88691978332
22 brani – Durata: 45’45”
Si può facilmente supporre che quando un compositore si trova dinanzi al compito di dare veste musicale ad un film come questo o consimili (diciamo appartenenti all’ormai dilagante filone horror-fantasy-comic, con tutti i “cross over” del caso), gli si parino di fronte due strade: o fare a gara a chi mostra di più i muscoli se il compositore stesso o il team degli addetti al suono e agli effetti, oppure giocarsi la carta di una difficile integrazione e assimilazione nell’insieme sonoro del film, magari amalgamandosi e camuffandosi all’interno della colonna-effetti, cercando una via di emersione e di affermazione con poche ma precise, e riconoscibili, idee.
Se ci si incammina su questa seconda, più giusta ma più rischiosa, strada, si aprono a loro volta altre due sottoipotesi: o si è un compositore di prima linea, in grado di sovrastare il bailamme deflagratorio e fracassone dell’insieme con una personalità creativa irrinunciabile (citeremo tra i casi recenti l’Horner di
The Amazing Spider-Man e l’Howard di
Biancaneve e il cacciatore), o si è un passo indietro sul fronte dell’originalità, e allora gli sforzi, per quanto generosi, rischiano di naufragare nel più generico e dimenticabile dei contributi.
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